Comprare azioni PSA (Peugeot e Citroën)

 

I nostri consigli per fare trading sulle azioni PSA

Comprare azioni PSA (Peugeot e Citroën)
  • In primo luogo, bisogna conoscere il piano strategico annunciato nel mese di aprile 2016 e denominato "Push to Pass" verificando anche il raggiungimento degli obiettivi ivi indicati. Questo piano prevede il miglioramento dell'efficienza del gruppo con il raggiungimento della top 3 nel corso del 2018 e della posizione di leader mondiale in questo settore nel 2021. Il piano prevede la realizzazione di 34 modelli di veicoli utilizzando solo due piattaforme con un lancio annuale per marca e per regione nonché con l’incremento dell’utilizzo delle nuove tecnologie. L’obiettivo sono dei progressi tecnici a livello della motorizzazione, delle scatole del cambio di velocità, dell’elettrificazione, della guida autonoma, della differenziazione dei marchi e degli importanti risparmi sui costi al fine di aumentare la produttività del 5% ogni anno. La seconda parte di questo piano riguarda la mobilità del gruppo con il rafforzamento delle proprie relazioni con i clienti, il leasing multi-brand per imprese e professionisti e delle offerte di servizi mirati. Mira inoltre allo sviluppo dell’after marker grazie a delle reti multimarca, una piattaforma di trading, lo sviluppo di una propria offerta di car-sharing e l’ingresso sul mercato statunitense con un offerta di servizi.
  • Bisognerà anche tenere d’occhio con attenzione le ricadute dell'alleanza che PSA ha messo in opera con il gruppo Bolloré nel quadro della progettazione di un veicolo elettrico per il car-sharing che verrà distribuito dalla filiale Citroën ma che verrà sviluppato da PSA.
  • Il futuro della partecipazione del gruppo nella società Faurecia preoccupa anch’esso gli investitori in seguito a delle voci circa una sua cessione totale o parziale. Va da sé che l'effetto di un tale annuncio avrebbe una forte conseguenza sui grafici.
  • Infine, va ricordato che la direzione e l'unità della famiglia Peugeot nella gestione della società si trova in difficoltà da quando la cinese Dongfeng è entrata nel capitale dell’azienda nella misura del 14% delle quote.
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Tra le grandi società attualmente integrate nel calcolo dei grandi indici borsistici come il CAC 40 si trovano spesso dei costruttori di automobili. É il caso della Francia in particolare con società quali Peugeot Citroën i cui titoli sono particolarmente richiesti e risultano attraenti per gli investitori. Se fate parte dei trader interessati a tali azioni, ecco alcuni elementi da conoscere prima di lanciarvi.  

 

A proposito del gruppo Peugeot-Citroën

Le azioni Peugeot sono un titolo borsistico emesso dalla PSA (Peugeot e Citroën), società quotata sul mercato borsistico europeo Euronext. Come tutti sanno, questa società del settore privato è una famosa casa automobilistica francese che distribuisce nel mercato automobili a marchio Peugeot e Citroën.

Il gruppo Peugeot Citroën è nato dalla fusione di due giganti francesi dell'automobile e genera un volume d’affari annuo estremamente elevato. La sua attività si articola in diversi settori tra cui, naturalmente, la vendita di veicoli, la vendita di componenti automobilistici e i servizi di finanziamento delle proprie vendite di veicoli.

È importante sapere che questo gruppo si posiziona al secondo posto nella classifica delle imprese manifatturiere europee, subito dopo il suo concorrente tedesco Volkswagen. Sebbene la sede di questo gruppo sia in Francia, la sua attività si estende in tutto il mondo e principalmente in Europa, America Latina e Asia.

La divisione automobilistica del gruppo genera da sola oltre il 71% del fatturato e la divisione componenti per automobili genera invece da parte sua il 22,2%. Il gruppo svolge inoltre delle attività di finanziamento nella misura del 6,1% del suo fatturato.

Dal punto di vista geografico, il gruppo realizza il 22% del suo fatturato in Francia, il 56,3% nel resto d'Europa, il 6,2% nel mercato dell’Asia-Pacifica, il 5,7% in Nord America, il 5,2 % in America Latina, il 3,8% in Medio Oriente e in Africa e lo 0,8% in Eurasia.

