L’effetto leva nel Forex

Una delle particolarità del mercato Forex consiste nella possibilità di utilizzare quello che viene chiamato un effetto leva. Ma che cos’è, in effetti, questo effetto leva e come funziona? Scopritelo qui attraverso alcune spiegazioni ed esempi concreti di utilizzo.  

L’effetto leva nel Forex
80.6% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.
Valutazione: 4.31 26 voti

 

Il principio dell’effetto leva nel Forex

I mediatori online che permettono di investire sul mercato dei cambi propongono ai loro clienti di beneficiare di un effetto leva. Questo strumento permette in realtà di speculare con più denaro del capitale di cui si dispone per rendere i guadagni più interessanti (ma aumenta anche il rischio di perdite).

Ci sono vari livelli di effetto leva che più frequentemente vanno da 1:100 a 1:400. Un effetto leva di 1:100 significa che voi moltiplicate i vostri investimenti su una coppia di valute per 100. Ma allora da dove viene questo denaro? Semplicemente è il mediatore stesso che vi presta gratuitamente questo denaro.

 

Perché l’effetto leva è indispensabile per il trading nel Forex

Per capire l’interesse ad utilizzare un effetto leva quando si tratta nel Forex, bisogna comprendere che le variazioni dei valori delle coppie di valute sono spesso molto deboli rispetto agli altri attivi come le azioni di Borsa

Senza effetto leva sarebbe molto difficile realizzare dei profitti, anche disponendo di un capitale di investimento significativo.

Beninteso più il vostro effetto leva è importante, maggiori saranno i guadagni potenziali.

Ma questo vantaggio è a doppio taglio perché l’ammontare delle vostre perdite viene anch’esso moltiplicato per lo stesso fattore.

 

Prendiamo un esempio concreto per illustrare l’effetto leva

Immaginate di investire 100€ all’acquisto sul cross EUR/USD alla quotazione di 1,25 pips e che al momento della chiusura la vostra posizione, il corso EUR/USD, abbia raggiunto gli 1.26 pips. Senza effetto leva i vostri guadagni andrebbero calcolati in questo modo:

100 x (1,26 - 1,25) = 1

Guadagnereste dunque soltanto un euro su questa transazione.

Immaginiamo ora la stessa operazione con un effetto leva di 1:100. In questo caso, pur rimanendo di 100€, il vostro investimento reale avreste speculato per 10.000€. Il vostro guadagno andrebbe quindi calcolato in questo modo:

10 000 x (1,26 - 1,25) = 100

Guadagnereste perciò 100€ anziché 1€.

Ovviamente più è forte l’effetto leva, più lo sono i guadagni potenziali ma questo vantaggio è a doppio taglio perché l’ammontare delle perdite viene ugualmente moltiplicato per lo stesso fattore.

 

Come comportarsi di fronte al rischio dell’effetto leva nel Forex

Come abbiamo indicato sopra, è bene utilizzare l’effetto leva in maniera prudente ed intelligente visto che le vostre perdite vengono anch’esse colpite da questo strumento. Perciò con un effetto leva di 1:30, l’ammontare delle vostre perdite sarà anch’esso moltiplicato per 30.

Più l’effetto leva è significativo e più rischiate di perdere del denaro.

 

Si potrebbe riassumere il rischio dell’effetto leva in questo modo:

  • Con un effetto leva di 1:100 è necessario che il cross su cui speculate perda 100 pip perché voi perdiate la vostra intera posta, che è una condizione straordinaria nel Forex
  • Con un effetto leva di 1:200 basta uno scarto di 50 pip perché voi perdiate la vostra posta.
  • E con un effetto leva di 1:400 basta uno scarto di 25 pip perché accada.

È perciò consigliabile utilizzare degli effetti leva più bassi possibile per ridurre i rischi.

 

È preferibile investire con o senza effetto leva?

Vi proponiamo ora di spingerci oltre scoprendo le differenze di rilievo tra un investimento in contanti ed un investimento con effetto leva. Come esempio, immaginate di disporre di un capitale di 1.000€ che intendete investire nel quadro del vostro trading online.

Se investite questi 1.000€ all’acquisto su delle azioni da 1€, ogni volta che il prezzo di tali azioni evolve di 1 centesimo guadagnate o perdete 10€ a seconda che la tendenza sia al rialzo o al ribasso. Quindi, in questo caso, rischiate di perdere al massimo 1.000€ nel caso estremamente raro in cui il prezzo delle azioni su cui avete puntato scenda a zero. Quanto descritto corrisponde alle possibilità di guadagno o di perdita e al rischio di un investimento senza effetto leva.

Immaginate ora di effettuare lo stesso investimento con un effetto leva di 20:1. In questo caso, per generare gli stessi guadagni o perdite, non avrete più bisogno di investire 1.000€ ma soltanto 50€, visto che grazie all’effetto leva 1 centesimo di variazione della quotazione delle azioni porterà ugualmente a un guadagno o a una perdita di 10€. Tuttavia, bisogna ben capire che in questo caso non solo i guadagni vengono moltiplicati per 20 ma anche le perdite, il che significa che anche il livello di rischio è venti volte superiore a quello di un investimento senza effetto leva. Basta infatti che le azioni su cui avete preso posizione all’acquisto perdano 1 euro di valore perché voi perdiate l’integralità del vostro investimento di 20€.

Se decidete di mettere insieme queste due tecniche e investire i vostri 1.000€ di capitale con un effetto leva, potete effettivamente guadagnare di più visto che un solo centesimo di variazione al rialzo vi farà guadagnare 200€ ma, ovviamente, se le azioni non evolvessero nella direzione desiderata, voi perdereste 200€ per ogni centesimo di variazione. Basterà quindi che le azioni perdano appena 5 centesimi perché voi perdiate i vostri 1.000€.

