Fare trading sugli indici borsistici statunitensi

Avantage n. 1

Tutte le notizie del mercato statunitense relative in particolare alle normative economiche del paese e ai loro cambiamenti.

Avantage n. 2

Il valore del dollaro statunitense rispetto alle altre valute perché influenza in particolare la competitività delle imprese che vendono i propri prodotti e servizi all’estero o che importano molte materie prime.

Avantage n. 3

Le notizie sulle imprese che compongono gli indici e che hanno un peso maggiore nel calcolo del loro valore interessandosi in particolare ai risultati finanziari annuali, alle operazioni di acquisto, di partnership o di fusione nonché alle altre notizie influenti.

Avantage n. 4

La crescita economica statunitense nel suo complesso con i principali indici che vengono pubblicati ogni trimestre ed ogni anno fra cui, per segnalare i più suggestivi, gli indici di fiducia dei consumatori e gli ordini di beni durevoli.

Avantage n. 5

Ovviamente, bisogna anche tener conto dell’ambiente economico e geopolitico del paese considerando le relazioni tra gli Stati Uniti e le altre potenze economiche mondiali o i conflitti che possono far ridurre la crescita delle sue imprese e il suo posizionamento sul mercato internazionale.

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Quando si specula online tramite una piattaforma di trading si ha accesso ad un certo numero di attivi finanziari tra cui gli indici borsistici statunitensi. Per fare trading su tali indici in maniera efficace è necessario conoscerli bene, motivo per cui proponiamo una presentazione di tutti gli indici statunitensi che è possibile trattare online.  

 

Fare trading sull’indice borsistico statunitense Dow Jones

L’indice borsistico Dow Jones, anche detto DJIA, è sia il più vecchio indice statunitense che il più vecchio indice al mondo. Appartiene alla joint venture Dow Jones Indexes detenuta per la maggioranza dal gruppo CME e per soltanto il 10% dalla Dow Jones Company.

Questo indice raggruppa le 30 società più importanti degli Stati Uniti in termini di ponderazione del valore delle azioni. Dalla sua prima quotazione la composizione del Dow Jones si è evoluta notevolmente e solo la società General Electric ne fa parte fin dalla sua creazione nel 1907.

 

Fare trading sull’indice borsistico statunitense NASDAQ

Il NASDAQ, National Association of Securities Dealers Automated Quotations, è il secondo indice per importanza degli Stati Uniti in termini di volumi scambiati, subito dopo il NYSE che presenteremo a seguire, ed è inoltre il più grande mercato di azioni a livello internazionale. Questa piazza borsistica appartiene ad un omonimo gruppo europeo e statunitense.

La maggior parte delle società quotate sul NASDAQ fanno parte del mondo di Internet e dell’informatica ma vi si trovano anche delle imprese dei settori di banca, distribuzione, biotecnologie, industria e trasporti.

Bisogna distinguere il NASDAQ dal NASDAQ 100 che include unicamente le 100 più grandi imprese del NASDAQ.

 

Fare trading sull’indice borsistico statunitense S&P 500

L’indice borsistico S&P 500, SPX, è ad oggi il più rappresentativo del mercato statunitense. È infatti composto da 500 grandi imprese quotate nelle Borse statunitensi scelte in funzione della loro capitalizzazione totale.

Il proprietario dell’indice è la Standard & Poors, una delle tre principali agenzie di rating.

Bisogna distinguere questo indice dal suo omologo S&P 100 che include unicamente le 100 più grandi imprese dell’S&P 500.

 

Fare trading sull’indice borsistico statunitense NYSE

Il NYSE è l’indice della piazza borsistica New York Stock Exchange anche nota come “Wall Street”.  È inoltre uno dei più grandi mercati di azioni al mondo ed ha la particolarità di procedere ancora oggi a delle aste fisiche.

Il NYSE appartiene al gruppo NYSE Euronext in seguito alla sua fusione con Euronext.  Le azioni di oltre 2.700 società, fra cui il Dow Jones e l’S&P, vengono quotate su questo indice in funzione della loro capitalizzazione borsistica.

 

 

Come fare trading a lungo termine sui grandi indici borsistici statunitensi?

Se si ha intenzione di speculare direttamente sulla quotazione dei grandi indici borsistici statunitensi online con una strategia a medio o lungo termine sono disponibili diversi tipi di supporto adeguati.

Si può in particolare scegliere di investire su un portafoglio di azioni che replichi le performance di un indice specifico, il che rende la gestione un po’ più semplice dato che tale portafoglio varia seguendo le variazioni dell’indice in questione. Inoltre, questo metodo permette una gestione passiva che non richiede di seguire in maniera continuativa e attenta il portafoglio così composto né di prendere frequentemente delle decisioni di acquisto o di vendita dei titoli che lo compongono. L’investitore ottiene quindi al tempo stesso un risparmio di tempo e una certa tranquillità.