 

I principali concorrenti di PSA

Sul mercato dei fabbricanti di automobili il gruppo PSA (Peugeot-Citroën) si posiziona tra i leader mondiali. Tuttavia, da alcuni anni la concorrenza in questo settore è sempre più forte ed è quindi importante conoscere bene i principali concorrenti di questa società per essere in grado di analizzare correttamente le sue azioni in Borsa e prendere posizione in maniera strategica. Ecco quindi la lista dei principali concorrenti di PSA:

Tutte queste aziende sono quotate in Borsa ed è quindi facile trovare delle informazioni al loro riguardo come le pubblicazioni dei risultati e le varie notizie che possono avere un’influenza sulla concorrenza nel settore.

 

I principali partner di PSA

Il gruppo PSA è sempre stato capace di unirsi ad altre società in grado di farlo progredire e di fargli conquistare quote di mercato. Ecco quindi i suoi principali partenariati che bisogna conoscere per valutarne la portata e l’eventuale influenza sulla quotazione del suo titolo borsistico.

È in particolare il caso del gruppo bancario Santander che dal 2014 si è associato a PSA Finance per prendere in carico il finanziamento dei veicoli Peugeot, Citroën e DS.

PSA ha anche concluso nel 2017 un partenariato con Ericsson e Orange per sviluppare un modello di veicolo connesso in 5G.

PSA è inoltre partner di Ford nella progettazione di motori diesel e nel 2017 questo partenariato è stato rinnovato.

Infine, il gruppo PSA e BNP Paribas hanno recentemente annunciato un partenariato strategico a lungo termine nell’ambito del finanziamento nel settore automobilistico, partenariato connesso all’acquisizione congiunta delle attività finanziarie di Opel/Vauxhall.

Nel 2019, PSA avvia delle discussioni con il gruppo Fiat al fine di costituire una partnership tesa a condividere gli investimenti di produzione per i veicoli destinati al mercato europeo.

PSA ha recentemente messo in opera una partnership con il gruppo indiano Tata Motors finalizzato a produrre e vendere i propri veicoli nel mercato indiano.

 

Analisi del quotazione  dell'azione Peugeot Citroën

Attualmente sul mercato ci sono circa 500.000 titoli della società Peugeot Citroën. Questi titoli sono quotati sul NYSE Euronext e rientrano nel calcolo del CAC 40.

Dopo aver subito un calo dei rendimenti nel 2013 e poi nel 2014, le azioni di questo gruppo sono risalite nel corso del 2015 arrivando quasi a toccare il livello dei 20€. Si assiste poi ad una correzione ribassista verso i 10€ a giugno 2016. Da allora, le azioni PSA recuperano molti punti ed evolvono ormai nel quadro di una forte tendenza rialzista con diversi picchi oltre i 24€ a novembre 2018 e ad aprile 2019.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni PSA

Per concludere questo articolo dedicato alle azioni Peugeot Citroën, vi proponiamo adesso di scoprire alcuni dati generali a proposito di questo titolo, della sua quotazione sul mercato borsistico e del posizionamento della società Peugeot Citroën nel mondo della finanza mondiale. Potrete utilizzare questi dati per valutare il posizionamento borsistico di questo attivo e realizzare delle strategie mirate tenendo conto di tutti gli elementi.

  • Nel 2019 il gruppo PSA ha una capitalizzazione borsistica totale di 19.209,50 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi dal gruppo Peugeot Citroën e attualmente in circolazione sul mercato è di 904.828.213.
  • Il corso delle azioni Peugeot Citroën viene attualmente quotato in Francia sul compartimento A del mercato Euronext Paris.
  • Il gruppo Peugeot Citroën fa inoltre parte della composizione dell’indice borsistico nazionale francese CAC 40 ed fa quindi parte dei 40 titoli francesi dalla maggiore capitalizzazione borsistica.
  • L’azionariato della società Peugeot Citroën è composto per il 45.03% da quote detenute da investitori istituzionali esteri, per il 12,23% da quote di Dongfeng Motor International Co, per il 12,23% da quote di Leone Participations, per il 12,23% da quote detenute dalla famiglia Peugeot, per l’8,39% da quote detenute da investitori istituzionali francesi, per il 2,03% da quote detenute dai dipendenti del gruppo e per l’1,25% da quote in tesoreria. Il resto degli attivi della società viene scambiato da investitori individuali privati.

