DOW JONES

Come analizzare gli indici azionari statunitensi?

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Grafico fornito da TradingView

Tra i valori su cui è possibile fare trading oggigiorno, oltre ovviamente alle azioni, si trovano anche gli indici azionari. Gli indici borsistici statunitensi sono fra i più popolari del momento e proponiamo quindi un articolo interamente dedicato ad essi. In questa pagina illustriamo nel dettaglio i tre principali indici azionari del mercato statunitense: Dow Jones Industrial Average, S&P 500 e NASDAQ. Per ciascuno di questi indici, spieghiamo cosa rappresenta e come realizzare delle buone analisi.  

Ultimi notizie

S&P 500 batte il suo record di febbraio verso l'alto

21/08/2020 - 14h41

Scoprite l'incredibile progressione registrata dall'indice americano S&P500 e le spiegazioni fornite dagli analisti su questa ripresa, particolarmente motivata dai titoli tecnologici.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Tutte le notizie del mercato statunitense relative in particolare alle normative economiche del paese e ai loro cambiamenti.

Analisi n. 2

Il valore del dollaro statunitense rispetto alle altre valute perché influenza in particolare la competitività delle imprese che vendono i propri prodotti e servizi all’estero o che importano molte materie prime.

Analisi n. 3

Le notizie sulle imprese che compongono gli indici e che hanno un peso maggiore nel calcolo del loro valore interessandosi in particolare ai risultati finanziari annuali, alle operazioni di acquisto, di partnership o di fusione nonché alle altre notizie influenti.

Analisi n. 4

La crescita economica statunitense nel suo complesso con i principali indici che vengono pubblicati ogni trimestre ed ogni anno fra cui, per segnalare i più suggestivi, gli indici di fiducia dei consumatori e gli ordini di beni durevoli.

Analisi n. 5

Ovviamente, bisogna anche tener conto dell’ambiente economico e geopolitico del paese considerando le relazioni tra gli Stati Uniti e le altre potenze economiche mondiali o i conflitti che possono far ridurre la crescita delle sue imprese e il suo posizionamento sul mercato internazionale.

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Perché bisogna conoscere bene gli indici statunitensi prima di analizzarli?

Innanzitutto, ricordiamo che gli indici azionari statunitensi, benché molto noti e particolarmente popolari fra gli investitori, sono ancora spesso sottovalutati e presentano delle caratteristiche che è importante conoscere prima di iniziare ad analizzarli.

Questi indici azionari, la cui quotazione avviene a cavallo tra la seduta europea e la seduta asiatica, sono infatti al centro dell’attenzione dei mercati internazionali ma il loro funzionamento e i loro metodi di calcolo differiscono molto da quelli dei più conosciuti indici europei.

Va ricordato che investire in Borsa è di per sé un’attività a rischio e che tale rischio sarà ancora più elevato se tale attività viene esercitata senza le conoscenze adeguate. L’analisi di questi indici richiede infatti di conoscerne la logica e quindi gli elementi che possono influenzarne le quotazioni.

 

Presentazione dell'indice Dow Jones Industrial Average

Cominciamo con una presentazione dell’indice azionario statunitense che è probabilmente il più seguito dagli investitori di tutto il mondo. Si tratta dell'indice DJIA, Dow Jones Industrial Average, che, creato nel 1896, è l'indice azionario più antico degli Stati Uniti nonché il primo indice mondiale.

Il Dow Jones è ancora oggi considerato come l’indice azionario di riferimento della Borsa di New York (NYSE). L’indice integra le 30 più importanti capitalizzazioni borsistiche del paese e da ciò deriva la sua denominazione DJIA 30.

Come è facile comprendere, questo indice azionario è il simbolo della prima economia mondiale e della prima piazza finanziaria mondiale. Ma, oltre a ciò, il Dow Jones Industrial Average ha soprattutto la vocazione di rappresentare al meglio il settore industriale statunitense. Da notare inoltre che anche altri indici Dow Jones vengono quotati negli Stati Uniti, ad esempio il DJTA, specializzato nel settore dei trasporti, e il DJUA, specializzato nel settore dell’energia.

Per quanto riguarda il metodo di calcolo di questo indice azionario, differisce notevolmente dal calcolo degli altri indici azionari mondiali e presenta alcune specificità. Infatti, il Dow Jones Industrial Average non è calcolato mediante una ponderazione delle capitalizzazioni delle imprese che lo compongono ma tramite il risultato di una ponderazione dei prezzi delle azioni di tali imprese.

Ciò significa che quanto più alto sarà il prezzo di un’azione, tanto maggiore sarà il suo peso nell’indice e viceversa per le azioni a basso prezzo. Questo dato è particolarmente importante perché, quando si effettua l’analisi di questo indice borsistico è necessario considerare che le imprese le cui notizie di attualità e i cui risultati influenzano maggiormente la sua quotazione non sono necessariamente le più importanti capitalizzazioni borsistiche, come avviene altrove, ma quelle le cui azioni hanno una più elevata quotazione in Borsa.

 

Presentazione dell'indice NASDAQ Composite e del NASDAQ 100

Un altro indice borsistico sempre più importante sul mercato azionario è, ovviamente, il NASDAQ, un indice molto più recente del Dow Jones Industrial Average.

