Si può investire in Borsa quando si è agli inizi?

Molti privati si interessano oggi all’universo della Borsa e desiderano iniziare a investire in modo autonomo il loro denaro. Ma la Borsa è adatta ai principianti? È quello che proponiamo di scoprire qui attraverso delle spiegazioni sui prerequisiti necessari per questa attività e sugli errori che i principianti commettono più spesso facendo i primi passi in Borsa. Plus500 non è adatto ai trader principianti o inesperti.  

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Si può investire in Borsa quando si è agli inizi?

La Borsa è un mercato complesso e difficile da prevedere

L’investimento in Borsa non è adatto a tutti semplicemente perché il mercato borsistico, come gli altri mercati speculativi, è un mercato incerto e del tutto imprevedibile. Non esiste infatti alcun metodo o tecnica precisa che consenta di prevedere la direzione in cui evolverà una quotazione di Borsa.

In effetti, esistono tante strategie quanti sono gli investitori in Borsa e saper spiegare i movimenti di un attivo al rialzo e al ribasso richiede una certa conoscenza del mercato ma anche, e soprattutto, un’esperienza talvolta lunga prima di riuscire a controllarne le incognite.

Si può quindi affermare che la Borsa non è adatta ai principianti. Prima di diventare un trader attivo e redditizio, un investitore deve imparare molte nozioni, di cui parleremo qui a seguire, e imparare a gestire le perdite e i profitti. Ciò richiede pratica e tempo.

 

Quali sono le competenze da acquisire prima di investire in Borsa?

Come abbiamo appena visto, non tutti possono investire in Borsa e questo tipo di investimento rappresenta per il capitale un notevole rischio che spesso porta i principianti a perdere molto denaro investendo sui mercati finanziari.

Per poter investire in Borsa è quindi necessario innanzitutto formarsi e imparare. Diversi aspetti della Borsa e dell’investimento devono quindi essere padroneggiati e compresi prima di prendere una qualsiasi posizione o di acquistare titoli.

Tra queste conoscenze figurano naturalmente la conoscenza del funzionamento stesso del mercato borsistico, il modo in cui le azioni vengono quotate, gli orari di apertura della Borsa e i diversi dati borsistici relativi alle società come la capitalizzazione, la ripartizione del capitale tra i diversi azionisti e il numero di titoli in circolazione sul mercato.

I metodi di analisi, che comprendono principalmente l’analisi tecnica, l’analisi fondamentale e l’analisi finanziaria, sono anch’essi degli elementi di base di cui si deve avere una buona padronanza prima di iniziare qualsiasi investimento in Borsa:

  • L’analisi tecnica consiste nell’analisi dei grafici di un attivo in Borsa ovvero dei suoi movimenti passati e attuali. In questa analisi bisogna individuare delle configurazioni tecniche, definite anche configurazione grafica, che potrebbero far pensare che una tendenza continui, si stabilizzi o si inverta. L'analisi tecnica utilizza a tal fine degli indicatori tecnici che sono elementi statistici e matematici spesso visualizzati direttamente sui grafici. Ma attenzione! L’analisi tecnica non è una scienza esatta e si limita semplicemente ad utilizzare degli eventi del passato per cercare di anticipare gli eventi futuri.
  • L’analisi fondamentale è un altro tipo di analisi che bisogna padroneggiare prima di qualsiasi investimento in Borsa e consiste nel seguire e analizzare gli eventi esterni che possono influenzare la quotazione di un valore. Può trattarsi di pubblicazioni finanziarie, di annunci di operazioni strategiche quali partnership, acquisizioni, cessioni o joint-venture, di importanti eventi politici o economici e, in generale, di qualsiasi fattore che possa avere un impatto positivo o negativo sull’impresa e sulla sua crescita.
  • Infine, l’analisi finanziaria, come indica il suo nome, si basa sullo studio dei risultati finanziari di una società quotata in Borsa per comprendere le sue capacità di crescita e quindi dedurre l’interesse delle sue azioni in Borsa. In questo ambito occorre analizzare diversi elementi come il fatturato, il risultato netto, il margine operativo, i flussi di cassa, il capitale proprio, il debito e gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Come si può immaginare, l’attuazione di queste diverse strategie richiede di comprenderne i pro e i contro e quindi di essere in grado di interpretare rapidamente ed efficacemente i segnali che questi indicatori possono trasmettere. Un principiante non sarà quindi in grado di padroneggiare immediatamente le poste in gioco e spesso ci vogliono molti anni per riuscirci.

 

Gli errori che i principianti commettono più spesso in Borsa:

I principianti che desiderano comunque investire in Borsa realizzano spesso delle operazioni perdenti perché commettono degli errori frequenti dovuti alla mancanza di esperienza. In sintesi, gli errori commessi più spesso dai principianti in Borsa sono i seguenti:

