MEDIASET

Analisi della quotazione delle azioni Mediaset

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Grafico fornito da TradingView

I media, e più in particolare i gruppi che detengono svariati canali televisivi, generano spesso importanti volumi d'affari e risultano quindi interessanti per gli investitori quando i loro titoli sono quotati sulle piazze borsistiche. É in particolare il caso del gruppo Mediaset le cui azioni possono essere trattate online.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Prima di tutto, per sviluppare le proprie attività nel resto del mondo e non rimanere legato al solo mercato italiano, il gruppo Mediaset potrebbe rapidamente avvicinarsi ad altri grandi gruppi di questo settore di attività in altri paesi, stringendo delle alleanze strategiche con altri grandi nomi della televisione, dei media digitali e delle telecomunicazioni che potrebbero ovviamente avere un impatto positivo sulla quotazione di queste azioni.

Analisi n. 2

Mediaset fa attualmente anche molti sforzi per beneficiare ulteriormente di mezzi finanziari che gli permetterebbero di affrontare più serenamente ed efficacemente la concorrenza.

Analisi n. 3

Infine, Mediaset lavora attualmente a risolvere uno dei suoi problemi principali ovvero i costi di produzione elevati e per farlo ha messo in opera una strategia di standardizzazione della gestione dei dati e dei processi aziendali tramite il sistema ERP prodotto da SAP che dovrebbe permettere di ridurre i costi operativi.

Analisi n. 4

Per quanto riguarda le minacce che potrebbero pesare sui risultati del gruppo è bene seguire da vicino i seguenti elementi.

Analisi n. 5

Le strategie dei principali concorrenti di Mediaset vanno in particolare seguite con cura per quanto riguarda il mercato nazionale perché le società RAI, la 7 News Corporation e Sky Italia cercano di acquisire quote di mercato e potrebbero riuscirvi se Mediaset non sarà in grado di premunirsi efficacemente contro i loro attacchi. È quindi bene sorvegliare con occhio attento queste imprese.

Analisi n. 6

Anche se Mediaset è già stata oggetto di critiche da un punto di vista legale, ad oggi è in contenzioso contro il gigante statunitense Google in un processo concernente una violazione di Copyright che potrebbe costare molto denaro al gruppo con anche un impatto sulla sua immagine di marca.

Analisi n. 7

Infine, anche se Mediaset fa di tutto per ridurre i propri costi operativi, il costo della manutenzione continua ad evolvere al rialzo, in particolare a causa dei sistemi non SAP attualmente in uso. Va da sé che senza un risanamento di questa situazione, la redditività del gruppo potrebbe essere intaccata pesando anche sul morale degli investitori.

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Presentazione della società Mediaset

Mediaset è un gruppo italiano specializzato in media e televisione. La sua attività principale tocca diversi ambiti d'attività nel settore tra cui, soprattutto, la gestione di reti televisive, con 4 canali generalisti e 8 canali tematici, e la vendita di diritti audiovisivi, la gestione di pubblicità, la produzione ed edizione musicale e Internet.

La grande maggioranza del volume d'affari di questa società è ovviamente realizzata in Italia con il 72% dei benefici ma tocca anche la Spagna e l'Europa più in generale.

L'azione Mediaset è attualmente quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana (MTA). Il suo quotazione integra anche il calcolo dell'indice borsistico FTSE MIB.

Analisi della quotazione delle azioni Mediaset
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Concorrenza

Per analizzare bene la quotazione delle azioni Mediaset, bisogna conoscere perfettamente il suo settore di attività e il suo ambiente concorrenziale. Per questo motivo proponiamo ora di sapere quali siano i suoi principali concorrenti sul mercato:

Vivendi 

Il gruppo Vivendi è un concorrente importante di Mediaset. Questa impresa francese è specializzata in contenuti, media e comunicazione ed opera in un centinaio di paesi in tutto il mondo. L’azione Vivendi è ovviamente quotata sul mercato borsistico Euronext Paris e fa anche parte della composizione dell’indice di riferimento CAC 40. In particolare, è a capo della società Universal Music Group, del gruppo di televisione a pagamento Canal+, di Havas e dell’editore Editis. Attualmente Vivendi è uno dei principali fornitori di contenuti al mondo.

