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EssilorLuxottica abbandona le previsioni finanziarie per il 2020

30/03/2020 - 11h31

Questo venerdì 27 marzo è stato scosso da molte notizie sul mercato finanziario a livello nazionale e internazionale. Per quanto riguarda EssilorLuxottica, la notizia parla dell'abbandono dei suoi obiettivi per il 2020.

Analisi n. 1

Per quanto riguarda le opportunità che il gruppo Luxottica potrebbe cogliere va segnalata in particolare l’attuale forte espansione dei mercati emergenti che rappresentano delle elevate fonti di guadagno potenziale.

Analisi n. 2

Le operazioni di fusione e di acquisizione realizzate dal gruppo dovrebbero anch’esse moltiplicarsi negli anni a venire così come il lancio di prodotti e servizi che ovviamente aumenteranno la redditività dell’azienda e le fonti di reddito

Analisi n. 3

Infine, il gruppo dovrebbe avere facilità nell’attirare ulteriore capitale di rischio negli anni a venire.

Analisi n. 4

Per quanto riguarda le minacce a cui il gruppo Luxottica dovrà far fronte vanno considerati, tra gli altri, i rischi connessi alla contraffazione dei prodotti ed alle perdite da essa generate.

Analisi n. 5

L’attuale espansione del commercio online è anch’essa una minaccia da prendere in considerazione per Luxottica vista la sua scarsa presenza nel settore che potrebbe farle perdere alcune quote di mercato. Inoltre, alcune regolamentazioni governative potrebbero rappresentare una forte limitazione allo sviluppo delle attività del gruppo in alcuni paesi.

Analisi n. 6

Infine, Luxottica è più che mai minacciata dalla concorrenza che diventa sempre più aggressiva in questo settore in particolare attraverso una feroce guerra dei prezzi che non posiziona Luxottica come leader di questo mercato e che potrebbe fargli perdere molte quote di mercato.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo Luxottica

Il gruppo Luxottica è una realtà aziendale italiana da sempre focalizzata nella produzione e nella commercializzazione di occhiali, dalle lenti alle montature. Il gruppo Luxottica opera in oltre 150 Paesi nel Mondo, toccando tutti i continenti. Nel 2012 ha raggiunto il primato di azienda italiana con maggior fatturato nel settore moda.

 

Storia del gruppo Luxottica

L’origine del gruppo Luxottica è radicato nella provincia di Belluno, ad Àgordo, comune in cui nel 1961 Leonardo del Vecchio ha fondato l’azienda. Tuttora quella zona della Lombardia è al centro del distretto d’eccellenza dell’ottica italiana e il gruppo Luxottica mantiene sul territorio i suoi stabilimenti produttivi. Nei primi anni di attività il gruppo Luxottica produceva accessori ottici per conto di terzi, fino poi a intraprendere per sé l’intero processo industriale: produzione di montatura, lenti e commercializzazione dell’occhiale.

La crescita del gruppo diventa esponenziale nel giro di poch decenni. Nel 1999 il gruppo Luxottica acquista, dal gruppo multinazionale Baush & Lomb, l’azienda statunitense Ray-Ban. Nel 2007 è invece la volta di Oakley (acquisita per poco più di 2 miliardi di dollari).

Le acquisizioni di grandi marchi proseguono fino al 2017 con Salmoraghi e Viganò. Oggi il gruppo Luxottica è praticamente leader di mercato, produce e commercializza occhiali per brand di lusso, fascia medio alta e target sportivo. I marchi di proprietà sono Ray-Ban, Oakley, Vogue Eyewear, Persol, Oliver Peoples, Alain Mikli; mentre su licenza Giorgio Armani, Burberry, Chanel e Prada.

Nel Mondo sono presenti circa 8.000 punti vendita, nel corso del tempo il gruppo Luxottica ha acquisito catene di negozi statunitensi tra cui: LensCrafters, Sunglass Hut International. Solo nel 2012 gli occhiali prodotti e messi in vendita erano pari a 75 milioni.

Nel 2014 il gruppo Luxottica avvia una collaborazione con Google per la produzione dei Google Glass e con Intel per lo sviluppo dei dispositivi indossabili.

A gennaio 2017 il gruppo Luxottica annuncia la fusione con il gruppo francese Essilor, leader mondiale per la produzione di lenti. La nuova compagine societaria prenderà il nome di Essilor Luxottica e avrà la sua sede principale a Parigi.

 

Analisi del corso delle azioni Luxottica

Il 2016 è stato per il gruppo Luxottica un anno di forte crescita. Il fatturato ha toccato i 9,08 miliardi di euro registrando una crescita di 3,9 punti percentuali, nonostante un quadro economico globale non certo favorevole.

I risultati adjusted registrano un utile operativo pari a 1,4 miliardi di euro con un margine operativo del 15,8%. L’utile netto si attesta a 882 milioni di euro con un margine netto del 9,7%. Il flusso di cassa è pari a 664 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione del gruppo Luxottica ha dunque confermato per l’esercizio 2016 la distribuzione di un dividendo pari a 0.92 euro per azione, con un incremento pari a 3,4 punti percentuali rispetto al dividendo dello scorso anno.

