Borsa, definizione per principianti

La Borsa è in realtà una sorta di mercato sin cui dei venditori possono vendere delle quote della loro azienda in cambio di denaro da utilizzare per effettuare degli investimenti. Per i venditori si tratta quindi di recuperare dei capitali di finanziamento.

I compratori, che acquistano quote delle società, diventano così degli azionisti dell’azienda e, in contropartita del loro investimento, ricevono quelli che vengono chiamati “dividendi”. I dividendi sono in realtà una parte degli utili realizzati dall’azienda che corrisponde alla parte dell’investimento realizzato a partire dalle quote acquistate.

È bene precisare che in questo ambito tali quote vengono chiamate “azioni” o “titoli borsistici”.

Distinguiamo quindi le azioni dagli indici borsistici: a cosa corrispondono gli indici di Borsa? Gli indici borsistici servono a rendere conto della salute economica delle società che compongono una piazza borsistica. Per esempio, nel caso del MIB 30 si tratta di riportare la performance globale della Borsa di Milano. Per calcolare tale indice vengono prese in considerazione le performance delle 30 più grandi società quotate su questa Borsa.

 

Gli attori del mercato borsistico spiegati ai principianti

Sul mercato borsistico bisogna distinguere tra due attori principali: richiedenti e offerenti.

 

I richiedenti

Si tratta nella maggior parte dei casi di aziende ma possono essere anche degli Stati. I richiedenti emettono dei titoli per ottenere dei capitali. Nel caso delle aziende questi capitali servono, come visto in precedenza, a finanziare le proprie attività e i titoli emessi sono delle azioni. Riguardo agli Stati, i capitali raccolti servono a finanziare la spesa pubblica ed i titoli emessi sono delle obbligazioni.

 

Gli offerenti

Gli offerenti sono quindi logicamente gli acquirenti di tali titoli. Può trattarsi di aziende, privati o di quelli che vengono definiti “fondi di investimento”.

 

La fluttuazione delle quotazioni della Borsa spiegata ai principianti

Rimane quindi da affrontare la questione più importante a proposito della Borsa ovvero le ragioni della fluttuazione delle quotazioni dei titoli borsistici.

Sappiamo già che questi titoli vengono acquistati dagli offerenti in cambio di quote dell’azienda emettitrice per percepire dei dividendi. Gli offerenti possono però rivendere a loro volta i propri titoli per trarne un profitto immediato. Quando un’azienda ha molti utili i suoi titoli possono apportare molto denaro ai loro detentori e gli offerenti possono quindi rivendere questi titoli a un prezzo più elevato. In questo caso la quotazione delle azioni sale.

Se al contrario l’azienda che emette i titoli è in fase di recessione, gli offerenti rivendono le azioni a un prezzo più basso e si osserva quindi un ribasso della quotazione.

Ma attenzione: l’evoluzione delle quotazioni della Borsa tiene anche conto di altri fattori come la situazione del mercato, il livello di quotazione delle valute e gli effetti psicologici. Ad ogni modo, le spiegazioni di cui sopra vi permettono comunque di conoscere il funzionamento globale della Borsa.

 

È veramente possibile trattare in Borsa senza sapere niente di finanza?

Da qualche anno il mondo della Borsa si è largamente democratizzato ed è ormai accessibile a tutti ma si rivolge comunque ad investitori informati che non siano principianti assoluti. Infatti, gli strumenti più semplici come i CFD (Contratti per Differenza) sono appositamente concepiti per permettere ai trader di investire sugli attivi borsistici ed ottenere dei profitti a condizione di avere delle conoscenze ed un’esperienza sufficienti per realizzare delle analisi pertinenti.

 

Come fare per formarsi facilmente alla Borsa?

Oltre agli strumenti appena presentati che permettono di analizzare la quotazione degli attivi in Borsa, sappiate che potete acquisire molto facilmente le conoscenze necessarie alla vostra indipendenza. Ecco le differenti soluzioni che vi si offrono:

 

Come fare per scegliere bene il broker e la piattaforma di trading online?

Ovviamente, ancora prima di cominciare a speculare in Borsa su Internet disponendo delle conoscenze e dell’esperienza necessarie, bisogna scegliere un mediatore online tra una vasta concorrenza. Per operare questa scelta bisogna prendere in considerazione diversi criteri importanti.

Il primo punto da prendere in considerazione riguarda le spese di mediazione. Mentre alcuni mediatori fatturano delle spese sotto forma di percentuale sull’importo dell’ordine fatto (dallo 0,10% allo 0,70%), altri applicano un forfait che varia da 1€ a 12€ per ordine. La scelta dovrà quindi essere fatta in funzione dell’importo medio che si intende investire sul singolo ordine.

Ad ogni modo, il costo delle transazioni non deve essere l’unico elemento di confronto per effettuare la propria scelta. Non va infatti dimenticato di verificare l’insieme dei servizi e degli strumenti proposti dalle differenti piattaforme, quali per esempio la possibilità di ottenere dei segnali in diretta o di realizzare delle vendite a scoperto, senza dimenticare gli strumenti di analisi che sono di aiuto nel mettere in opera delle strategie concrete.

