EXOR

Analisi della quotazione delle azioni Exor

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Grafico fornito da TradingView

Investire nel settore degli investimenti finanziari è ormai possibile grazie alla speculazione online su certi titoli come le azioni Exor che presentiamo qui in dettaglio. In questa scheda completa si trovano delle informazioni a proposito di questo gruppo italiano nonché dei dati relativi allo storico della quotazione di questo titolo in Borsa con un’analisi tecnica completa.  

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Vanno seguite le operazioni di acquisizioni e di partnership che possono contribuire ad aumentare la crescita della società Exor.

Analisi n. 2

Le operazioni finalizzate a migliorare la penetrazione mondiale di questa azienda sono della massima importanza e possono ingenerare un aumento della redditività del gruppo.

Analisi n. 3

Per quanto riguarda i fattori che possono causare una diminuzione della redditività di Exor, bisogna seguire in particolare la situazione economica dell’Europa e dell’Italia, che suscita molte incertezze sul mercato.

Analisi n. 4

L'aspetto ciclico dei settori in cui opera il gruppo Exor è un fattore da prendere in considerazione nelle analisi di questo valore, tenendo conto delle difficoltà nel prevedere la loro portata e la loro durata.

Analisi n. 5

Bisogna monitorare le variazioni di prezzo dell'energia che hanno un impatto diretto sui mercati mirati da Exor. Lo stesso vale per i prezzi delle materie prime e per la riduzione degli investimenti in infrastrutture.

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A proposito del gruppo Exor

Il gruppo italiano Exor è specializzato in investimenti a medio e lungo termine su società europee, americane, cinesi ed indiane. Investe principalmente nei settori dell’intrattenimento, della prestazione di servizi immobiliari, della prestazione di servizi finanziari, dell’industria automobilistica, della produzione televisiva e delle prestazioni di servizi professionali.

Exor impiega in totale 50 dipendenti.

 

Conoscere la concorrenza delle azioni Exor

Sempre con la finalità di perfezionare le conoscenze sulle azioni Exor, proponiamo ora di saperne di più sull’ambiente settoriale di questa società presentando i suoi attuali concorrenti sul mercato:

È ovviamente importante prendere in considerazione anche le imprese in concorrenza diretta nei differenti settori di attività in cui opera il gruppo Exor. Questo studio è indispensabile per realizzare correttamente le proprie analisi su questo valore.

 

Le alleanze strategiche strette dal gruppo Exor

È ovviamente molto importante essere capaci di studiare e di seguire i principali concorrenti del gruppo Exor e le notizie che li riguardano ma lo è altrettanto interessarsi a certe operazioni condotte dal gruppo e dalle società che lo compongono tra cui le partnership strategiche. Queste ultime sono infatti spesso il punto di partenza di movimenti volatili del mercato e devono quindi essere osservate con attenzione. Ecco un esempio recente di questo tipo di alleanza:

Va da sé che nel quadro della propria strategia bisogna concentrarsi soprattutto sulle future partnership di Exor.

 

Storia del gruppo Exor

La storia di Exor ha inizio nel 1927 con la denominazione di Istituto Finanziario Industriale e nel 2009, a seguito della fusione con IFIL Investments, prende la denominazione attuale.

 

Analisi del corso delle azioni Exor

Il corso delle azioni Exor viene attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

L’analisi dei grafici storici di queste azioni mostra prima di tutto una forte propensione al rialzo con diversi movimenti molto volatili nel corso degli ultimi dieci anni. Un primo picco è stato raggiunto nel dicembre del 2010 a quota 24,68€ prima di spiccare nuovamente il volo per raggiungere la quotazione record di 46,21€ a luglio 2015.

 

Andamento del titolo Exor

Le quotazioni del titolo Exor non hanno subito un particolare impatto a seguito della crisi economica del 2008. A partire dal 2009 le azioni Exor hanno registrato un rialzo costante, almeno fino al 2015, che ha visto il titolo superare la quota di 45 euro per azione.

Per gli azionisti, nel corso degli anni, i dividendi hanno oscillato tra gli 0,31 euro e gli 0,41 euro con una media di 0,35 euro per azione. Il pagamento sistematico dei dividendi è un dato che mette in evidenza la solidità economica del gruppo Exor e rende il titolo interessante per l’investimento sul lungo periodo.

L’esercizio 2016 si è chiuso per la holding italiana Exor NV, con sede in Olanda, con un utile consolidato pari a 588 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 744 milioni dell’anno precedente. Il dividendo rimane comunque invariato, rispetto al 2015, a 0,35 euro.