I primi dati relativi al 2017 confermano le stime di crescita, con un evidente accelerazione nell’area del Nord America. L’efficientamento dell’intero processo di produzione dalla lente alla montatura, ha permesso un ottimizzazione anche della fase di commercializzazione. Un risultato che ha aumentato la competitività del gruppo Luxottica sul mercato globale. Per il 2017 l’outlook rimane positivo, il management del gruppo ha previsto un ulteriore consolidamento delle vendite e un utile netto che potrebbe battere i record precedenti. Gli investimenti sono concentrati sul miglioramento dell’offerta dei prodotti, continuando strategicamente a inglobare marchi già forti sul mercato.

Nei primi sei mesi del 2017 infatti l’utile netto registrato dal gruppo Luxottica è pari a 562 milioni di euro, con un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 18,1%. Il fatturato invece è di 4,9 miliardi di euro, registra dunque una crescita del 4,2% rispetto al 2016.

L’Europa è ancora al centro del business del gruppo Luxottica, con un fatturato in aumento del 13% grazie ai mercati di: Germania, Italia, Spagna, Portogallo e nei Paesi dell'Est Europeo.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Luxottica come attivo di Borsa

Se avete intenzione di trattare sulla quotazione delle azioni Luxottica con i CFD seguendo una strategia rialzista dovete prima di tutto assicurarvi che questa azienda sia in grado di affrontare serenamente gli anni a venire e di creare dei profitti che attireranno gli investitori e gli azionisti. Per farlo bisogna confrontare le forze e le debolezze di questo gruppo. Vi aiutiamo in questa operazione ricapitolando per voi i principali atout di questa società per poi ritornare successivamente su difetti e punti deboli di Luxottica.

Prima di tutto, per quanto riguarda i punti forti di questa azienda, si può sottolineare che dispone di una solida salute finanziaria che contribuisce ad attirare gli investitori e a rassicurare gli azionisti.

Inoltre, il gruppo Luxottica gode di un portafogli di marchi molto diversificato che gli permette di puntare su differenti settori di prodotti e generare quindi degli introiti tramite vari canali.

Va anche ricordato che Luxottica è attualmente uno dei leader del suo mercato e profitta quindi di una posizione di forza rispetto ai suoi concorrenti in termini di possibilità negoziazione. Può dunque contare su una forte capacità di approvvigionamento e su una rete di distribuzione molto estesa.

Infine, Luxottica ha l’innegabile vantaggio di avere un’immagine di marca riconosciuta in tutto il mondo grazie alla quale può decidere senza subire pressioni la politica dei prezzi garantendosi di vendere i propri prodotti senza problemi.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Luxottica come attivo di Borsa

Ovviamente, il gruppo Luxottica non ha solo punti di forza e, come abbiamo visto in precedenza, bisogna prendere in considerazione anche i punti deboli di questa azienda prima di prendere una decisione e una qualsiasi posizione a lungo termine sul suo titolo. Ecco quindi un riepilogo delle debolezze di questo valore che vi permetteranno di equilibrare la vostra valutazione.

Prima di tutto, la politica condotta dal gruppo Luxottica da alcuni anni è criticabile, soprattutto per quanto riguarda i troppo frequenti cambiamenti di leadership.

Il gruppo Luxottica perde inoltre alcuni punti per via dei suoi bassi investimenti in ricerca e sviluppo che gli fanno perdere alcune quote di mercato rispetto ad una concorrenza spesso più innovativa e che crea nuove esigenze.

Si nota poi che i prezzi di alcuni prodotti venduti da Luxottica vengono considerati eccessivi dalla maggior parte dei consumatori e dei clienti, cosa anch’essa che gli fa perdere qualche punto rispetto alla concorrenza.

Infine, il gruppo Luxottica non punta sufficientemente sull’economia di scala e ciò aumenta i suoi costi rendendo più complicata la gestione della sua strategia.

Come potete constatare, questi pochi difetti di Luxottica possono pesare fortemente a lungo termine ed influenzare negativamente le sue azioni di Borsa.

Domande frequenti

Quali sono le attività del gruppo Essilor Luxottica?

Essilor Luxottica riunisce, come suggerito dal nome, le attività delle società Essilor e Luxottica. Le attività di Essilor comprendono lenti correttive, lenti da sole e occhiali da lettura sotto i marchi Varilux, Crizal, Transitions, Eyezen e Xperio. Le attività di Luxottica comprendono invece montature per occhiali da vista e da sole sotto i marchi Oakley, Persol, Ray-ban e molti altri nonché la distribuzione di occhiali di lusso.

Com’è composto l’azionariato della società Essilor Luxottica?

È interessante conoscere la ripartizione dell’azionariato di un’impresa prima di speculare sulla quotazione del suo titolo. Per quanto riguarda il gruppo Essilor Luxottica, ad inizio 2020 l’azionariato è così composto: L’azionista principale del gruppo è la società Delfin SARL che detiene il 32% del capitale, seguita dalle quote di dipendenti e partner del gruppo con il 4,3% del capitale. Il 63% del capitale è disponibile come floating assets.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.