In considerazione di questa dimostrazione e per via della forte volatilità del mercato delle azioni e della possibilità di gap, se utilizzate un effetto leva è preferibile che lo facciate con prudenza investendo solo una piccola parte del capitale per non aumentare i rischi di perdere tutto.

 

Qual è attualmente il valore medio di un effetto leva?

Volete sapere quale effetto leva potete utilizzare sulle attuali piattaforme di trading? È difficile rispondere con precisione perché l’effetto leva dipende in gran parte dall’attivo su cui investite nonché dalla volatilità del mercato. Il livello dell’effetto leva può inoltre variare da un broker all’altro. Si noti tuttavia che le leve sono in genere più elevate sui mercati che presentano una forte liquidità come il mercato dei cambi mentre gli attivi più volatili come le azioni di borsa o le materie prime presentano un rischio più elevato e sono quindi dotate di un effetto leva meno elevato per proteggervi dai rischi di perdita in caso di forti variazioni delle quotazioni.

Va notato che nel 2018 l’ESMA ha fissato delle nuove regole relativamente all’effetto leva massimo proponibile dalle piattaforme di trading. Questa organizzazione ha infatti deciso di proteggere ulteriormente i trader privati dal rischio di perdita sui mercati finanziari, in particolare per quanto riguarda il trading Forex e il trading CFD. Si tratta in questo caso sia di limitare i livelli massimi degli effetti leva proposti dai broker che di determinare un livello di margine minimo di cui il trader deve disporre sul proprio conto.

Di conseguenza, per quanto riguarda il mercato dei cambi, l’effetto leva sulle coppie di valute è al massimo di 30:1 mentre in precedenza raggiungeva spesso 200:1. Il margine è in questo caso di almeno il 3,33% dell’ammontare della posizione.

Per quanto riguarda gli indici borsistici, l’effetto leva massimo autorizzato è 20:1 con un margine minimo del 5% del capitale impegnato.

Per le materie prime, l’effetto leva massimo è oggi del 10%, oro escluso, e il margine richiesto è del 10% minimo.

Infine, l’effetto leva massimo autorizzato per il trading di CFD sulle azioni è di 5:1 con un margine minimo del 5%.

La decisione di ridurre l’effetto leva e di aumentare in contemporanea il margine richiesto non è dovuto al caso. Infatti, quando si tratta con un effetto leva elevato è necessario disporre di un capitale sufficientemente elevato per poter mantenere una o più posizioni in caso di variazione della quotazione. Grazie a questa nuova regolamentazione, gli investitori privati non rischiano più di perdere l’integralità del loro capitale di trading perché la posizione non potrà essere presa senza il margine necessario e perché la posizione aperta verrà chiusa automaticamente in caso di non rispetto del margine. La chiusura delle posizioni avviene quindi ben prima che il conto presenti un saldo nullo ed elimina qualsiasi possibilità che il trader si ritrovi con un saldo negativo sul proprio conto e quindi con un debito verso il broker.

 

Come scegliere il giusto effetto leva per avere il massimo delle opportunità e limitare i rischi

Concludiamo questo articolo con alcuni consigli che vi aiuteranno ad utilizzare l’effetto leva nel miglior modo possibile. L’effetto leva può infatti essere particolarmente allettante per i nuovi trader che scoprono il mondo dei CFD per via della sua capacità di moltiplicare i guadagni potenziali ma si tratta di uno strumento da utilizzare con cautela soprattutto per quanto riguarda la leva da utilizzare.

In termini generali la scelta della leva dipende dai vostri obiettivi di investimento. In pratica, avrete bisogno di una leva più forte se intendete trattare a brevissimo termine che non se intendete mantenere una posizione lunga. Nel quadro di una strategia di scalping si può quindi utilizzare la leva massima proposta dal broker per un dato attivo ma non è necessario, ed è perfino rischioso, utilizzare una tale leva su una posizione lunga perché dei semplici micromovimenti o tendenze correttrici passeggere possono farvi perdere la vostra posizione in caso di margini insufficienti.

Prima di scegliere quale leva utilizzare su un attivo specifico, dovete in generale testare la volatilità dell’attivo nel tempo e la vostra strategia di investimento. Per farlo, le attuali piattaforme di trading mettono a vostra disposizione degli strumenti interessanti come dei grafici che permettono un’analisi storica della quotazione dell’attivo o anche un conto di trading dimostrativo in condizioni reali di mercato che vi permette di esercitarvi senza rischiare il vostro capitale.

 

La nostra opinione sull’effetto leva nel trading online

A conclusione di questo articolo dedicato all’effetto leva nel trading possiamo sottolineare sia il fatto che l’effetto leva resta uno strumento interessante per gli investitori che desiderano guadagnare del denaro online, che il fatto che questo strumento, mal utilizzato, può rivelarsi un grande rischio per il vostro capitale.

Consigliamo quindi ai trader che non godono di una grande esperienza nel settore del trading e ai trader che intendono prendere posizioni a lungo termine di evitare il più possibile di farvi ricorso o di scegliere delle leve basse. I trader esperti che utilizzino delle strategie brevi possono invece profittarne più facilmente.

Dove accedere ad un effetto leva sicuro per i CFD?

I broker di CFD che raccomandiamo nel nostro sito e che abbiamo incluso nel confronto propongono tutti sui loro attivi degli effetti leva securizzati e che non possono provocare delle perdite superiori al vostro capitale.

Inizia a fare trading adesso*
80.6% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.