Comprare azioni BASF e quotazione

 

I nostri consigli per fare trading sulle azioni BASF

Comprare azioni BASF e quotazione
  • Per quanto riguarda le opportunità di sviluppo di BASF andrà per esempio presa in considerazione la sua capacità di sviluppare nuovi prodotti con maggiori investimenti che non quelli attuali nel settore della ricerca. Ciò riguarda in particolare le innovazioni nel settore degli organismi geneticamente modificati sui quali da alcuni anni il gruppo punta molto. La società potrebbe anche trarre vantaggio dall’aumento di esigenze in Asia Pacifica, mercato su cui è particolarmente ben installata.
  • Ovviamente, alcune minacce potrebbero frenare lo sviluppo delle attività di BASF fra cui in particolare il problema delle regolamentazioni governative che diventano sempre più rigide soprattutto in materia di ecologia e potrebbero quindi impedire la commercializzazione di certi prodotti.
  • È anche ovvio che la competizione sempre più forte tra BASF e gli altri attori di questo mercato è anch’essa una minaccia da prendere in considerazione così come la forte instabilità economica dei paesi mirati da BASF e la forte variazione delle esigenze.
  • Infine, non è da escludere che BASF si ritrovi ancora una volta implicata in uno scandalo ecologico come avvenuto con il riversamento di cromo ad Hannibal. Un incidente simile avrebbe certamente delle gravi conseguenze finanziarie per il gruppo.
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Quale che sia il settore di attività nel quale desiderate investire grazie alla speculazione borsistica, è importante scegliere bene i titoli che aggiungerete al vostro portafogli o tratterete online. In questo senso le azioni dei leader di ogni settore sono certamente le più affidabili e le più interessanti, come le azioni BASF che vi presentiamo qui più nel dettaglio perché possiate realizzare un’analisi concreta ed affidabile della loro quotazione.  

 

A proposito del gruppo BASF

Il gruppo BASF è leader dell’industria chimica sul piano internazionale. La sua attività tocca vari ambiti tra cui soprattutto la produzione di prodotti funzionali, di prodotti chimici, di materiali ad alta performance, di prodotti agrochimici e alcuni altri prodotti di minore importanza. BASF interviene anche nel quadro dell’esplorazione, della produzione e della negoziazione del petrolio e del gas naturale.

La maggior parte del volume d’affari di questa industria è prodotto in Germania, ma anche l’Europa, l’America del Nord e l’Asia Pacifica contribuiscono al fatturato.

 

I principali concorrenti di BASF

Il gruppo BASF opera nel settore molto specifico della chimica con una predilezione per la chimica organica e ci sono poche aziende in grado di competere con questo gigante che occupa attualmente il primo posto nella classifica mondiale delle società del settore. Queste aziende internazionali cercano comunque di competere con il gruppo tedesco e vi proponiamo qui di scoprire la classifica delle più grandi aziende mondiali della chimica e, quindi, dei concorrenti diretti di BASF in ordine di importanza in termini di volume d’affari.

  • BASF è il leader del settore e si colloca in testa alla classifica.
  • Viene poi il gruppo statunitense Dow Chemical.
  • Il terzo posto è occupato dal gruppo Shell del Regno Unito e dei Paesi Bassi.
  • Bayer, anch’essa tedesca, è la quarta in classifica.
  • Exxon Mobil, negli Stati Uniti, si classifica 6°.
  • Si trovano poi le società DuPont, Total, Ineos, Sinopec e Sabic che si spartiscono la parte bassa della classifica.

 

I principali partner di BASF

Nel 2011, Technip si è impegnata in un partenariato a lungo termine che permette a BASF di disporre per i propri progetti di risorse ingegneristiche estese, soprattutto in Europa ma anche in altre regioni. Questo accordo di collaborazione copre una gamma diversificata di servizi che va dagli studi fino ai servizi di messa in opera dei progetti.

Il 7 ottobre 2014, in occasione del Campus Innovation organizzato da Bouygues Construction, uno dei leader mondiali dell’edilizia e dei servizi e il leader mondiale della chimica BASF hanno siglato un accordo di cooperazione a lungo termine.