Un ultimo elemento da prendere in considerazione riguarda la piattaforma in sé e per sé ovvero l’interfaccia che consente di effettuare degli ordini. Questa deve essere al tempo stesso semplice ed ergonomica per offrire un miglior comfort di investimento ed una reattività elevata.

 

Gli errori da evitare quando si investe nel trading

Nel crudele mondo della speculazione le lezioni da imparare dai propri errori sono frequenti e ciò è valido anche per quanto riguarda il mercato delle valute. Gli errori commessi da alcuni trader, perfino quelli molto esperti, sono infatti interessanti da analizzare per non rischiare di riprodurli. Passiamo quindi in rassegna i più frequenti errori che provocano conseguenze deleterie per gli investimenti.

 

Trattare contro la tendenza

L’errore commesso più frequentemente è anche quello in cui è più facile cadere e consiste nell’anticipare la quotazione di un attivo senza prestare attenzione alla tendenza ed ai differenti indicatori. Infatti, una delle regole da rispettare quando si tratta in Borsa è di cercare sempre di seguire la tendenza generale. Molti trader ve lo diranno, seguire la tendenza permette di limitare in maniera considerevole i rischi e di moltiplicare le probabilità di realizzare delle buone operazioni. Solo i migliori trader veramente esperti sono infatti capaci di anticipare la direzione che prenderà una tendenza e per riuscirci devono comunque svolgere molte ricerche e realizzare delle serie analisi di mercato. È comunque necessario tenere presente che non si è mai al riparo da eventi imprevisti ed è quindi opportuno seguire da vicino i propri scambi dimostrando reattività in caso di brutale inversione della tendenza.

 

Utilizzare un effetto leva troppo elevato

Un altro dei principali errori commessi da molti trader è relativo all’effetto leva. Molti investitori delusi da precedenti operazioni finanziarie che gli hanno fatto perdere molto denaro, infatti, diventano prudenti ed utilizzano un effetto leva molto forte per limitare l’ammontare del proprio apporto iniziale. Questo non è un buon modo di procedere perché, sebbene l’effetto leva permetta di ottenere degli utili significativi investendo poco, può anche comportare delle perdite elevate qualora il trade che si sta effettuando si rivelasse perdente.

Che utilizziate o meno un effetto leva, dovrete assicurarvi di disporre dei fondi necessari per far fronte ad una eventuale perdita di denaro. Più elevato sarà l’ammontare dei vostri fondi, più avrete delle probabilità di rendere redditizi i vostri investimenti. È infatti consigliato investire in media 1.000 euro per ottenere una redditività sufficiente.

 

Non fermare a tempo le proprie perdite

La non copertura dei rischi è l’ultimo degli errori più frequenti constatati nel trading. Eppure le piattaforme di trading propongono sistematicamente uno strumento di stop loss che permette di limitare considerevolmente le proprie perdite senza dover seguire il mercato in permanenza. Lo stop loss è in pratica un limite che viene determinato liberamente dal trader che innesca un’azione automatica finalizzata a tagliare le perdite generate da una tendenza che evolve all’inverso rispetto alle previsioni.

Per un trading veramente efficace gli ordini stop devono essere piazzati al momento della presa di posizione ed in funzione degli obiettivi che ci si è fissati. Per farlo bisogna comprendere i rischi e sapere quali perdite si è disposti ad accettare.

Domande frequenti

Si può vivere di trading in Borsa?

Speculando in Borsa alcuni trader riescono a produrre un reddito sufficiente a soddisfare le proprie esigenze finanziarie ma non è ovviamente il caso della maggioranza degli investitori per i quali questa forma di investimento è di solito un’integrazione di reddito piuttosto che un reddito di base. Inoltre, non ci si deve dedicare a questa pratica come ad un vero e proprio lavoro finché non si dispone dell’esperienza sufficiente per vivere di questa.

Quanto tempo ci vuole per formarsi alla Borsa?

Ovviamente, tutto dipende dal tempo che si dedica all’apprendimento. Oltre ad acquisire le conoscenze di base sui mercati borsistici e sul trading in generale, bisogna anche mettere in conto una formazione continua per tenersi al corrente di tutte le principali notizie borsistiche, dei nuovi metodi di analisi e delle strategie messe in opera dai grandi investitori. È soprattutto l’esperienza a rendere efficace un trader.

Che capitale bisogna investire in Borsa?

L’ammontare del capitale che si può dedicare all’investimento in Borsa dipende in gran parte dal denaro di cui si ha bisogno per vivere quotidianamente. Si raccomanda di conservare dei risparmi di riserva e di investire unicamente il denaro di cui non si ha bisogno per provvedere alle proprie esigenze. A seconda dei casi, può variare da qualche centinaio a diverse decine di migliaia di euro.

--- Pubblicità ---
Inizia a fare trading adesso
Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.