Bouygues

Un altro importante concorrente di Mediaset è il gruppo Bouygues, che esiste dal 1952 e che si è recentemente diversificato nei media con l’acquisizione del canale televisivo francese TF1. Si tratta di un gruppo molto grande, presente in 92 paesi nei 5 continenti. Bouygues occupa oggi circa 130.000 dipendenti, gran parte delle quali a livello internazionale e fa inoltre parte dell’indice azionario di riferimento CAC 40.

M6

Infine, l’ultimo concorrente diretto di Mediaset è il gruppo M6, che è anche il nome di un canale televisivo. Il gruppo gestisce e detiene inoltre altri canali televisivi generalisti e specializzati disponibili sulla televisione digitale terrestre, via cavo e via satellite, oltre ad essere a capo di diversi siti web di informazione e contenuti. Tra i canali detenuti da M6 figurano W9, 6Ter, Paris Première, Téva, M6 Music, RFM TV, Tiji, Canal J e Gulli. M6 opera anche nei settori di telefonia mobile, vendita a distanza, Internet, calcio, cinema e stampa. Il suo azionista di maggioranza è il gruppo RTL.


Alleanze strategiche

Ovviamente, sebbene debba confrontarsi con diversi grandi concorrenti, Mediaset può contare su importanti partner strategici. Mediaset, infatti, stringe spesso delle alleanze strategiche con altri gruppi, di cui ecco alcuni esempi recenti:

TF1

 Nel 2017 è stato con TF1 che Mediaset ha stretto un’importante partnership strategica che ha coinvolto anche un terzo soggetto, il gruppo ProSiebenSat, un importante gruppo mediatico tedesco. Si tratta quindi un’alleanza paneuropea. Grazie a questa associazione tra i 3 giganti dei media e dell’audiovisivo, Studio71 ha potuto raggiungere un’audience estesa e di qualità e sviluppare nuove relazioni con le grandi piattaforme internazionali.

Vivendi

Un altro importante partner con il quale Mediaset ha firmato un accordo di alleanza strategica è Vivendi. Nel 2016 quest’ultimo ha infatti scambiato il 3,5% del proprio capitale contro la stessa quota del capitale di Mediaset e l’integralità delle quote di Mediaset Premium, una società di televisione a pagamento precedentemente detenuta all'88,9% da Mediaset e all’11,1% da Telefónica. Tale impresa, all’epoca valutata a 900 milioni di euro, rappresentava, per quanto riguarda il 3,5% del capitale di Vivendi, un valore d’acquisto di 880 milioni di euro. Il 3,5% di Mediaset rappresentava 147 milioni di euro. Il canale a pagamento è stato così valorizzato per 820 milioni di euro, compresa la quota di Telefónica.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Il gruppo Mediaset gode anche di un vantaggio innegabile rispetto alla concorrenza perché detiene le autorizzazioni necessarie all’utilizzo dei canali multiplex del digitale terrestre, cosa che non tutte le imprese del settore hanno.

Sempre per quanto riguarda i punti forti di questa impresa, va messa in evidenza anche l’estensione della gamma di servizi proposti da Mediaset. Le offerte di questa società sono infatti particolarmente varie con, in particolare, servizi di televisione digitale, di televisione analogica, di televisione on demand e di televendite. Grazie a questa varietà, Mediaset può raggiungere quindi un target più ampio e garantirsi delle entrate interessanti posizionandosi in diversi segmenti contemporaneamente.

Ma Mediaset non si accontenta di proporre prodotti e servizi legati alla televisione ed esercita anche attività più varie. Sfrutta in particolare vari siti web d’informazione, di intrattenimento o di sport che sono altrettante fonti di entrate supplementari per il gruppo.