 

Andamento delle azioni PSA

In chiusura dell’esercizio di bilancio per il 2016 il gruppo PSA ha portato in cassa un aumento dell’utile netto del 79%, pari a 2,15 miliardi di euro, su un fatturato di 56,3 miliardi di euro, in calo del 4,1%. Le vendite hanno registrato un aumento di 5,8 punti percentuali, con 3,15 milioni di vetture vendute. Dopo sei anni gli azionisti potranno contare su un dividendo pari a 0,48 euro per azione. Il management del gruppo ha previsto al rialzo gli obiettivi finanziari sul medio periodo con una stima sul margine operativo, della divisione Auto, che supera il 4,5% per il 2018.

L’utile operativo per il 2016 è stato di 2,61 miliardi di euro, erano 1,98 miliardi nell’anno precedente. La divisione auto ha registrato un fatturato di 37,07 miliardi di euro, con un utile operativo pari a 2,22 miliardi di euro. Nel biennio 2014 – 2016 il gruppo PSA ha messo in atto una riorganizzazione aziendale e una riduzione dei costi industriali che ha generato un risparmio pari a 1,2 miliardi di euro. Per il 2017 il gruppo automobilistico francese punta a mantenere stabili le quote di mercato in Europa, Russia e America Latina, puntando invece a un aumento delle quote del 5% nel mercato cinese. L’obiettivo sul margine operativo entro il 2021 è quello di un aumento del 6%, con un aumento del fatturato del 15%. Per il 2018 è invece previsto un aumento del fatturato del 10% rispetto ai conti finanziari del 2015.

Nel primo trimestre del 2017 il gruppo PSA ha già registrato un aumento del 4,9% sul fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare il settore auto è cresciuto di 2,5 punti percentuali, un aumento di vendite dovuto anche a un miglioramento di prestazioni dell’intera gamma di vetture.

Gli analisti considerano attendibili le stime di crescita annunciate dal management del gruppo automobilistico francese. Gli esperti di JP Morgan hanno confermato il loro giudizio su Overweight fissando un prezzo obiettivo pari a 24 euro per azione. Gli analisti hanno confermato di fatto la fiducia verso il gruppo, ma anche verso l’intero settore automotive dell’area europea. Il consenso infatti supera di circa il 15% le previsioni di crescita. Il titolo PSA ha dunque una prospettiva di proficua crescita sia nel breve che nel medio periodo.

A giugno 2017 le immatricolazioni di autoveicoli sul territorio francese hanno registrato un aumento dell'1,6% portandosi a oltre 230 mila unità, un dato che incide sulle previsioni di fatturato anche per l’anno in corso.

 

I vantaggi e i punti di forza delle azioni PSA (Peugeot-Citroën) come attivo di Borsa

Molti investitori hanno in programma di prendere delle posizioni rialziste a lungo termine sulla quotazione delle azioni PSA ma per farlo bisogna prima di tutto essere convinti del potenziale rialzista di questo titolo. A tal fine è bene passare in rivista i vari vantaggi e punti forti di questa azienda e le sue capacità di crescita futura ed è quanto vi proponiamo adesso tramite un riassunto delle potenzialità di questo gruppo.

Il primo plus del gruppo PSA riguarda ovviamente la sua posizione sul mercato nazionale ed europeo. Ricordiamo infatti che l’azienda beneficia di una posizione di leader della fabbricazione di automobili in Francia e si posiziona come numero due sul mercato europeo, subito dietro il gruppo tedesco Volskwagen. Il gruppo riesce inoltre a piazzarsi al settimo posto della classifica mondiale di questo settore di attività, in particolare grazie alle sue gamme diversificate con i marchi Peugeot e Citroën per la gamma intermedia e DS per l’alto di gamma nonché, grazie alla diversificazione delle proprie attività tramite la sua filiale Faurecia, specializzata in allestimenti per automobili, e, soprattutto, tramite i servizi di finanziamento.