  • Non padroneggiare l’analisi tecnica e lo studio dei grafici. Investire in Borsa sulla base di una semplice intuizione equivale a puntare a caso su un valore e, come per qualsiasi gioco d'azzardo, può costare caro. Molti investitori principianti scelgono di investire sulla base di un semplice effetto di annuncio e quindi di un unico elemento dell'analisi fondamentale senza prestare attenzione ai grafici che sono invece importanti per conoscere, in particolare, la volatilità del mercato.
  • Prendere posizione al momento sbagliato. Non è facile neanche sapere quando è più opportuno entrare in un mercato, cosa che richiede di tenere conto di molti parametri. Di conseguenza, i principianti commettono spesso l'errore di acquistare o vendere titoli al momento sbagliato.
  • Scegliere i valori sbagliati è un altro errore spesso rilevato presso gli investitori principianti. Infatti, per mancanza di esperienza, alcuni trader puntano su azioni che mancano di liquidità o che non hanno più un potenziale di evoluzione al rialzo o al ribasso. Allo stesso modo, è importante tenere conto dei volumi delle transazioni, cosa altrettanto complessa per i principianti che non padroneggiano questo aspetto. Va segnalato che l'aumento o la diminuzione del volume delle transazioni è un elemento fondamentale sia per sperare di generare profitti che per ridurre al minimo il rischio.
  • Conservare titoli per troppo tempo. Alcuni investitori principianti non riescono a rivendere i propri titoli al momento giusto e subiscono quindi perdite considerevoli che possono mettere a rischio il loro capitale. Bisogna dire che, anche in questo caso, individuare il momento giusto per ritirare gli utili o per tagliare le perdite richiede una grande esperienza e un'ottima conoscenza del mercato e delle sue fluttuazioni.
  • Non proteggere le proprie posizioni. Un altro errore frequente dei principianti è di non proteggere le proprie posizioni, operazione che richiede l’utilizzo di strumenti e di ordini specifici che devono essere piazzati ai migliori livelli a seconda della propria strategia e a seconda della metodologia definita in anticipo.
  • Investire senza una strategia precisa. Infine, il peggiore errore che può commettere un principiante in Borsa è ovviamente investire senza avere predisposto alcuna strategia. Infatti, pur essendo una scienza inesatta, l’investimento in Borsa richiede una certa organizzazione e una metodologia precisa. L'idea è quella di controllare il più possibile gli elementi che possono influire sull'evoluzione della tendenza di un attivo nonché di determinare con maggiore precisione i punti strategici di entrata o di uscita dal mercato e gli attivi su cui investire in via prioritaria.

 

Come ci si può formare alla Borsa quando si è agli inizi?

Per fortuna, prima di lanciarsi sul mercato, un principiante può acquisire una formazione e diventare un trader esperto. Esistono diversi metodi per imparare a investire e speculare in Borsa ma occorrerà dedicarvi molto tempo.

Infatti, dato che il mercato finanziario e le attività speculative sono particolarmente ricchi e complessi, una semplice formazione teorica può durare diversi mesi prima di essere completa e, a seconda del tempo che vi si dedica, può perfino durare diversi anni. Occorre innanzitutto conoscere e comprendere i termini e le specificità del mercato borsistico nonché capire come questo mercato funzioni dal punto di vista micro o macroeconomico.

Una volta acquisite le conoscenze teoriche, è poi necessaria della pratica prima di diventare un vero e proprio investitore. Infatti, l'apprendimento delle strategie, delle analisi e degli altri modi di funzionamento degli investimenti si fa innanzitutto attraverso un esercizio in condizioni reali.

Per la parte pratica, si può in particolare utilizzare un simulatore di Borsa o un conto dimostrativo ovvero di software di Borsa fittizi che permettono di “fare trading” in condizioni reali di mercato ma con un capitale fittizio. Tali software permettono quindi di fare dei tentativi per prendere posizioni vincenti, di sperimentare diverse strategie e di mettere alla prova le proprie capacità analitiche prima di lanciarsi in modo reale con il proprio capitale. I simulatori di trading possono essere a pagamento o gratuiti e le loro funzionalità variano a seconda del software scelto.

Infine, anche gli scambi con trader esperti, per esempio nei forum di discussione specializzati, sono un buon modo di acquisire conoscenze e di riuscire a comprendere più rapidamente quali siano gli elementi che possono influenzare la quotazione delle azioni.

In definitiva, esistono diversi metodi per formarsi alle operazioni di trading e agli investimenti borsistici. Volendo, i principianti possono anche seguire una vera e propria formazione alla Borsa frequentando delle scuole oppure online. Si tratta ovviamente di formazioni a pagamento ma sono spesso complete e di buona qualità. Tra l’altro, vengono fornite da specialisti della finanza.

Plus500 non è adatto ai trader principianti o inesperti.

Domande frequenti

Si può vivere di trading in Borsa?

Speculando in Borsa alcuni trader riescono a produrre un reddito sufficiente a soddisfare le proprie esigenze finanziarie ma non è ovviamente il caso della maggioranza degli investitori per i quali questa forma di investimento è di solito un’integrazione di reddito piuttosto che un reddito di base. Inoltre, non ci si deve dedicare a questa pratica come ad un vero e proprio lavoro finché non si dispone dell’esperienza sufficiente per vivere di questa.

Quanto tempo ci vuole per formarsi alla Borsa?

Ovviamente, tutto dipende dal tempo che si dedica all’apprendimento. Oltre ad acquisire le conoscenze di base sui mercati borsistici e sul trading in generale, bisogna anche mettere in conto una formazione continua per tenersi al corrente di tutte le principali notizie borsistiche, dei nuovi metodi di analisi e delle strategie messe in opera dai grandi investitori. È soprattutto l’esperienza a rendere efficace un trader.

Che capitale bisogna investire in Borsa?

L’ammontare del capitale che si può dedicare all’investimento in Borsa dipende in gran parte dal denaro di cui si ha bisogno per vivere quotidianamente. Si raccomanda di conservare dei risparmi di riserva e di investire unicamente il denaro di cui non si ha bisogno per provvedere alle proprie esigenze. A seconda dei casi, può variare da qualche centinaio a diverse decine di migliaia di euro.

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