Comprare azioni Porsche e quotazione

 

I nostri consigli per fare trading sulle azioni Porsche

Comprare azioni Porsche e quotazione

L'analisi fondamentale della quotazione delle azioni Porsche richiede soprattutto una buona conoscenza e una buona capacità di rilevazione degli elementi e delle pubblicazioni più importanti presenti nelle notizie di attualità relative al gruppo. Ecco alcuni indicatori che dovete seguire con la massima attenzione:

  • Il numero di vendite realizzate annualmente dal gruppo Porsche è ovviamente un elemento molto importante da seguire e l'evoluzione di queste cifre dà una buona indicazione della salute economica e finanziaria del gruppo.
  • Gli investimenti in ricerca e sviluppo nonché la creazione di veicoli di nuova generazione e di concept car saranno anch’essi da studiare con grande cura.
  • Bisognerà anche tenere d'occhio lo sviluppo degli impianti di produzione e di distribuzione nonché lo sviluppo della rete di servizi del gruppo.
  • Le politiche dei governi e le tasse imposte da alcuni paesi hanno anch’esse influenza sulla redditività del gruppo Porsche e sulle sue vendite all'estero.
  • La salute economica mondiale, in particolare i periodi di recessione, è un ulteriore elemento da prendere in considerazione.
  • Infine, bisognerà seguire tutte le pubblicazioni dei concorrenti di Porsche.
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I progettisti e fabbricanti di automobili di lusso o da corsa sono spesso delle società con un potenziale interessante i cui titoli possono quindi interessare numerosi trader che desiderino inserirli nel loro portafogli borsistico. Interessiamoci quindi ora ai titoli della società Porsche analizzandone l’attività e offrendovi alcuni consigli per realizzare un’analisi rapida e affidabile del suo valore.  

 

A proposito del gruppo Porsche

Il gruppo Porsche è un gruppo tedesco specializzato, come senz’altro sapete, nella progettazione, produzione e commercializzazione di macchine sportive, di lusso e da corsa. Più in generale, il volume d’affari realizzato da questa società proviene principalmente dalla vendita di automobili ma riguarda anche in parte la prestazione di servizi, come il finanziamento delle vendite o l’assicurazione, nonché la vendita di pezzi di ricambio e di accessori per i propri veicoli.

Ovviamente il gruppo Porsche tocca un mercato internazionale anche se con una maggior attività in Europa e, evidentemente, in Germania.

 

Storia del gruppo Porsche

Si deve a Ferdinand Porsche la fondazione, nel 1931, dello studio di progettazione e ingegneria a suo nome con sede a Stoccarda. Questo è l’inizio della grande storia della casa automobilistica tedesca.

Durante il regime nazista è Adolf Hitler in persona a richiedere a Ferdinand Porsche il progetto e la costruzione di un’automobile accessibile a tutto il popolo. Nacque così il celebre marchio Volkswagen, dal tedesco Volks (del popolo) Wagen (vettura).

Fu ancora Hitler a chiedere a Porsche di elaborare il progetto di un’auto più veloce, è il 1938 e lo studio di ingegneria inizia a lavorare alla prima Porsche degna di questo nome. A causa delle vicende belliche che videro protagonista la Germania, la Porsche entrerà in linea di produzione solo dieci anni più tardi, nel 1948, nello stabilimento di Gmünd in Kärnten.

La prima autovettura con marchio Porsche è il modello 356, prodotta sia in versione cabrio che coupé.

Dal 1951 la produzione delle Porsche venne definitivamente trasferita a Stoccarda, anno in cui la Porsche conquistò la sua prima vittoria di classe alla 24 ore di Le Mans. Dal 1953 venne prodotta, esclusivamente per le finalità competitive la 550 Spyder.

Modello tristemente associato all’attore James Dean che perse la vita nel 1955, con la sua Spyder 550, proprio a causa di un incidente automobilistico.

Le denominazioni Porsche Carrera e Porsche Targa rimarranno fino ai giorni nostri, in memoria delle vittorie conquistate dal marchio nelle gare internazionali (Carrera Panamericana e Targa Florio).

A partire dal 2000 verrà prodotta la famosa Porsche Carrera GT, la due posti a motore centrale.

Il primo SUV della casa automobilistica tedesca sarà prodotto invece nel 2002, con la collaborazione di Volkswagen e Audi, parliamo della Porsche Cayenne.

Nel 2009 viene inaugurata l’area espositiva Porsche Museum proprio per celebrare la storia unica del gruppo Porsche.

