GRANO

Come analizzare la quotazione del grano?

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Grafico fornito da TradingView

L'oro e il petrolio non sono le uniche materie prime su cui si può investire online e anche alcune materie prime agricole attirano molti investitori. È il caso, in particolare, del grano di cui parleremo qui fornendo alcune informazioni utili sulla sua quotazione, produzione e utilizzazione, in modo da aiutare a realizzare analisi pertinenti e ad anticipare al meglio le sue future variazioni.  

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Naturalmente, bisogna seguire le condizioni meteorologiche e climatiche nei paesi produttori. La variabilità climatica ha infatti una forte influenza sul livello di produzione e delle condizioni meteorologiche avverse possono rallentare fortemente l'offerta di grano e viceversa.

Analisi n. 2

Bisogna seguire attentamente il livello degli stock perché l’aumento o la diminuzione delle scorte di grano è dovuto soprattutto all’evoluzione della domanda e dell’offerta. Quando la produzione di grano è elevata o la domanda è in calo, le scorte aumentano e viceversa quando la produzione è debole o la domanda è forte.

Analisi n. 3

Un altro dato interessante da seguire è la demografia mondiale che avrà un'influenza diretta sulla domanda di grano. Ricordiamo infatti che le principali utilizzazioni di questo cereale riguardano l’alimentazione umana e animale e un aumento della popolazione mondiale porterà quindi automaticamente a un aumento della domanda. Tuttavia, questo fattore di evoluzione va analizzato sul lungo periodo, in quanto l’impatto dell’evoluzione demografica non è immediato.

Analisi n. 4

È necessario seguire con interesse il settore agroalimentare e la sua evoluzione. In effetti, quando le vendite di questo settore di attività sono elevate, ciò implica una domanda altrettanto forte per il grano, mentre le vendite di modesta entità tenderanno a indicare una domanda debole.

Analisi n. 5

Occorre concentrarsi sui paesi in via di sviluppo che tendono ad accelerare la domanda mondiale di grano a causa della forte migrazione delle loro popolazioni dalle città alle campagne e dell'aumento dei redditi e del tenore di vita che aumenteranno anche i consumi e quindi la richiesta.

Analisi n. 6

È ovviamente indispensabile anche un'analisi tecnica della quotazione del grano sulla base dei grafici borsistici.

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Presentazione generale del grano come materia prima

In primo luogo, bisogna dedicare qualche istante per assicurarsi di disporre delle conoscenze necessarie sul mercato del grano per comprenderne le principali sfide e le possibilità di crescita.

Il grano è attualmente il secondo cereale più consumato al mondo dietro al riso che rimane in prima posizione. Il mercato del grano è particolarmente importante in quanto ha molteplici usi e sebbene sia prevalentemente utilizzato per il consumo umano, con circa 600-700 milioni di tonnellate consumate all’anno, è utilizzato anche per altri scopi.

In effetti, il consumo umano rappresenta il 58% della domanda e corrisponde ai settori agroalimentari con un impiego principale nella produzione di pane e pasta. Vi è poi il consumo destinato all’alimentazione del bestiame, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, con il 34% della domanda. Infine, il grano è utilizzato per 'l’8% dall'industria, in particolare nella fabbricazione di cosmetici e nel settore della dietetica.

Per quanto riguarda la produzione di grano nel mondo, da notare che l’Unione Europea è il maggior produttore seguita dalla Cina, che produce il 19% del grano mondiale, l’India, gli Stati Uniti, la Russia e il Canada.

Come vedremo in seguito, il grano viene scambiato sul mercato OTC e tra co-contraenti ma si scambia anche su alcuni mercati regolamentati. I maggiori volumi di scambio di grano vengono realizzati sul CBOT (Chicago Board of Trade) che è stato assorbito dal CME (Chicago Mercantile Exchange) nel 2008.

 

Le informazioni da conoscere sul trading del grano in Borsa

Come indicato in precedenza, il trading del grano è un trading OTC (over the counter) sui mercati a termine CBOT e CME.

Si trovano anche scambi molto attivi di contratti a termine o di future o ancora di opzioni, con contratti di 5.000 bushel (un bushel corrisponde a 27,2 kg) sul CBOT ma anche sul Kansas City Board of Trade (KCBT), sul Minneapolis Grain Exchange (MGE) e sul Winipeg Commodity Exchange (WCE) in Canada o sul LIFFE (London International Financial future and Options Exchange) che appartiene alla piattaforma statunitense-europea NYSE-Euronext nonché alla Borsa di Buenos Aires.

Sul piano internazionale, il grano di riferimento è denominato “soft red winter” ed è quotato sul mercato CBOT. È tuttavia importante comprendere che questa quotazione rappresenta oggi più che altro la realtà della quotazione interna in vigore sul mercato statunitense nonché un indicatore di tendenza. Come visto sopra, esistono diversi fattori che possono influenzare la quotazione del grano alterando il rapporto domanda/offerta, in particolare per via della forte dipendenza climatica che altera il livello delle scorte oppure delle politiche commerciali degli Stati in forma di aiuti all'esportazione e all'importazione.

 

Evoluzione storica della quotazione del grano

Dal punto di vista storico, la quotazione del grano ha subito numerose fluttuazioni successive. Tra il 2002 e il 2008 si è registrato un aumento costante della quotazione del grano con in particolare un forte aumento tra il 2007 e il 2008, quando la quotazione del bushel è aumentata del 190% raggiungendo il record di 13,18€.

Tale aumento è stato causato da una serie di fattori, tra cui un continuo aumento della domanda mondiale, accompagnato da una diminuzione delle scorte e da condizioni climatiche sfavorevoli alla produzione, tra cui diversi anni di siccità.

Dopo tale aumento, la quotazione del grano ha subito una forte correzione al ribasso a partire dal 2008, con una quotazione a 4,72€ per bushel. Nel 2009 si è poi delineata una leggera ripresa intorno ai 5€ per bushel.

Nel 2012 la quotazione raggiunge poi un nuovo picco a 9,06€ per poi scendere gradualmente a 3,67€ nel 2016.

Da allora si è registrata una ripresa al rialzo che ha consentito alla quotazione del grano di raggiungere i 6,76€ all'inizio del 2021.

Domande frequenti

Da chi e come viene fissata la quotazione del grano?

 La quotazione del grano in Borsa viene determinata dall’offerta e dalla domanda del mercato e quindi varia a seconda di questi elementi e degli scambi internazionali effettuati.

Perché l’offerta è il principale fattore di aumento della quotazione del grano in Borsa?

Analizzando i grafici storici del grano si può constatare che gli aumenti significativi della quotazione di questa materia prima sono spesso correlati a un’evoluzione dell’offerta, in particolare in relazione alle condizioni climatiche e agli arbitrati dei produttori di cereali che l’hanno influenzata. L’offerta sembra quindi avere un impatto maggiore della domanda sull’evoluzione della quotazione di questa materia prima.

Dove e come investire sul grano in Borsa?

Per investire in Borsa sul grano non bisogna ovviamente acquistare fisicamente questa materia prima ma piuttosto utilizzare dei contratti specifici, in particolare dei derivati come i CFD, per speculare sulla sua quotazione. Questi contratti sono accessibili online attraverso le piattaforme di trading di alcuni broker e permettono di puntare al rialzo o al ribasso su questo valore.

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