Comprare le azioni Autogrill

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Speculare sulle azioni dei mercati europei come il mercato borsistico italiano è un’ottima maniera di diversificare i propri investimenti approfittando al tempo stesso dei vantaggi di alcuni titoli particolarmente redditizi e interessanti da un punto di vista tecnico. Proponiamo oggi di scoprire più in dettaglio le azioni Autogrill, un’azienda che tutti conoscono. Si troveranno qui delle informazioni relative all’attività esercitata da questa azienda, la quotazione in diretta di queste azioni ed un’analisi tecnica storica dei suoi prezzi su un periodo di dieci anni.  

 

A proposito del gruppo Autogrill

Autogrill è un gruppo italiano che è anche l’attuale leader mondiale della ristorazione nei luoghi di viaggio. Possiede e gestisce infatti più di 4.300 ristoranti e caffetterie nel mondo. Questi ristoranti sono per lo più collocati negli aeroporti e nelle aree di servizio autostradali ma una piccola parte si trova anche nelle stazioni ferroviarie.

La società Autogrill realizza la maggior parte del suo volume d’affari in Italia ma altre quote vengono dall’Europa e dal Nord America.

 

Storia del gruppo Autogrill

Il gruppo Autogrill è presente in 30 Paesi, in molti dei quali opera attraverso contratti di gestione per aree di servizio presenti in autostrade, aeroporti o stazioni ferroviarie. Oltre ai luoghi di passaggio, da qualche anno la ristorazione Autogrill è presente anche in musei, centri commerciali e altri poli commerciali.

Il marchio Autogrill ha di fatto un monopolio dal punto di vista dell’immaginario collettivo, tant’è che la parola autogrill è utilizzata per indicare qualunque tipo di area di sosta, anche di aziende direttamente competitor. La sua storia ha inizio nel 1947, da un’idea dell’italiano Mario Pavesi. Nel dopo guerra e con l’avvio del boom economico italiano, l’acquisto sempre maggiore di automobili e la ripresa dei viaggi lungo le autostrade, l’Autogrill è pensato come uno degli aspetti del nuovo consumo di massa. Gli Autogrill sui ponti delle autostrade italiane sono commissionati dalle tre grandi aziende di food and beverage che a quell’epoca gestivano i servizi: Motta, Alemagna e Pavesi.
Nel 1977 la fusione del business della ristorazione delle tre società italiane porta alla nascita di Autogrill SpA. La nuova azienda potrà contare fino al 1995 sulle partecipazioni dello Stato.

Dal 1993 la società Autogrill SpA si espande nel mercato estero, acquisendo l’intero capitale di Les 4 Pentes, gruppo francese e in Spagna il 505 del capitale del gruppo di ristorazione Procace.

Dal 1995 il gruppo Autogrill SpA viene privatizzato con un azionista di maggioranza, la Schema34 Srl, società interamente controllata dalla famiglia Benetton. Nel 1997 Autogrill SpA fa il suo ingresso alla Borsa di Milano e allo stesso tempo continua l’espansione nell’intero mercato europeo.

 

Analisi della quotazione delle azioni Autogrill

Il corso delle azioni Autogrill è attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

I grafici storici mostrano una evoluzione altalenante frammezzata da periodi di forte rialzo e da micromovimenti al ribasso.

 

Andamento del titolo Autogrill SpA

L’esercizio di bilancio per il 2016 si è chiuso per il gruppo Autogrill con ricavi pari a 4,52 miliardi di euro, segnando un aumento rispetto all’esercizio precedente di 4,2 punti percentuali. Lo scorso anno infatti si era chiuso con 4,34 miliardi di euro.

La crescita conferma quanto già previsto dal management del gruppo, che aspettava guadagni compresi tra i 4,47 e i 4,57 miliardi di euro.

Il margine operativo lordo ha registrato un aumento di 10,2 punti percentuali portandosi a 411,6 milioni di euro, contro i 373,5 milioni di euro dell’anno precedente. Un dato che comprende anche le quote per le cessioni delle stazioni francesi, pari a circa 14 milioni di euro.

