I valori di Borsa da seguire nel settore dell'idrogeno

Attualmente, uno dei settori che più attraggono gli investitori sembra essere quello dell’idrogeno. Infatti, questa materia prima è considerata un pilastro dell'attuale transizione energetica e rappresenta quindi una vera e propria sfida sul piano economico. Ciò significa che molte grandi imprese sono molto interessate a questo settore e che le loro azioni in Borsa potrebbero beneficiarne nei prossimi anni. Ma quali sono i valori da seguire nel settore dell'idrogeno? È quanto proponiamo di scoprire qui nel dettaglio.  

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I valori di Borsa da seguire nel settore dell'idrogeno

Perché investire nell'idrogeno?

In primo luogo, cerchiamo di capire perché il settore dell’idrogeno attiri oggi molti investitori in Borsa. L’idrogeno è già da molto tempo utilizzato nel settore industriale, con oltre 55 milioni di tonnellate prodotte a livello mondiale e viene utilizzato in particolare per la raffinazione dei carburanti e per la fabbricazione di alcune sostanze chimiche.

Sappiamo che il mercato mondiale dell’idrogeno è attualmente stimato ad oltre 130 miliardi di dollari. L’Hydrogen Council, creato nel 2017 da alcuni grandi gruppi industriali tra cui Air liquide, Alstom e Daimler, ha stimato che la sua crescita potrebbe raggiungere i 2.500 miliardi di dollari e permettere di creare oltre 30 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2050.

Sempre secondo le stime di questa organizzazione, il mercato dell’idrogeno potrebbe alimentare tra 10 e 100 milioni di automobili e 500.000 camion entro il 2030 e la sua domanda annuale potrebbe decuplicarsi entro il 2050. Le stime parlano di una quota del 18% della domanda totale di energia a questa scadenza.

Il successo dell’idrogeno dipende dal fatto che si tratta di un gas ampiamente utilizzato dai difensori dell’ambiente e da molti grandi gruppi come risposta efficace alle sfide climatiche ed è pertanto considerato l’energia del futuro. Come vedremo a seguire, molti valori permettono già di effettuare investimenti in Borsa sull’idrogeno.

 

Cos’è l’idrogeno?

L’idrogeno è un elemento chimico composto da un protone e da un elettrone ed è il gas più leggero dell’universo. Si tratta di un gas inodore, invisibile e non tossico presente in tutte le materie organiche e nell’acqua che copre la maggior parte della superficie del pianeta.

Scienziati e industria si interessano all’idrogeno perché sembra essere il carburante ideale, il più pulito ed efficace, in quanto non inquina il suolo o le falde freatiche e non presenta alcun pericolo per lo strato di ozono.

Tuttavia, l’idrogeno non è in sé una fonte di energia diretta ma piuttosto un vettore energetico che permette di produrre energia in modo quasi illimitato, in quanto lo si trova in abbondanza sulla terra. L'idrogeno si trova infatti nelle piante, negli idrocarburi, tra cui il petrolio e il gas le cui molecole sono combinazioni di atomi di carbonio e idrogeno, nonché nella biomassa, in particolare nei rifiuti agricoli e forestali.

 

I valori borsistici da seguire nel settore dell'idrogeno per i trasporti

Grazie al suo ruolo di carburante rinnovabile ed ecologico, l’idrogeno sembra essere particolarmente interessante per il settore dei trasporti dato che molte imprese di questo settore già vi si interessano sviluppando, ad esempio, gamme di veicoli alimentati con questo gas. È infatti noto che una sola manciata di idrogeno potrebbe permettere a un veicolo di percorrere un centinaio di chilometri. Le imprese di questo settore sulle quali si può investire per scommettere sull’idrogeno sono:

  • Toyota : Questo produttore giapponese ha creato il suo primo veicolo a idrogeno, la Toyota Mirai, e ha promesso un’autonomia dell’ordine di 650 chilometri. Uno dei vantaggi di questo tipo di veicolo è che il pieno, che costa da 60 a 72 euro, si effettua in 5 minuti, molto meno che per le auto elettriche. Il veicolo dispone di un serbatoio di idrogeno che alimenta una pila a combustibile che sottrae l’elettrone dall’atomo, generando quindi elettricità che alimenta il motore, e liberando lo ione idrogeno che con l’ossigeno si trasforma in acqua.
  • Michelin e Faurecia : Sul mercato francese, le due imprese hanno deciso di costituire, nel 2019, la joint-venture Symbio, specializzata nell’idrogeno, che ha beneficiato di 140 milioni di euro per il suo lancio.  L’obiettivo dell’impresa è di creare quantità importanti di celle a combustibile di nuova generazione con l’ambizione di detenere il 25% delle quote del mercato mondiale della mobilità a idrogeno entro il 2030.
  • Nikola Corporation : Questa società statunitense, creata nel 2014 e recentemente introdotta sul mercato azionario del NASDAQ, a settembre 2020 ha già una capitalizzazione di mercato complessiva di oltre 13 miliardi di dollari. L’impresa è specializzata nella costruzione di veicoli pesanti a propulsione alternativa ma non ha ancora commercializzato i propri veicoli.
  • Daimler : Sul mercato europeo, Daimler Truck ha presentato nel 2020 il veicolo Mercedes GenH2. Questo camion è dotato di una riserva di idrogeno in forma liquida conservata ad una temperatura di -253° C. Grazie a questa prodezza, questo camion, che dispone di due motori elettrici collegati a due pile a combustibile contenenti fino a 40 chili di idrogeno liquido, è il primo modello a idrogeno che consente di raggiungere un’autonomia di 1 000 chilometri.
  • Alstom : L’idrogeno riguarda anche il settore dei trasporti pubblici, come dimostra il lancio del primo treno a celle a combustibile lanciato nel 2020 dopo aver superato i test operativi. Alstom, che ne è il produttore, si è già impegnata con diversi paesi europei allo scopo di estendere e dotare il resto della rete ferroviaria europea di treni a idrogeno. Il gruppo ha già al suo attivo 40 ordini che dovrebbero essere messi in servizio nel 2022.
  • Airbus : Infine, per quanto riguarda il settore aeronautico, il gruppo Airbus intende approfittare dell’obiettivo del governo francese di lanciare il primo aereo a idrogeno a zero emissioni entro il 2035. Nel settembre 2020, infatti, il gruppo ha annunciato la propria strategia per commercializzare questo apparecchio nei tempi previsti, qualificando il progetto come asse strategico prioritario. Ricordiamo che il gruppo Airbus ha già utilizzato sistemi di propulsione a idrogeno per i suoi mezzi spaziali.

 

6 valori europei da seguire nel settore dell'idrogeno

Per quanto riguarda il mercato europeo, è bene seguire con interesse questi sei valori promettenti nel settore dell’idrogeno:

  • Enel: La controllata Enel Green Power del gigante italiano dell’energia si è recentemente associata a un operatore dei trasporti nel quadro dello sviluppo di una “valle dell’idrogeno” fissando obiettivi a medio termine. La Lombardia sta così per diventare la punta di diamante dello sviluppo dell’idrogeno in Italia con l’entrata in funzione, a partire dal 2023, di treni a idrogeno che circoleranno su 104 chilometri di linea e la costruzione di impianti di produzione di idrogeno alimentati da energie rinnovabili.
  • Iberdrola: Anche quest’altro leader dell’energia, questa volta spagnolo, si è recentemente impegnato a favore dell’idrogeno grazie a una collaborazione con il produttore di fertilizzanti Fertiberia nella produzione di idrogeno verde. L’obiettivo di questa partnership è di investire quasi 1,8 miliardi di euro entro la fine del 2027 allo scopo di sviluppare 800 MW di idrogeno verde e permettere a Fertiberia di produrre un'ammoniaca al 100% verde per i suoi fertilizzanti. In tal modo, la società potrà ridurre di oltre il 10% il proprio fabbisogno di gas naturale nel proprio sito di produzione spagnolo. Il progetto prevede in particolare la realizzazione di un impianto per l’idrogeno verde per uso industriale a Puertollano, che sarà messo in servizio alla fine del 2021. Il primo investimento per questo progetto è di 150 milioni di euro e comprende un impianto solare fotovoltaico da 100 MW, un sistema di batterie agli ioni di litio con capacità di stoccaggio di 20 MW e un sistema di produzione di idrogeno per elettrolisi da 20 MW.
  • SolarPower Europe: L’impresa si è recentemente associata a WindEurope per il lancio della Renewable Hydrogen Coalition allo scopo di dare voce alle imprese e agli opinion leader per posizionare l’Europa come leader mondiale dell’idrogeno rinnovabile prodotto mediante elettrolisi e basato al 100% su elettricità da fonti rinnovabili. La società è sostenuta da Breakthrough Energy e costruirà nella comunità dell'idrogeno rinnovabile una rete interdisciplinare di alto livello composta di esperti in innovazione, imprenditori e dirigenti d’impresa. La Renewable Hydrogen Coalition viene annunciata insieme al commissario europeo per l’energia, Kadri Simson, sotto la cui autorità la Commissione Europea ha presentato in luglio una strategia europea per l’idrogeno con l’obiettivo di produrre 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile entro il 2030.
  • Air Liquide: Il gruppo è il leader mondiale nel settore del gas liquido e offre una gamma di prodotti che copre sia il settore industriale con il 71% del suo fatturato, che quello sanitario con il 17%, quello elettronico con l’8%, i settori ingegneria e costruzioni per il 2% e le scienze e le nuove energie per il 2%. Il gruppo commercializza aria in forma liquida e vari tipi di gas in bombole o cisterne e svolge un ruolo importante nella transizione energetica, digitale e ambientale. Si è impegnato a decarbonizzare la produzione di idrogeno e sta sviluppando l’idrogeno verde ottenuto per elettrolisi.
  • McPhy Energy: La società McPhy Energy è specializzata nel settore dell’idrogeno dal 2007 e produce attrezzature per immagazzinarlo in forma solida in dischi di magnesio per poi liberarlo successivamente tramite il calore. L’impresa copre 4 settori strategici: l’idrogeno industriale, lo stoccaggio dell’energia mediante idrogeno, l’iniezione di idrogeno nella rete di gas naturale e gli autoveicoli a idrogeno. La società dispone anche di stazioni di servizio con pompe a idrogeno che rappresentano un investimento redditizio con oltre 2 milioni di euro di fatturato. La quotazione di queste azioni è cresciuta di oltre il 560% nel 2020, dopo l’annuncio di numerosi contratti e in base alle prospettive di sviluppo della filiera idrogeno in Europa.
  • Engie: Infine, il terzo gigante mondiale del settore energetico ha attualmente la sua importanza anche nel settore dell’idrogeno. L’impresa, costituita dalla fusione tra Gaz de France, specializzata nel trasporto e nella distribuzione di gas naturale, e Suez, considerata il leader mondiale dell’energia e dell’ambiente, era un tempo nota con il nome di GDF Suez e ha preso il nome di Engie nell’aprile 2015. Lo Stato francese è il suo principale azionista e detiene quasi un quarto del suo capitale, il 24,1% per la precisione. La società impiega attualmente 153.090 persone in oltre 70 paesi e realizza un fatturato di 60,6 miliardi di euro. È quotata sui mercati di Bruxelles, Lussemburgo e Parigi e fa parte di diversi indici azionari, tra cui CAC 40, BEL20 ed Euronext 100. Engie sta negoziando la cessione a Veolia della propria partecipazione in Suez e, per ridurre la propria impronta carbone di 8.000 tonnellate di CO2, intende produrre 960 tonnellate di idrogeno verde entro il 2024, nel quadro di un progetto di produzione per elettrolisi finanziato da un programma europeo.

Domande frequenti

Quali azioni sull’idrogeno acquistare?

Al momento sono diversi i valori interessanti se si vogliono acquistare azioni nel settore dell’idrogeno. In Francia vanno segnalate in particolare le azioni Air liquide, che è considerato il leader mondiale del settore, quelle di McPhy Energy, che è una delle start-up che hanno maggiormente progredito in questo settore in tempi recenti, ed Engie, che ha molte ambizioni in questo campo.

Come acquistare azioni nel settore dell'idrogeno?

Vuoi investire in azioni nel settore dell’idrogeno ma non sai come fare? Esistono diversi modi per realizzare questo investimento. Si può scegliere di aggiungere questi titoli al proprio portafoglio azionario, per esempio tramite un conto titoli, o fare trading direttamente sul rialzo o sul ribasso di tali valori utilizzando dei prodotti derivati come i CFD.

Come analizzare le azioni nel settore dell’idrogeno?

L’analisi delle azioni delle società del settore dell’idrogeno è la stessa che per le altre azioni in Borsa. È necessario effettuare parallelamente un’analisi tecnica di questi titoli, sulla base dei grafici borsistici, e un’analisi fondamentale, basata sullo studio delle principali notizie e pubblicazioni del settore.

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