 

Il trading degli indici borsistici statunitensi con i CFD spiegato nel dettaglio

La maggior parte delle piattaforme di trading presenti sul mercato propongono ormai dei CFD sugli indici tra cui quelli sui principali indici borsistici statunitensi. Questi contratti per differenza non somigliano molto agli altri prodotti borsistici di investimento dato che in questo caso non si tratta di valori mobiliari. Infatti, con i CFD non si acquistano fisicamente dei titoli borsistici ma viene semplicemente stretto con il proprio broker un contratto o un accordo secondo il quale la differenza di quotazione tra il corso all’apertura della propria posizione e quello alla sua chiusura rappresenta il guadagno o la perdita frutto della transazione e comporta quindi un accredito, o un addebito, nel proprio conto di trading. Per ottenere dei profitti, tenendo conto dei rischi di perdita, è quindi sufficiente determinare in quale direzione evolverà la quotazione dell’indice borsistico statunitense su cui si fa trading nel corso del periodo scelto.

I CFD non sono dei contratti regolamentati dalle piazze borsistiche tradizionali ma un mercato OTC (le transazioni vengono concluse direttamente tra il venditore e l’acquirente) organizzato e gestito da un mediatore. Di conseguenza, le caratteristiche dei CFD possono variare da un mediatore all’altro e, ovviamente, da un attivo all’altro. In questo contesto, il broker ha anche la responsabilità della quotazione del valore sottostante e del suo monitoraggio. Un’altra particolarità dei CFD è che questi contratti non hanno una scadenza specifica è l’investitore può quindi mantenere la propria posizione aperta per tutto il tempo che desidera senza alcun obbligo o chiuderla quando preferisce.

Uno dei vantaggi per i trader nell’utilizzo dei CFD sui grandi indici borsistici statunitensi è che permettono di utilizzare un effetto leva. La leva è uno strumento che permette di aumentare la dimensione di una posizione senza bisogno di disporre del capitale sufficiente per farlo. Questo strumento presenta ovviamente anche dei rischi dato che le perdite vengono moltiplicate per lo stesso coefficiente utilizzato per gli eventuali guadagni. Ad ogni modo, i CFD sugli indici borsistici statunitensi sono apprezzati soprattutto per la loro grande semplicità di utilizzo. Infatti, il calcolo viene effettuato molto rapidamente e l’investitore non deve interessarsi della data di scadenza del suo contratto. Inoltre, molti mediatori online propongono anche dei mini lotti che permettono di scegliere semplicemente un importo da investire senza preoccuparsi dei contratti e del loro numero.

Infine, ultimo vantaggio dei CFD per fare trading sugli indici borsistici statunitensi a lungo termine è il livello delle commissioni che è molto basso rispetto ai prodotti di piazzamento tradizionali. Infatti, l’unica remunerazione del broker è quella che viene chiamata spread e che corrisponde ad una piccola differenza tra il prezzo di acquisto o di vendita e il prezzo reale dell’attivo.

Ovviamente, nonostante i loro numerosi vantaggi i CFD non sono degli strumenti di trading perfetti ed hanno anche alcuni difetti che bisogna conoscere. Per esempio, con il loro utilizzo le perdite possono essere relativamente elevate anche se i mediatori online hanno preso delle misure per impedire delle perdite superiori al capitale investito. Bisogna quindi prendere in considerazione questo rischio prima di lanciarsi ed applicare sempre un buon money management. Infine, un altro inconveniente dei CFD per fare trading sugli indici borsistici statunitensi è la difficoltà per l’investitore nello scegliere il broker giusto. Fortunatamente, in alcuni siti come questo sono disponibili dei consigli, un confronto tra i migliori broker di CFD sul mercato e delle schede dettagliate relative a tutti i mediatori. Bisogna semplicemente fare attenzione a scegliere in ogni caso un broker riconosciuto nel proprio paese di residenza per essere certi della sua serietà.

 

È possibile fare trading sulla quotazione degli indici borsistici statunitensi a più breve termine?

Come abbiamo spiegato, è interessante fare trading sugli indici borsistici statunitensi a medio e lungo termine utilizzando i CFD dei broker online ma è altrettanto interessante fare trading su questi indici a breve o brevissimo termine?

In realtà, le variazioni di quotazione di questi indici non sono veramente adeguate alle strategie più brevi ma niente impedisce di speculare su di essi con un effetto leva in occasione di eventi di rilievo che abbiano una forte influenza sulla loro evoluzione in un breve periodo.

È anche possibile investire sui mercati statunitensi senza passare per questi indici borsistici semplicemente speculando sui numerosi titoli borsistici di queste piazze finanziarie disponibili nelle migliori piattaforme di trading. Infatti, oltre a dare accesso agli indici borsistici degli Stati Uniti, questi broker offrono la possibilità di fare trading in diretta con i CFD su dei valori che fanno parte del Dow Jones, del NASDAQ o dell’S&P.

Come investire sui grandi indici borsistici statunitensi?

Vuoi fare trading online sui grandi indici borsistici statunitensi? Ti proponiamo di cominciare subito ad investire raggiungendo un broker riconosciuto che offre questa possibilitĂ .

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