Annunciata la fusione tra PSA e Fiat Chrysler

  •   Le 20/12/2019 à 09h58
  •   Adeline HARMANT

Gli investitori che seguono da vicino i titoli del settore automobilistico sono stati molto interessati questa mattina alla pubblicazione di un annuncio molto interessante riguardante la probabile fusione tra il gruppo PSA e il gruppo Fiat Chrysler. Scopriamo maggiori dettagli su questo progetto di fusione e sui suoi effetti diretti o indiretti sul mercato.

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Un memorandum d'intesa in corso di negoziazione tra PSA e Fiat Chrysler:

In effetti, sembra che una fusione tra le case automobilistiche PSA e Fiat Chrysler sia effettivamente possibile, in quanto i due colossi europei stanno attualmente negoziando un memorandum d'intesa che dovrebbe essere finalizzato e firmato nel corso della prossima settimana. Queste informazioni provengono da un post di Bloomberg di stamattina.

Nella relazione si afferma che il gruppo PSA avrebbe convocato una riunione del consiglio di vigilanza martedì per esaminare la questione. Ma il quotidiano Bloomberg fa anche notare che tutti i dettagli di questa operazione non sono ancora finalizzati al momento.

Da parte sua, il gruppo PSA, che è stato contattato da AOF, non ha fatto commenti in merito. Nonostante questa mancanza di informazioni, questa mattina abbiamo visto un aumento del 3,18% del prezzo di questo titolo alla borsa di Parigi, mentre il titolo Fiat Chrysler è salito del 2,59% alla borsa di Milano.

 

Un progetto che darebbe vita al quarto più grande produttore di auto al mondo:

Va anche ricordato che questa notizia non è una sorpresa, poiché il progetto di fusione dei due gruppi era già stato presentato alla fine di ottobre. Se questo accordo sarà attuato, creerà il quarto produttore al mondo con un fatturato di oltre 8,7 milioni di veicoli e un giro d'affari di oltre 170 miliardi di euro.

Tuttavia, dopo l'annuncio di fine ottobre, diversi ostacoli si sono frapposti all'accordo, tra cui la rivalutazione delle passività del gruppo italiano. In primo luogo, la denuncia che è stata presentata da General Motors contro la concorrente Fiat Chrysler, accusandola di aver istituito un sistema organizzato di corruzione per diversi anni e con l'obiettivo di influenzare le trattative collettive con il sindacato automobilistico americano UAW per la United Auto Workers a suo favore. Il gigante americano ha detto di aver subito un torto e chiede il risarcimento dei danni.

In secondo luogo, le autorità fiscali italiane avevano anche stimato che la Fiat Chrysler aveva sottovalutato il valore delle sue attività negli Stati Uniti di diversi miliardi di dollari dopo l'acquisizione della Chrysler da parte della Fiat. Di conseguenza, l'audit effettuato potrebbe portare ad una multa di oltre 1,5 miliardi di dollari per il produttore italiano.

L'ultimo ostacolo riguarda la partecipazione del 12,2% nella PSA detenuta da Dongfeng Motor, una società cinese che potrebbe rappresentare un problema per le autorità statunitensi.