In primo luogo,  l’indice azionario NASDAQ Composite viene considerato come l’indice di riferimento del mercato NASDAQ.  Questo termine è l'acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotations che è il è secondo più grande mercato azionario al mondo subito dopo il NYSE, il che spiega l’importanza di tale indice.

Il NASDAQ Composite è un indice azionario che integra migliaia di valori quotati sulla piazza borsistica del NASDAQ e viene spesso confuso con il NASDAQ 100. Tuttavia, è importante distinguere tra questi due indici, poiché il NASDAQ 100, come indica il suo nome, conta solo 100 valori corrispondenti a 100 grandi imprese del settore tecnologico.

Negli ultimi anni l'indice azionario NASDAQ prende sempre più spazio sul mercato borsistico internazionale perché è costituito in gran parte da valori del settore Internet, dell'informatica e delle biotecnologie.

Che si tratti del NASDAQ 100 o del NASDAQ Composite, questi due indici azionari statunitensi hanno la particolarità di essere particolarmente volatili. La loro analisi e il loro trading richiedono quindi la massima prudenza e un certo livello di esperienza.

 

Presentazione dell'indice S&P500

Infine, ci occupiamo dell’indice S&P500, che attualmente è indubbiamente considerato l’indice azionario più rappresentativo del mercato statunitense.

Come indica il suo nome, questo indice azionario è composto da 500 grandi imprese statunitensi, il che lo rende ovviamente un indice più complesso da studiare ma al tempo stesso di una grandissima importanza per gli investitori di tutto il mondo.

S&P500 deriva da Standard and Poor’s, il nome dell’agenzia di rating che lo calcola. A differenza del Dow Jones Industrial Average, il calcolo della quotazione dell’indice S&P500 viene effettuato mediante ponderazione delle capitalizzazioni e non dei prezzi dei valori che lo compongono.

Analogamente agli indici NASDAQ, esistono dei derivati dell'indice S&P500 come S&P100, che è logicamente più ristretto e che, come indica il nome, è composto dalle 100 maggiori imprese dell’S&P500.

 

Comprendere i metodi di calcolo di questi indici azionari per effettuarne l’analisi

Prima di passare all’analisi di uno o più tra questi indici azionari statunitensi, è importante comprenderne il funzionamento e i metodi di calcolo.

Per prima cosa, va ricordato che la creazione di un indice azionario è definita da vari elementi tra cui i criteri di ammissibilità delle imprese nell’indice stesso, la frequenza con cui hanno luogo le riassegnazioni, ossia le entrate e le uscite di società che sono per lo più annuali, trimestrali o raramente mensili, il metodo di calcolo volto a garantire la continuità dell’indice al momento dell’entrata o dell’uscita di un’azione, il modo in cui tali azioni contribuiscono all’indice e il modo in cui i dividendi e le altre operazioni sui titoli possono influenzare la quotazione dell’indice.

Uno degli elementi che è più importante comprendere circa il calcolo degli indici azionari statunitensi e degli altri indici mondiali riguarda il metodo di calcolo utilizzato. In questo caso, come abbiamo visto, il calcolo differisce e, a seconda dei casi, viene effettuato sulla base di un coefficiente di ponderazione per capitalizzazione o dei prezzi delle azioni che lo compongono.

 

Come realizzare un’analisi tecnica della quotazione degli indici borsistici statunitensi?

Oltre agli elementi fondamentali come i dati economici e le notizie sul settore e sulle società che compongono l'indice, è ovviamente necessario effettuare anche un'analisi tecnica di tali valori.

Tale analisi consiste in uno studio dei grafici borsistici degli indici e quindi dei movimenti delle quotazioni attuali e passate, in modo da individuare, grazie a degli indicatori tecnici, delle configurazioni che potrebbero determinare un aumento o una diminuzione della loro quotazione. Tra gli indicatori frequentemente utilizzati nel quadro di questa analisi figurano in particolare l'indicatore MACD, le medie mobili, i supporti e le resistenze, i punti pivot e le bande di Bollinger.

Ma attenzione! Questa analisi non è in alcun caso un metodo affidabile al 100% per sapere come evolverà la quotazione di un indice azionario statunitense e deve quindi essere utilizzata con la massima prudenza e sempre in combinazione con l’analisi fondamentale.

Domande frequenti

Qual è il funzionamento di un indice borsistico?

Un indice azionario come gli indici azionari statunitensi ha lo scopo di seguire l’evoluzione di un paniere di azioni attribuendogli un certo numero di punti. Il numero di punti cambia in modo continuo. Ciascun indice ha dei metodi di calcolo precisi e specifici, che possono includere o meno i dividendi e che sono ponderati in base al peso di Borsa delle società che li compongono o ai prezzi dei loro titoli azionari.

Su quale indice azionario statunitense investire?

La scelta di investire su uno o l’altro degli indici azionari statunitensi rimane legata al profilo dell’investitore e alle sue conoscenze ed esperienze. Prima di prendere questa decisione è infatti indispensabile conoscere bene il funzionamento, il metodo di calcolo e i settori rappresentati da ciascun indice borsistico.

Qual è stato il primo indice borsistico al mondo?

Il primo indice azionario creato al mondo viene spesso considerato il Dow Jones Industrial Average o DJIA, creato nel 1886 ma, in realtà, il primo è il suo predecessore, il Dow Jones Transportation Average, creato nel 1884. Da notare che l’indice FTSE MIB trae origine dall’indice COMIT 30 creato nel 1992.

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