Analisi n. 1

È ovviamente opportuno seguire lo sviluppo internazionale del gruppo che tende a posizionarsi in sempre più paesi europei e nel resto del mondo, soprattutto tramite filiali e joint-venture.

Analisi n. 2

Le partnership strette da E.ON possono avere un'influenza diretta sull'evoluzione nel tempo di queste azioni e devono quindi essere anticipate seguendo le notizie sull’azienda.

Analisi n. 3

Bisogna consultare sistematicamente i risultati finanziari annuali e trimestrali della società, nonché le previsioni fatte dagli analisti e gli obiettivi fissati direttamente dal gruppo.

Analisi n. 4

La concorrenza a cui deve far fronte il gruppo E.ON è certamente un indicatore importante soprattutto per quanto riguarda l'evoluzione delle quote di mercato.

Analisi n. 5

Bisogna monitorare lo sviluppo di nuove attività da parte del gruppo.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo E.ON

Il gruppo E.ON è attualmente uno dei principali produttori e distributori mondiali di energia elettrica e di gas. La distribuzione del gas rappresenta la percentuale più elevata del volume d’affari realizzato dalla società con il 48,7% degli incassi mentre la produzione di energia elettrica rappresenta il 46,9%.

E.ON realizza la maggior parte del proprio volume d’affari in Germania ma raggiunge anche il Regno Unito, la Svezia e l’Europa in generale.

Oggi il gruppo E.ON è in grado di produrre 61 GW, attraverso fonti energetiche diversificate, che servono 35 milioni di clienti in tutto il mondo. Il gruppo E.ON possiede infatti impianti eolici, fotovoltaici e di biomasse. Nel settore eolico è il terzo operatore al mondo per produttività ed è infatti tra i partner del parco eolico più grande del pianeta, quello di London Array, che ha una capacità di 630 MW, pari al fabbisogno energetico di mezzo milione di famiglie nel Regno Unito.

 

I principali concorrenti di E.ON

Il gruppo E.ON è un fornitore di elettricità e di gas mondialmente conosciuto. È uno dei principali gruppi del settore in Germania e si confronta quindi alla concorrenza di altri produttori tedeschi.

Infatti, E.ON è il numero 2 della produzione di elettricità in Germania in termini di volume d’affari e si posiziona dietro EnBW che è il leader del settore. Vengono poi le società RWE, Vattenfall e MVV.

A livello mondiale, E.ON è il 6° produttore di elettricità in termini di potenza installata. Si posiziona dopo le francesi EDF e Engie, la cinese Vhina Datang, l’italiana Enel e la cinese Huaneng ma prima della coreana Kepco, della giapponese Tepco, della tedesca RWE e della spagnola Ibedrola.

Per realizzare una strategia di investimento oculata sulla quotazione delle azioni E.ON, è bene interessarsi alle news relative a questi concorrenti e prendere in considerazione gli eventi importanti del settore nel quadro dell’analisi fondamentale.

 

I principali partner di E.ON

 

Analisi del corso della azioni E.ON

Il corso delle azioni E.ON viene attualmente quotato sulla Deutsche Börse AG ed integra il calcolo dell’indice borsistico DAX 30.

L’analisi tecnica storica del corso delle azioni E.ON mostra prima di tutto una forte tendenza ribassista nel corso degli ultimi dieci anni. Ciononostante, questo ribasso è stato marcato da numerosi micromovimenti che rendono molto interessante il trading di questo titolo a breve termine, in particolare grazie ai CFD.

 

Andamento del titolo E.ON

Il 2016 non è stato un anno positivo per il gruppo E.ON e infatti l’esercizio di bilancio si è chiuso con una contrazione record di 16 miliardi di euro, un record negativo che segna un momento storico per l’azienda tedesca. A incidere in maniera fortemente negativa sui conti finanziari del gruppo E.ON è stata la graduale dismissione delle centrali nucleari e del carbone, in linea con quanto previsto dalla politica energetica portata avanti dalla Cancelliera Angela Merkel.

Una condizione che rispecchia la progressiva svolta nel campo energetico mondiale. Per ammissione dello stesso CEO del gruppo E.ON, Johannes Teyssen, è il momento per l’azienda di diversificare i prodotti e spostare l’attività produttiva sulle energie rinnovabili. Una scelta che sta già portando interessanti risultati in casa E.ON, che per il primo trimestre 2017 non ha disatteso le aspettative degli analisti.

Il primo trimestre del 2017 si è infatti chiuso per il gruppo tedesco con vendite per 10,5 miliardi di euro, con una contrazione di 7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Ebit adjusted è pari a 1 miliardo di euro, con una riduzione del 34% rispetto al 2016 e un utile netto pari 500 milioni di euro, con una contrazione del 20% rispetto all’anno precedente. I dati sono inferiori rispetto a quelli contabilizzati nel primo trimestre 2016, ma sono in linea con le previsioni per il 2017.

Il management del gruppo E.ON conferma dunque, a chiusura del primo trimestre del 2017, le stime per la chiusura dell’esercizio in corso. Il mercato si mantiene ancora incerto, ma il gruppo E.ON, secondo le dichiarazioni del CFO Mark Spieker, ha migliorato l’intera organizzazione aziendale, mantenendo alto il flusso di cassa operativo. L’aumento di capitale, portato avanti lo scorso marzo, ha inoltre permesso di riequilibrare i conti finanziari riducendo di fatto l’indebitamento netto a 1,6 miliardi di euro.

Di recente il gruppo E.ON ha stretto una joint venture con la start up GreenxMoney, di cui il gruppo tedesco possiede il 21,5% delle quote. GreenxMoney è una piattaforma online che mette in contatto i gestori di impianti fotovoltaici o eolici con potenziali investitori. Gli utenti possono finanziare, anche con piccole quote, degli impianti di energia rinnovabile. Al momento la piattaforma è disponibile solo in Germania.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.