L’utile netto per il gruppo Autogrill è stato per il 2016 di 98,2 milioni di euro, con un aumento percentuale del 53,1% rispetto ai 64,2 milioni di euro del 2015.

L’indebitamento del gruppo Autogrill che a gennaio 2016 era pari a 629 milioni di euro è così sceso a 578 milioni di euro. Il flusso di cassa operativo è invece pari a 318,4 milioni di euro. Gli investimenti effettuati dal gruppo ammontano invece a 214,5 milioni di euro.

Il dividendo per il 2017 del gruppo Autogrill relativo all’esercizio 2016 è pari a 0,16 euro per azione, in aumento rispetto alla cedola di 0,12 euro staccata agli azionisti lo scorso anno. Il management del gruppo ha diffuso le stime di crescita per il triennio 2016-2019 ipotizzando un aumento di fatturato tra il 5 e il 7%, con un aumento dell’utile per azione di circa il 15%. Di recente il gruppo Autogrill ha approvato, per la distribuzione dei dividendi, un payout ratio tra il 40% ed il 50% dell'utile netto consolidato.

Il 2017 sembra confermare per il gruppo leader nella ristorazione un andamento molto positivo. Nei primi quattro mesi dell’anno in corso, i ricavi sono stati di 1,37 miliardi di euro con un aumento di poco più di 5 punti percentuali. Le vendite globali hanno infatti avuto un incremento del 4,8 %.

La nuova strategia di business presentata lo scorso 11 aprile, prevede una separazione delle attività operative da quella della holding; si apre dunque una fase di riorganizzazione societaria che vedrà una suddivisione delle società operative per specifiche aree geografiche. Il processo di riorganizzazione, tutt’ora in essere, dovrebbe chiudersi entro la fine del 2017.

Tra le nuove attività strategiche del gruppo Autogrill c’è anche la partecipazione alla gara per la concessione delle aree ristoro nell’aeroporto di Barcellona.

Nel marzo 2017 le azioni del gruppo Autogrill hanno registrato un picco di crescita con quotazioni di 9 euro per azione. Un massimo storico già presente nella storia del titolo Autogrill e datato alla primavera del 2015, quando la quotazione delle azioni raggiunse i 9 euro contro i 3 euro per azione registrati invece nell’estate del 2012.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Autogrill

Le previsioni degli azionisti per il titolo Autogrill sono ottimiste, anzi gli stessi analisti avevano scommesso su un dividendo più corposo per l’esercizio 2016. In base alle valutazioni portate avanti dagli esperti, le attese per il dividendo 2018 e dunque relativo alla chiusura d’esercizio del 2017, dovrebbe oscillare tra gli 0,19 e gli 0,20 euro. Dunque è previsto un aumento del valore della cedola per gli azionisti.

L’anno in corso comunque è considerato da parte degli analisti un anno di transizione per il gruppo Autogrill. Un anno in cui strategicamente si stanno delineando le linee di strategie future e allo stesso tempo si stanno consolidando a pieno tutti i risultati ottenuti nel 2016, soprattutto per ciò che riguarda l’espansione sui mercati esteri.

Il trend nel medio e lungo periodo è comunque visto al rialzo, in quanto il 2018 dovrebbe essere per il gruppo Autogrill un anno di forte slancio sul mercato, con un netto aumento dei profitti. Gli analisti prevedono un aumento dell’EBITDA di 8 punti percentuali, una stima effettuata tenendo conto di una serie di fattori, tra cui una prossima crescita del traffico autostradale e aeroportuale.

Le agenzie di rating sono quasi tutte concordi nell’indicazioni di acquisto delle azioni. A parte Credit Suisse che ha tagliato il prezzo obiettivo delle azioni Autogrill da 9,1 euro a 8,2 euro; gli analisti di Deutsche Bank hanno invece confermato l’indicazione sull’acquisto delle azioni Autogrill fissando il target price a 11,50 euro. Dello stesso avviso anche gli analisti di Citigroup che hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo delle azioni Autogrill portandolo da 10,50 a 11,50 euro, con una nota positiva sulle strategie adottate dal management del gruppo, anche per loro il rating per Autogrill è fissato su buy.

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