Come investire nel grano

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Le materie prime come attivo di investimento non si limitano a quelle energetiche e ai metalli preziosi ma contano nelle loro fila anche alcuni cereali molto scambiati nel mondo e che rappresentano dei volumi di transazioni estremamente importanti. É il caso del grano che vi presentiamo qui e che raggruppa in sé moltissimi vantaggi, sia per il trading a lungo termine che per la speculazione a breve termine. Grazie a queste spiegazioni comprenderete come viene quotato il grano in borsa e quali sono i migliori indicatori per prevederne l'evoluzione.  

 

Presentazione generale del grano

Il grano è, com’è noto, un cereale consumato in tutto il mondo ma il suo utilizzo non è destinato unicamente ad usi alimentari umani. Infatti l'industria agro-alimentare utilizza solo il 58% della produzione totale di grano.  Un'altra quota viene trasformata per produrre, per esempio, dei biocarburanti o altri prodotti derivati destinati all'industria.

I paesi produttori di grano sono distribuiti un po' dappertutto sul pianeta ma il grosso della produzione si colloca nell'Unione Europea. Si noti che la Francia è il quarto produttore mondiale di grano. Seguono la Cina, l'India, gli Stati Uniti, la Russia e il Canada.

A causa del suo carattere indispensabile e del suo grande consumo nel mondo il grano è un attivo molto volatile e quindi molto interessante da trattare.

 

Gli indicatori da seguire per il trading del grano

Diversi indicatori possono permettere ai trader che operano sul grano di determinare la direzione che prenderà la tendenza a più o meno lungo termine. Gli elementi che maggiormente influenzano questi prezzi sono i seguenti:

  • L'offerta e la domanda sono ovviamente i fattori da privilegiare nell’ analisi tecnica dei valori del grano.
  • Le condizioni climatiche che determinano direttamente il livello di produzione.
  • Il livello delle riserve, da mettere in relazione con la domanda e la produzione.
  • Le politiche commerciali dei differenti stati come gli aiuti all'importazione o all'esportazione e il livello di tasse applicate.
  • Lo sviluppo della popolazione mondiale costituisce infine  un fattore secondario ma molto influente a lungo termine sui prezzi delle materie prime agricole come il grano e gli altri cereali.

 

Andamento della quotazione del grano

Nel 2016 il prezzo dei cereali ha subito una significativa contrazione, attestandosi, in Italia, a 24 euro al quintale sul mercato di Bologna e a 19 euro sul mercato di Foggia. Prezzi che sono quasi dimezzati rispetto alle quotazioni del grano del 2014.

Dal prezzo della materia prima al prezzo del prodotto finito c’è un aumento del 1.450 % per il pane e del 400% per la pasta.

In Italia la produzione di grano ha raggiuntonel 2016i 5,5 milioni di tonnellate. Nel 2017 la previsione è di un calo del 10%. In Canada è prevista invece una produzione pari a 5,5 tonnellate con un calo del 29%. Negli Sati Uniti il calo è del 19%, perdita del 1,04% anche in Europa, in controtendenza solo il Nord Africa con una crescita del 49%.

Per il 2017 le stime della quotazione del grano è tra i 18 e i 22 euro al quintale. Si tenga conto che, in Italia, nel 1976 per un quintale di grano la contropartita era di 48 mila lire. Il prezzo del grano continua a scendere mentre aumentano tutti gli altri prezzi di produzione (concime, lavorazione…).

Per un ettaro destinato alla produzione di grano la spesa per l’agricoltore è di 750 euro, i ricavi dalla vendita si fermano però a 630 euro. Per ritornare a una situazione di equilibrio e soprattutto di margine per gli agricoltori, il prezzo a quintale dovrebbe attestarsi intorno ai 30 euro.

In quest’ottica si stanno muovendo le associazioni di settore, al fine di controllare maggiormente la qualità e l’intera organizzazione della filiera, per aumentare di fatto il potere contrattuale della produzione in relazione al passaggio successivo della trasformazione del prodotto. L’immissione senza controllo di grano sul mercato, senza alcuna garanzia sul processo di produzione, ha generato in questi ultimi anni un crollo dei prezzi. Nuove norme sull’etichettatura e l’indicazione di provenienza potrebbero, nel medio e lungo periodo, avviare per la quotazione del grano un nuovo trend al rialzo.

 

Qualche consiglio per investire sul grano e trattarlo.

Ricordiamo innanzitutto che il mercato sul quale si fanno gli scambi concernenti il grano, come altre materie prime agricole, è il CBOT o Chicago Board of Trade. 

Quando si fa del trading sul grano online, non si parla in grammi o in chili ma in stai. Questa unità di misura specifica del mercato dei cereali equivale approssimativamente a 27,21 kg di grano. Un’altra particolarità del trading del grano è che la quotazione non è esposta in dollari ma in centesimi americani. Perciò una quotazione a 600 corrisponde ad una quotazione a 6 dollari per staio.

Nel mercato a termine, i lotti scambiati sono nell’ordine di 5000 stai ma esiste anche un altro mezzo di trattare il grano con dei volumi meno importanti. Questa soluzione è l’utilizzo di certificati indicizzati come sottostanti. 

 

Quali sono i vantaggi di trattare il grano?

Ciò che attira numerosi trader attualmente nel mercato del grano è la tendenza al rialzo attualmente constatata di questa materia prima. Se si osservano più da vicino gli andamenti storici del grano, ci si accorge che sebbene la tendenza generale sul lungo termine sia rimasta al rialzo, il mercato ha subito numerose fasi successive. 

Dal 1999 e fino al 2005, gli andamenti del grano sono rimasti più o meno stabili e si aggiravano intorno ai 300 centesimi a staio. Ma improvvisamente la crescita di questo mercato ha conosciuto una formidabile ascesa fino a raggiungere nel 2008 il record di 1.334 centesimi a staio.

Ma questo fausto periodo è stato immediatamente seguito da una correzione degli andamenti che sono ritornati a 500 centesimi a staio. Il periodo fausto del grano è stato in un primo tempo attribuito all’improvvisa passione degli industriali per le materie prime naturali, in particolare con l’avvento del bioetanolo. Ma le cause di un simile aumento erano dovute anche a delle condizioni climatiche particolari che avevano fortemente toccato i produttori.

Trading del grano online:

Il trading del grano online è ormai possibile e perfino molto facile, soprattutto grazie ai CFD dei mediatori Forex che si aprono alle materie prime agricole. Cominciate da oggi questa esperienza di trading.

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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 80.6% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.