Da alcuni anni, dopo aver traversato un grave periodo di crisi, il gruppo Peugeot-Citroën è riuscito ad essere nuovamente più competitivo a livello industriale. Ha così modernizzato i suoi siti di produzione con delle piattaforme modulari, ha ridotto il numero di modelli di veicoli ed è riuscito a sfruttare maggiormente le proprie capacità di produzione. Il fatto di differenziare i suoi tre marchi principali con il marchio di gamma alta DS gli conferisce oggi un miglior posizionamento marketing sui differenti segmenti.

Il gruppo PSA beneficia inoltre di una strategia d’avanguardia per quanto riguarda l’attuale problematica del risparmio energetico soprattutto in relazione ai veicoli dei segmenti inferiori, strategia che lo piazza in testa nell’ambito delle innovazioni in questo settore in pieno sviluppo.

Il posizionamento del gruppo PSA su differenti mercati da un punto di vista geografico è anch’esso interessante. L’azienda mantiene infatti una posizione forte in Europa, dove realizza oltre due terzi delle sue vendite, ma si posiziona molto bene anche in Cina, mercato d’avvenire per eccellenza, e nel sud-est asiatico, dove realizza attualmente circa il 19% delle sue vendite. Una quarta fabbrica è stata di conseguenza costruita nel 2016 in quest’area con l’obiettivo di fabbricare ben 1,5 milioni di veicoli entro il 2020.

Anche le capacità di innovazione del gruppo PSA vanno annoverate fra i suoi plus. PSA è infatti, in Francia, prima per numero di brevetti depositati, posizione che le garantisce un forte posizionamento nel futuro.

Come spiegato in precedenza, PSA diversifica le proprie attività e, in particolare, fornisce dei servizi bancari di finanziamento. Le sue recenti alleanze con le società di questo settore Santander e Consumer Finance le permettono di migliorare ulteriormente la redditività in questo ambito e di estendere il proprio mercato a Spagna, Brasile, Svizzera, Olanda e Italia.

Si può inoltre accogliere positivamente la performance di questo gruppo quanto al raggiungimento con tre anni di anticipo degli obiettivi fissati dal piano di ristrutturazione 2014/2018 denominato “Back in the race”. Il gruppo è così riuscito a risanare molto rapidamente i propri margini rassicurando fortemente investitori e azionisti.

Infine, dopo una temporanea sospensione, dal 2017 i dividendi vengono nuovamente distribuiti.

 

Gli inconvenienti e i punti deboli delle azioni PSA (Peugeot-Citroën) come attivo di Borsa

Sebbene il gruppo PSA disponga di numerosi punti forti per incrementare i propri utili negli anni a venire, prima di prendere una posizione lunga al rialzo dovete anche studiare i punti deboli di questo gruppo. Per sapere tutto sugli inconvenienti legati all’acquisto di questo titolo, ecco quindi la lista delle debolezze della società PSA.

Per prima cosa, bisogna prendere in considerazione l’attuale rallentamento della crescita mondiale che frena ovviamente i consumi e colpisce più particolarmente il settore dell’automobile. Inoltre, questo mercato subisce ancora, in Europa, gli effetti dello scandalo del Diesel Gate influendo sulle vendite di PSA.

Questo recente scandalo ha infatti comportato un certo numero di aggravi regolamentari nella zona euro e ha fatto sorgere dei dubbi circa la qualità delle procedure di riduzione delle emissioni di CO2 da parte dei fabbricanti.

Sebbene il gruppo PSA si indirizzi piuttosto bene verso i mercati emergenti dell’Asia riuscendo a posizionarsi nei paesi più importanti, si osserva attualmente un netto calo del settore dell’automobile in queste zone, soprattutto in Eurasia e in Asia Pacifica, che potrebbe rapidamente frenare le vendite.

Infine, il gruppo PSA rimane particolarmente esposto al calo della Sterlina rispetto all’Euro ed al drastico calo di vendite nel Regno unito che ne deriva. Va infatti ricordato che in questo paese viene realizzato l’8% delle vendite del gruppo.

È quindi bene stemperare il giudizio positivo emesso in precedenza tenendo conto del rischio che rappresentano questi difetti del valore.

 

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