Nel 2012 il gruppo Volkswagen raggiunge un accordo per l'acquisizione del rimanente 50,1% del capitale Porsche. Con un investimento di 4,46 miliardi di euro dall’agosto del 2012 il capitale sociale Porsche è interamente a carico della Volkswagen Aktiengesellschaft.

 

I principali concorrenti di Porsche

Il gruppo Porsche è un fabbricante di automobili specializzato nella progettazione e produzione di vetture di lusso. A questo titolo affronta una concorrenza poco numerosa ma che compete in ingegnosità per sottrargli delle parti di mercato di un settore molto ambito. È quindi indispensabile conoscere i principali concorrenti del gruppo Porsche se si ha in programma di trattare le sue azioni in Borsa. Infatti, a seconda dell’evoluzione dei risultati di ciascuna di queste aziende, la quotazione delle azioni Porsche può salire o scendere. Ecco quindi la classifica dei più grandi venditori mondiali di auto di lusso nel 2016 in ordine di volume d’affari realizzato:

  • Aston Martin con oltre 4.000 automobili vendute annualmente.
  • Bentley con 10.100 automobili vendute annualmente.
  • Bugatti che si colloca in terza posizione.
  • Ferrari con 7.664 automobili vendute nel 2016.
  • Jaguar con 83.986 automobili vendute nel 2016.
  • Lamborghini con 3.245 automobili vendute annualmente.
  • Maserati con 45.000 automobili per anno.
  • McLaren con 1.645 automobili vendute.
  • Porsche si classifica 9° con 225.121 automobili vendute.

 

I principali partner di Porsche

Il gruppo Porsche deve successo e notorietà anche a diversi partenariati che ha saputo stringere e intrattenere nel corso del tempo.

È in particolare il caso del partenariato stretto oltre 20 anni fa con il gruppo ExxonMobil per la ricerca e lo sviluppo di olii motore innovativi. Per celebrare questo anniversario, il partenariato è stato rinnovato per altri cinque anni fino al 2021.

Porsche si è anche associata ad Adidas nel 2005 per la creazione di una linea di prodotti.

Infine, anche Microsoft è partner di Porsche dal 2017 per il suo gioco “Forza”.

 

Analisi della quotazione dell’azione Porsche

Il valore dell’azione Porsche si evolve in funzione di diversi criteri come l’uscita di nuovi modelli e in funzione della concorrenza.

Sul lancio dei nuovi modelli Porsche ha una strategia ben precisa che vede un posizionamento stabile nel mercato dei veicoli elettrici (nel 2025 la quota di mercato dei veicoli elettrici sarà il 25%), con la produzione di auto connesse, autonome, elettriche e condivise

Una delle innovazioni più apprezzate dal mercato sarà la produzione della Mission E la prima vettura sportiva a trazione esclusivamente elettrica. La tecnologia Porsche raddoppia a 800 volt la tensione di carica, con tempi per la ricarica ridotti a 15 minuti per un’autonomia di 400 chilometri.

Di recente il gruppo Porsche AG ha anche acquisito il Porsche Design Group, il marchio lifestyle premium ideato dal Professor Ferdinand Alexander Porsche nel 1972.

Designer della Porsche 911, Ferdinand Alexander Porsche voleva portare la sofisticata innovazione tecnologica e la perfezione delle sue automobili anche ad altri oggetti della vita quotidiana. I prodotti lifestyle uomo sono progettati presso lo studio Studio F.A. Porsche in Austria e realizzati da costruttori altamente qualificati.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Porsche

Come avete potuto constatare, i dati storici relativi allo studio grafico delle quotazioni delle azioni Porsche forniscono delle buone indicazioni su come comprendere le tendenze future. Potete anche interessarvi all’analisi fondamentale studiando la reazione della quotazione ai diversi avvenimenti economici e finanziari che hanno avuto rilevanza per la società nel corso degli ultimi anni.

È però anche importante conoscere bene i dati di base relativi alle azioni Porsche come quelli che seguono:

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Porsche è di 15.716,75 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi dalla società Porsche attualmente in circolazione sul mercato è di 153.125.000.
  • Il corso delle azioni Porsche viene attualmente quotato sul mercato General Standard della Deutsche Börse AG in Germania.
  • La società Porsche è anche inclusa nella composizione dell’indice borsistico nazionale tedesco DAX 30.
  • L’azionariato della società Porsche è composto al 50% da quote della famiglia Porsche e della famiglia Piëch, per il 25% da quote di investitori privati e per il restante 25% da quote di investitori istituzionali.

