Il caso iraniano aumenta l'avversione al rischio

  •   Le 06/01/2020 à 17h03
  •   Adeline HARMANT

Questa prima sessione della settimana si sta rivelando piuttosto noiosa e senza alcun reale movimento per la maggior parte dei mercati finanziari, compresa Parigi, a causa della questione iraniana, che sta attualmente alimentando l'avversione al rischio tra gli investitori. Vi proponiamo quindi di aggiornarvi su questa situazione con alcuni consigli per le sessioni future.

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Il CAC 40 è sceso stamattina a causa di queste paure:

Questa mattina abbiamo visto un'apertura ribassista per la borsa di Parigi e l'indice CAC 40. Questa perdita di punti, anche se non molto volatile, può essere spiegata abbastanza facilmente dall'allocazione dei mercati al peggioramento del clima geopolitico che attualmente alimenta l'avversione al rischio e favorisce i porti sicuri.

Infatti, questa mattina all'apertura del mercato, è stato osservato che il contratto futuro dell'indice CAC 40 per la consegna di gennaio è stato declassato di 45,5 punti a 5.990,5 punti, ovvero un'apertura in rosso.

Va inoltre rilevato che l'andamento generale dei mercati finanziari europei dovrebbe essere simile a quello del mercato francese e seguire le orme del mercato asiatico. Quest'ultimo ha infatti mostrato un significativo calo dei prezzi a seguito delle notizie più seguite del momento.

Stiamo ovviamente parlando del conflitto tra gli Stati Uniti e l'Iran. Il governo iraniano ha annunciato questa mattina che non vuole più imporre limiti all'arricchimento dell'uranio.

 

Una risposta rapida annunciata dal governo statunitense:

La notizia dall'Iran non è stata ovviamente lasciata in reazione, dato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilasciato una dichiarazione questa mattina tramite il suo account Twitter. Ha quindi minacciato Teheran con una risposta rapida, totale e persino sproporzionata in caso di attacco contro qualsiasi interesse o cittadino americano.

Per quanto riguarda l'IG, nel comunicato stampa ufficiale si legge anche che "in una certa misura, l'esplosione di tensioni in Medio Oriente ha fornito una buona ragione per non prolungare troppo il rally sui mercati statunitensi, la cui tendenza al rialzo non sembra però essere in discussione.»

 

Come si sono comportati i mercati statunitensi a seguito di questo annuncio?

Durante l'ultima sessione di venerdì della scorsa settimana, gli indici americani si sono finalmente ritirati solo moderatamente con una correzione limitata o addirittura innocua, dato che dal 2 ottobre avevano guadagnato tra il 15 e il 18%.

Infatti, durante questa sessione, gli indici Dow Jones e Nasdaq sono scesi solo dello 0,8%, che ha fatto registrare un punteggio piuttosto positivo lo scorso fine settimana.

Attenderemo quindi la reazione dei mercati oggi e nei prossimi giorni, nonché eventuali nuovi dati provenienti dall'Iran o dagli Stati Uniti, prima di prendere posizione su uno di questi titoli americani o europei come il CAC 40 o FTSE MIB.