Nel 2015, R-M e Glasurit, due marche specializzate in vernici alto di gamma del gruppo BASF, sono diventate partner di Tesla per la riverniciatura dei veicoli dopo le riparazioni.

 

Analisi della quotazione BASF

Con un volume d’affari in crescita costante da qualche anno, le azioni BASF, quotate sulla piazza borsistica Xetra in Germania, integrano il calcolo dell’indice borsistico Eurostoxx 50. I loro dividendi promettono forti guadagni per gli anni a venire e l’analisi tecnica mostra buone opportunità per i trader a più breve termine a causa di una volatilità significativa e a dei movimenti chiari.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni BASF

Per concludere questo articolo, ecco alcuni dati più generici a proposito delle azioni BASF e della loro quotazione in Borsa che vi permetteranno di capire meglio la loro evoluzione:

  • Nel 2017 la società BASF ha una capitalizzazione borsistica totale di 84.481,67 milioni di dollari.
  • Il numero totale di titoli emessi dalla società BASF e attualmente in circolazione sui mercati è di 918.478.760.
  • Il corso delle azioni BASF viene attualmente quotato sul mercato Prime Standard della Deutsche Börse AG in Germania.
  • Il gruppo BASF fa anche parte della composizione dell’indice borsistico nazionale tedesco DAX 30.
  • L’azionariato della società BASF è composto per il 6,40% da quote del fondo d’investimento BlackRock e per il 3,32% da quote della società tedesca dello stesso settore Norges Bank.

 

Storico economico e finanziario della società BASF

Per capire come la quotazione delle azioni BASF abbia potuto essere influenzata dai dati fondamentali, ecco alcune date importanti di avvenimenti finanziari ed economici recenti relativi a questa azienda.

  • Nel 2008 BASF sospende temporaneamente la produzione di prodotti chimici in 80 stabilimenti.
  • Nel 2009 BASF interrompe anche le proprie attività in diversi stabilimenti di sintesi dell’ammoniaca. Nello stesso anno BASF acquista una quota maggioritaria della società Ciba Specialty Chemicals che viene poi integrata nel gruppo.
  • Nel 2010 la filiale BASF Plant Science ottiene l’autorizzazione a coltivare nella UE la varietà di patata transgenica da lei creata.
  • Nel 2012 BASF vende le proprie attività chimiche nel settore alimentare.
  • Nel 2015 il gruppo vende una quota delle proprie attività nella fabbricazione di ingredienti per l’industria farmaceutica.
  • Nel 2016 BASF vende a Akzo Nobel le proprie attività nel settore delle vernici e successivamente annuncia l’acquisto di Chemetall per 3,2 miliardi di dollari.

 

Andamento delle azioni BASF

Il bilancio d’esercizio per l’anno 2016 del gruppo BASF ha registrato una contrazione di fatturato del 18%, fissando la quota a 57,6 miliardi di euro. Un calo dovuto principalmente alla cessione del ramo d’azienda dedicato alla commercializzazione e lo stoccaggio del gas. Un settore che nel 2015 aveva fruttato 10,1 miliardi di euro, dunque la cessione ha fatto registrare un calo pari a 15 punti percentuali. A questo si aggiunge una diminuzione dei prezzi di vendita di circa il 4%. Nonostante l’insieme dei fattori negativi i volumi di vendita sono comunque aumentati del 2%. L’Ebit è fissato per il 2016 a 6,3 miliardi di euro, mentre l’utile netto è pari a 4,1 miliardi di euro, con un utile per azione pari a 4,42 euro, in aumento rispetto ai 4,34 euro del 2015.

I conti finanziari del primo trimestre 2017 del gruppo Basf sono in netto aumento. L’utile netto è pari a 1,7 miliardi di euro con un utile per azione pari a 1,86 euro, in crescita rispetto ai 1,51 euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite hanno registrato profitti per 16,9 miliardi di euro, con un aumento del 19%. Per la chiusura d’esercizio del 2017 il management del gruppo BASF ha confermato le stime di un aumento delle vendite pari almeno al 6%, ma con una prospettiva che potrebbe raggiungere anche il 10%.

Secondo i principali analisti il titolo BASF può recuperare terreno nel breve e medio periodo, garantendo agli investitori un total return a un anno pari al 21,4 %.