 

Storico economico e finanziario della società Porsche

Ecco alcuni degli avvenimenti recenti che hanno segnato la società Porsche da un punto di vista economico o finanziario e che hanno avuto un’influenza sulla quotazione delle sue azioni in Borsa.

  • Nel 2005 Porsche decide di aumentare la propria partecipazione nel gruppo Volkswagen e dal 2006 tale partecipazione passa al 27,4%. Sempre nel 2006 il gruppo Porsche ottiene l’accordo dello Stato tedesco per assumere la minoranza di blocco di Volkswagen prendendone quindi il controllo ma il gruppo è in seguito obbligato a lanciare un’OPA sul resto del capitale e l’operazione fallisce.
  • Tra il 2007 e il 2009 Porsche cerca ancora di aumentare il proprio capitale in Volkswagen arrivando a controllare il 50,76% nel 2009.
  • Sempre nel 2009 il gruppo accumula un debito elevato a causa del forte apprezzamento delle azioni Volkswagen. Porsche è così sottoposta a delle imposte sui plusvalori realizzati che non è in grado di pagare. Per evitare il fallimento Porsche accetta le condizioni della Qatar Investment Authority che in cambio di un finanziamento importante le impone di fondersi con Volkswagen.
  • Nel 2011 il gruppo Porsche presenta al Challenge Bibendum un prototipo di auto elettrica, la Boxter E, ma non annuncia nessuna data di messa in produzione.
  • Nel 2015 il gruppo Porsche presenta al Salone dell’Automobile di Francoforte un nuovo concept denominato Mission E. si tratta di una berlina totalmente elettrica ad elevate prestazioni e 600 CV totali. Questa vettura, il cui fine è di rappresentare la futura berlina della marca, conferma l’impegno della Porsche nel settore dei veicoli elettrici.
  • Per il futuro, e dopo aver predisposto delle motorizzazioni ibride su diversi modelli nel corso degli ultimi anni, il gruppo Porsche ha annunciato ufficialmente che le future generazioni della 911 utilizzeranno questa tecnologia fin dall’inizio del 2018.

 

Andamento del titolo Porsche

Dopo un picco a 92,20 € durante la crisi economica del 2008, il titolo Porsche ha proseguito al ribasso per tutto il 2011 con 75,04 € nel gennaio 2011 e 33,01 € a settembre 2011.

Nel 2015 si vedono i primi segni di un nuovo andamento con il raggiungimento dei 94 € ad aprile 2015.

Il 2016 è stato un anno decisamente positivo per Porsche che ha contribuito in maniera molto netta al bilancio del gruppo Volkswagen, raggiungendo l’obiettivo di un aumento del 4% del fatturato a 22,3 miliardi e del 14% dell'utile operativo a 3,9 miliardi.

Il successo commerciale del 2016 è dovuto alla crescente richiesta dei modelli Porsche in Europa, Stati Uniti e Cina. Analizzando i dati delle vendite nel mondo, il marchio Porsche è passato dalle 225.121 vetture vendute nel 2015 alle 237.778 automobili vendute nel 2016.

Con il record di 93.212 auto vendute nei Paesi asiatici e oceanici, medio orientali e africani, a cui si aggiunge il successo registrato nel mercato cinese che è passato dalle 58.009 unità vendute nel 2015 alle 65.246 vetture consegnate nel 2016

Il 2016 si è chiuso dunque con un margine operativo del 17,4 % contro il 15, 8% dell’anno precedente (2015).

Lo scorso anno l’insieme dei marchi di proprietà Volkswagen hanno raggiunto un fatturato complessivo di 217,3 miliardi.

Dati che portano ad avere molta fiducia anche nei risultati per il 2017 con previsioni che anticipano una redditività tra il 6 e il 7%.

Monitorare i principali indicatori di questo settore di mercato quali:

  • progettazione e costruzione di nuovi modelli
  • sviluppo e ricerca tecnologica
  • andamento delle competizioni sportive
  • posizionamento rispetto alla concorrenza
  • strategia industriale a lungo termine

permette di fare delle previsioni sulla quotazione delle azioni Porsche sia nel breve che nel lungo periodo.

Sebbene non sia quotata su nessun indice, questa azione è comunque molto interessante da trattare in ragione della sua forte volatilità sul mercato.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Porsche come attivo di Borsa

Prima di lanciarvi in una strategia di trading sulle azioni Porsche dovete ovviamente essere in grado di prevedere al meglio possibile i loro futuri movimenti di fondo. Per farlo, la cosa più semplice è conoscere le principali forze di cui dispone questa azienda per poi confrontarle alle sue debolezze e sapere come il gruppo possa comportarsi in futuro. Ecco per cominciare i suoi vantaggi in dettaglio.