La posizione finanziaria netta per il 2016 della holding controllata dalla famiglia Agnelli-Elkann è negativa di 3,4 miliardi di euro, un risultato in contrasto con l’attivo dell’anno precedente pari a 1,3 miliardi di euro. Un dato negativo derivante dai debiti per l’acquisizione della società americana Partner Re.

Il Net Asset Value (NAV) nel corso dell’anno è cresciuto del 9,6% a 14,64 miliardi di dollari, superando il benchmark di riferimento (l’indice MSCI World). Il risultato relativo al NAV è stato positivamente influenzato dalle ottime performance dei titoli CNH industrial, FCA e Ferrari.

La quota di competenza Exor sui profitti delle partecipate (di cui le principali sono Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari, Cnh Industrial e Partner Re) è salita a 885 milioni di euro contro i 204 milioni dell’anno precedente. Nello specifico la quota è così distribuita: 531 milioni di euro da FCA, 167 milioni di euro da Partner Re e 93 milioni di euro dalla Ferrari.

La diffusione dei conti finanziari per il 2016 ha avuto un impatto negativo sul mercato. La quotazione del titolo Exor ha subito un forte ribasso. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno fissato un rating sul titolo “reduce”, portando il prezzo obiettivo a 44 euro, rispetto ai 46,09 euro attuali.

La pesante discesa del titolo Exor arriva in seguito alla diffusione dei risultati dell’esercizio 2016. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno inoltre rivisto al ribasso il rating sul titolo portandolo a “reduce” con un target price in calo a 44 euro rispetto ai 46,09 euro delle attuali quotazioni.

Per il 2017 si punta anche all’editoria e, dopo la cessione della quota RCS, c’è un orientamento verso Gedi, società nata dalla fusione tra Itedi e Gruppo L’Espresso. Secondo il management di Exor, la società nascente Gedi avrà ricavi per 700 milioni di euro. Exor inoltre controlla, sempre nel settore editoria, il gruppo del settimanale britannico «The Economist». Per l’intero comparto si punta ai profitti delle inserzioni pubblicitarie.

 

Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni Exor

Per analizzare in maniera efficace la quotazione delle azioni Exor ed essere in grado di comprendere in che modo il titolo possa evolvere in futuro, è indispensabile conoscere i principali punti di forza e di debolezza dell’azienda ed è quanto proponiamo di scoprire qui nel dettaglio.

I principali vantaggi delle azioni Exor, e quindi i punti di forza di cui dispone il gruppo, sono i seguenti:

 

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni Exor

Passiamo ora ai principali punti deboli di questa impresa interessandoci agli elementi che potrebbero pesare sui suoi introiti futuri.

Domande frequenti

Quali sono le principali partecipazioni di Exor in altre imprese?

Attualmente, come si è potuto comprendere attraverso questo articolo, il gruppo Exor detiene delle partecipazioni in diverse imprese nel mondo e in particolare: 100% del capitale con il 99.54% dei diritti di voto di PartnerRe, 63.77% del capitale con il 63.77% dei diritti di voto del Juventus Football Club, 43.40% del capitale con il 20% dei diritti di voto di The Economist Group, 86.40% del capitale con il 86.40% dei diritti di voto di GEDI Gruppo Editoriale, 28.55% del capitale con il 44.42% dei diritti di voto di Fiat Chrysler, 26.89% del capitale con il 42.19% dei diritti di voto di CNH Industrial et 22.91% del capitale con il 35.82% dei diritti di voto di Ferrari.

Come è composto l’azionariato del gruppo Exor?

Ovviamente, una gran parte del capitale della società Exor è detenuta da alcuni azionisti privati di grandi dimensioni e, in particolare: Giovanni Agnelli BV con il 52.99% del capitale dell’impresa, Exor NV con il 3.90%, Harris Associates LP con il 4.99% e Southeastern AM con il 2.96%. Gli altri azionisti privati rappresentano il 35,16% delle quote del gruppo.

Come analizzare la quotazione delle azioni Exor online?

Per realizzare un’analisi della quotazione delle azioni Exor online bisogna concentrarsi sia sull’analisi tecnica che sull’analisi fondamentale del gruppo. L’analisi tecnica si basa sullo studio dei grafici borsistici storici mentre l’analisi fondamentale si interessa alle attività del settore e del gruppo e delle imprese che lo compongono.

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