L’andamento del titolo BASF è stato infatti molto positivo nell’ultimo anno, nel 2016 la quotazione delle azioni a chiusura dell’anno era pari a 88,31 euro, con un aumento del 25% rispetto al 2015. Il rapporto dividendo per azione del titolo BASF è pari al 3,4% , sulla base della chiusura d’esercizio del 2016. Il management del gruppo BASF ha confermato una politica di aumento dei dividendi, portandolo per il 2017 a 3 euro, con un aumento di ulteriori 0,10 euro.

Il titolo BASF ha superato, nel corso del 2016, del 7% l’indice DAX 30, del 4% l’indice DJ EURO STOXX 50 e di undici punti percentuali l’indice MSCI World Chemicals.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni BASF

Le previsioni del management per il 2017 considerano anche un aumento dell’utile nel settore Oil & Gas, prevedendo contestualmente una crescita economica globale del 2,3%, una crescita della produzione chimica mondiale del 3,4%, un tasso di cambio euro/dollaro a 1,05 dollari per euro e un prezzo medio del petrolio a 55 dollari a barile.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni BASF come attivo di Borsa

Gli investitori che prendono posizione sulle azioni BASF con una strategia a lungo termine cominciano dall’analizzare in maniera approfondita le forze e le debolezze di questa azienda. È quanto vi proponiamo di fare adesso cominciando da un riepilogo dei punti di forza di cui dispone il gruppo.

Va ricordato per prima cosa che BASF è il leader internazionale delle società del settore della chimica e ciò gli conferisce una posizione di forza rispetto a fornitori e clienti. Per raggiungere questa posizione dominante BASF ha messo in opera una strategia basata su numerose acquisizioni e sulla creazione di molte joint-venture in oltre 80 paesi.

BASF punta inoltre molto sull’agricoltura sostenibile per guadagnare ulteriori quote di mercato proponendo comunque agli agricoltori delle soluzioni che rispondono realmente alle loro esigenze. Il gruppo si distingue anche grazie ad alcuni prodotti di grande qualità come i polimeri ad alte prestazioni.

BASF può anche contare sulla forza del suo marchio e sulla sua popolarità presso le industrie di tutto il mondo. D’altra parte, il gruppo fa di tutto per conservare questa buona immagine presso il pubblico e per continuare a farsi conoscere dai nuovi attori del settore industriale.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni BASF come attivo di Borsa

Sebbene i punti di forza che abbiamo appena citato a proposito del gruppo BASF dovrebbero indurvi a prendere subito una posizione all’acquisto su questo titolo, non dovete tuttavia trascurare le eventuali debolezze che potrebbero perturbare in futuro il rialzo della quotazione di questo titolo. Ecco quindi il dettaglio delle più grandi debolezze dell’azienda.

Nonostante i suoi progressi in materia, il gruppo BASF rimane fortemente esposto agli elevati costi della fabbricazione di prodotti meno inquinanti. Gli attuali problemi ecologici sono infatti al centro delle preoccupazioni delle aziende chimiche, in particolare per quanto riguarda i prodotti agricoli.

Il secondo punto debole del gruppo BASF riguarda il livello di spesa in ricerca e sviluppo che si mantiene al di sotto di quello dei suoi concorrenti, cosa che potrebbe fargli perdere delle quote di mercato se si lascia distanziare dagli altri attori della chimica industriale che, da parte loro, puntano essenzialmente sulle innovazioni per conquistare nuove quote di mercato.

Come potete constatare, i punti deboli della società BASF sono meno numerosi dei suoi atout. Tuttavia, tali debolezze hanno un peso che potrebbe rivelarsi importante per azionisti e investitori e influenzare quindi al ribasso la quotazione del suo titolo. Dovete quindi aver cura di seguire questi elementi e tenerne conto al momento della creazione delle vostre strategie di trading.

 

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Trattate online le azioni BASF

È possibile investire in Borsa online trattando sulla quotazione delle azioni BASF. I mediatori riconosciuti vi offrono questa possibilità grazie alla quale potrete da subito prendere delle posizioni al rialzo o al ribasso sulla loro quotazione.

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