Per cominciare, il gruppo Porsche gode di un’eccellente reputazione e di una forte immagine di marca. Infatti, nel corso del tempo il gruppo ha saputo costruirsi un nome nell’esclusivo settore delle auto di lusso e il suo marchio è oggi conosciuto in tutto il mondo. Per riuscire a raggiungere questo obiettivo, Porsche ha soprattutto basato la propria strategia sulla presenza negli sport meccanici nonché su un certo rispetto della tradizione automobilistica. I veicoli prodotti dal gruppo vengono considerati al tempo stesso di fascia alta e potenti.

Sebbene la quantità di modelli proposti dal gruppo Porsche sia relativamente scarsa, si apprezza tuttavia la possibilità di personalizzare i differenti veicoli con numerose opzioni ed estensioni. Grazie a questi pochi modelli Porsche riesce comunque a posizionarsi su differenti segmenti come i SUV, le auto sportive e le berline di lusso raggiungendo così differenti tipi di clienti.

Come abbiamo rapidamente spiegato in precedenza, il gruppo Porsche è anche un punto di riferimento nel mondo sportivo e più precisamente nel settore delle corse automobilistiche. Il marchio Porsche è d’altra parte il più forte in questo settore grazie alla qualità dei suoi veicoli. Da notare in questo ambito che il marchio possiede anche una linea di produzione interamente dedicata alle vetture da corsa. Alcuni modelli di vetture a marchio Porsche dedicati a questo sport sono d’altra parte diventati dei veri e propri emblemi degli sport meccanici e vengono considerate come dei miti dagli amatori.

Ciò ci porta ad un altro punto di forza della Porsche che consiste appunto nella sua base di fans. Porsche non è infatti unicamente una marca di auto di lusso destinate a dei clienti di fascia alta ma anche una marca che affascina tutti gli amanti delle belle auto. Sebbene non tutti i fans siano ovviamente dei clienti reali, contribuiscono comunque a perpetuare il marchio e la sua popolarità nel mondo.

Infine, l’ultimo vantaggio di cui dispone il gruppo Porsche è senza dubbio la base di dipendenti di cui dispone. Grazie ad oltre 12.000 dipendenti qualificati Porsche gode di una base tecnica e di gestione valida per produrre più efficacemente con dei regolari miglioramenti dei veicoli prodotti.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Porsche come attivo di Borsa

Il gruppo Porsche ha, come avete potuto constatare, numerosi punti di forza per migliorare la propria redditività negli anni a venire e, quindi, per stimolare le sue azioni in Borsa. È tuttavia importante sapere che questa azienda ha anche delle debolezze che potrebbero avere un forte impatto negativo sui grafici. Ecco quindi alcuni elementi concreti che potrebbero intervenire a frenare la crescita di Porsche e influenzare negativamente queste azioni a medio o lungo termine.

Prima di tutto, il fatto che i prodotti del gruppo siano molto costosi è ovviamente un importante freno alla sua crescita. I veicoli di questo marchio sono infatti concepiti per un ben specifico segmento della popolazione ovvero i consumatori più ricchi. Ciò comporta un indebolimento delle vendite sempre maggiore nella misura in cui la crisi economica riduce il numero di clienti potenziali di questo tipo di veicoli di fascia altissima. Per il momento, Porsche non cerca tuttavia di svilupparsi ulteriormente nel segmento di fascia media e mantiene la sua strategia nel lusso ma ciò potrebbe nuocere ai suoi futuri introiti.

Infine, il secondo e ultimo punto debole di questa impresa riguarda ancora i costi ma in questo caso si tratta dei costi di manutenzione dei veicoli prodotti da Porsche che costituiscono un freno alle vendite. Infatti, rispetto ad altri modelli concorrenti di veicoli di lusso e sportivi, quelli del gruppo richiedono una manutenzione più costosa. Inoltre, ogni nuovo modello di Porsche messo in commercio presenta dei costi di funzionamento e di manutenzione sempre più elevati mentre la tendenza è piuttosto verso dei veicoli economici ed ecologici, perfino nel settore del lusso.

Come potete constatare, le debolezze del gruppo Porsche sono molto meno numerose dei suoi punti di forza e riguardano soprattutto il costo dei veicoli. Tuttavia, il peso di tali punti deboli può rivelarsi importante al momento della presa di decisione degli investitori.

 

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