Comprare le azioni Exor

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Investire nel settore degli investimenti finanziari è ormai possibile grazie alla speculazione online su certi titoli come le azioni Exor che vi presentiamo qui in dettaglio. In questa scheda completa troverete delle informazioni a proposito di questo gruppo italiano nonché dei dati relativi allo storico della quotazione di questo titolo in Borsa con un’analisi tecnica completa.  

 

A proposito del gruppo Exor

Il gruppo italiano Exor è specializzato in investimenti a medio e lungo termine su società europee, americane, cinesi ed indiane. Investe principalmente nei settori dell’intrattenimento, della prestazione di servizi immobiliari, della prestazione di servizi finanziari, dell’industria automobilistica, della produzione televisiva e delle prestazioni di servizi professionali.

Exor impiega in totale 50 dipendenti.

 

Storia del gruppo Exor

La storia di Exor ha inizio nel 1927 con la denominazione di Istituto Finanziario Industriale, nel 2009 a seguito della fusione con IFIL Investments si approprierà della denominazione attuale.

  • A fondarla, nel 1927, fu il senatore Giovanni Agnelli con l’obiettivo di unificare in un’unica società finanziaria le partecipazioni acquisite in diversi settori industriali.
  • Nel 1957 Exor (allora ancora Istituto Finanziario Industriale) acquisì il controllo dell’Istituto Commerciale Laniero Italiano, società finanziaria operante nel settore tessile e della lana.
  • Nel 1968 fu quotata alla Borsa di Milano mediante OPV, un’operazione che riscosse molto successo all’epoca e che riguardò solo azioni privilegiate. La holding finanziaria è direttamente controllata dalla Giovanni Agnelli B.V. delle famiglie Agnelli e Nasi. Exor continua a portare a termine investimenti a lungo temine in società europee e statunitensi. Oltre a FCA, il gruppo Exor ha investito in CNH Industrial e Ferrari.
  • Nel 2016 la sede legale e il domicilio fiscale di Exor vengono spostati in Olanda, ad Amsterdam, da Exor SpA si passa a Exor NV, il titolo azionario della società rimane quotato nella Borsa Italiana. Exor è per fatturato la prima in Italia e la diciannovesima nel mondo.

 

Analisi del corso delle azioni Exor

Il corso delle azioni Exor è attuamente quotato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

L’analisi dei grafici storici di queste azioni mostra prima di tutto una forte propensione al rialzo con diversi movimenti molto volatili nel corso degli ultimi dieci anni. Un primo picco è stato raggiunto nel dicembre del 2010 a quota 24,68€ prima di spiccare nuovamente il volo per raggiungere la quotazione record di 46,21€ a luglio 2015.

 

Andamento del titolo Exor

Le quotazioni del titolo Exor non hanno subito un particolare impatto a seguito della crisi economica del 2008. A partire dal 2009 le azioni Exor hanno registrato un rialzo costante, almeno fino al 2015, che ha visto il titolo superare la quota di 45 euro per azione.

Per gli azionisti, nel corso degli anni, i dividendi hanno oscillato tra gli 0,31 euro e gli 0,41 euro con una media di 0,35 euro per azione. Il pagamento sistematico dei dividendi è un dato che mette in evidenza la solidità economica del gruppo Exor e rende il titolo interessante per l’investimento sul lungo periodo.

L’esercizio 2016 si è chiuso per la holding italiana, con sede in Olanda, Exor NV, con un utile consolidato pari a 588 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 744 milioni dell’anno precedente. Il dividendo rimane comunque invariato, rispetto al 2015, a 0,35 euro.

La posizione finanziaria netta per il 2016, della holding controllata dalla famiglia Agnelli-Elkann, è negativa di 3,4 miliardi di euro, un risultato che si scontra con l’attivo dello scorso anno pari a 1,3 miliardi di euro. Un dato negativo che subisce i debiti per l’acquisizione della società ramericana Partner Re

Il Net Asset Value (NAV) nel corso dell’anno è cresciuto del 9,6% pari a 14,64 miliardi di dollari, superando il benchmark di riferimento (l’indice MSCI World). Il risultato relativo al NAV è stato positivamente influenzato dalle ottime performance dei titoli: CNH industrial, FCA e Ferrari.

La quota di competenza Exor sui profitti delle partecipate (di cui ricordiamo le principali: Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari, Cnh Industrial e Partner Re) è salita a 885 milioni di euro contro i 204 milioni dello scorso anno. Nello specifico la quota è così distribuita: 531 milioni di euro da FCA, 167 milioni di euro da Partner Re e 93 milioni di euro dalla Ferrari.

La diffusione dei conti finanziari per il 2016 ha avuto un impatto negativo sul mercato. La quotazione del titolo Exor ha subito un forte ribasso. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno fissato un rating sul titolo “reduce”, portando il prezzo obiettivo a 44 euro, rispetto ai 46,09 euro attuali.

La pesante discesa del titolo Exor arriva in seguito alla diffusione dei risultati dell’esercizio 2016 che hanno visto Oggi gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno inoltre rivisto al ribasso il rating sul titolo portando a “reduce” con un target price in calo a 44 euro rispetto ai 46,09 euro delle attuali quotazioni.

Per il 2017 si punta anche all’editoria, dopo la cessione della quota RCS, si pensa a Gedi, società nata dalla fusione tra Itedi e Gruppo L’Espresso. Secondo il management di Exor, la società nascente Gedi avrà ricavi per 700 milioni di euro. Exor inoltre controlla, sempre nel settore editoria, il gruppo del settimanale britannico «The Economist». Per l’intero comparto si punta ai profitti delle inserzioni pubblicitarie.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Exor

Nonostante le previsioni non siano delle migliori nel breve periodo e la quotazione del titolo Exor abbia subito qualche cedimento, lo scenario di medio e lungo periodo risulta invece collocarsi in un trend positivo. Di recente infatti anche gli analisti hanno rivisto al rialzo la quotazione del titolo Exor.

L'agenzia Standard & Poor's infatti ha di recente confermato il rating su Exor al gradino BBB+ e ha migliorato l'outlook a stabile dal precedente negativo.

Chiaramente le previsioni sulle azioni Exor subiscono anche l’andamento delle azioni delle società da essa controllate. Una correlazione tra i diversi titoli azionari che deve certamente tenere in considerazione le differenti strategie adottate, i trend dei mercati di riferimento, i giudizi delle agenzie di rating e i bilanci di ognuna delle società strettamente legate al gruppo Exor.

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