Recentemente il gruppo Mediaset ha investito nella messa in opera di tre grandi centri di produzione televisiva a Segrate, Cologno Monzese e Roma che dovrebbero cominciare a produrre introiti supplementari per l’impresa negli anni a venire costituendo così un altro punto positivo in Borsa per queste azioni.

Infine, sebbene Mediaset eserciti le sue attività soprattutto in Italia, il gruppo può diffondere i suoi programmi anche in altri paesi limitrofi come l’Albania, la Croazia, la Svizzera, Malta, San Marino, il Vaticano e la Slovenia assicurandosi così una certa protezione contro il rischio geoeconomico.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Anche se Mediaset è un’impresa solida le cui azioni in Borsa possono rivelarsi promettenti grazie ai vari punti di forza di cui abbiamo parlato, non bisogna trascurare di prendere in considerazione i suoi eventuali punti deboli. L’impresa subisce infatti anche dei freni alla crescita che possono avere un impatto negativo sulle sue azioni in Borsa. Vi proponiamo di scoprirli qui nel dettaglio attraverso un riepilogo delle debolezze di questa società.

Prima di tutto va evidenziato che il gruppo Mediaset è oggi oggetto di polemiche per quanto riguarda le frequenze televisive che utilizza, frequenze che sarebbero state distribuite in maniera ingiusta e per le quali la concorrenza intende battersi. Le conseguenze di un’eventuale correzione di tale ingiustizia potrebbero essere significative per la redditività dell’impresa.

Un altro punto debole della società Mediaset riguarda i costi cui deve far fronte, in particolare per quanto riguarda le interfacce e i software di aggiornamento. Ovviamente tali spese pesano sui risultati operativi del gruppo e limitano la progressione dei margini a lungo termine.

Infine, malgrado Mediaset rientri tra le imprese più redditizie del suo settore di attività in Italia, bisogna notare che il gruppo non riesce ad estendere le proprie attività nel resto del mondo. I suoi principali concorrenti, ovvero i grandi gruppi di media europei, riescono invece ad esercitare le proprie attività all’estero con una strategia di espansione molto più efficace il che induce un rischio maggiore per Mediaset nel caso in cui il mercato in cui è presente dovesse crollare o incontrare in futuro delle difficoltà. Bisognerà tenere d’occhio le soluzioni previste da questa impresa per espandersi in altri paesi.

Come potete constatare, Mediaset non presenta soltanto punti forti e dovete quindi valutare con cura l’impatto dei rischi sulla quotazione delle sue azioni in Borsa prima di mettere in piedi una strategia di trading.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Su quale mercato vengono quotate le azioni Mediaset?

Le azioni del gruppo Mediaset vengono attualmente quotate sia alla Borsa di Milano, sul Mercato Telematico Azionario, che sul mercato borsistico di Francoforte. Il titolo viene quotato in continuo negli orari di apertura di queste piazze finanziarie. Da notare inoltre che la società Mediaset fa parte della composizione dell’indice borsistico FTSE MIB, l’indice di riferimento italiano, e dell’indice Euronext 100 per la zona euro.

È possibile speculare al ribasso sulle azioni Mediaset?

È ovviamente possibile acquistare delle azioni del gruppo Mediaset per inserirle nel proprio portafoglio titoli ed è ovviamente possibile venderle successivamente ma i contratti CFD, contratti per differenza, permettono anche di speculare su una tendenza ribassista di questo titolo senza doverlo prima acquistare, semplicemente scommettendo sul ribasso della sua quotazione a più o meno lungo termine.

Come mettere in opera una strategia di trading sulle azioni Mediaset?

Una buona strategia di trading delle azioni Mediaset passa prima di tutto per una buona analisi dell’impresa e del suo titolo. Bisogna quindi aver cura di utilizzare i due principali metodi di analisi più apprezzati dai trader, ovvero l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale, e confrontare i segnali ottenuti tramite questi due metodi complementari.

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