Comprare azioni Adidas e quotazione

 

I nostri consigli per fare trading sulle azioni Adidas

Comprare azioni Adidas e quotazione

Per cominciare, per quanto riguarda le opportunità che potrebbero rafforzare le azioni Adidas, saranno da prendere in considerazione i punti seguenti:

  • Si sa inoltre che il gruppo Adidas tende a svilupparsi su nuovi mercati internazionali. Questa strategia dovrebbe dare rapidamente i suoi frutti visto che i mercati dei paesi sviluppati sono attualmente investiti da una fortissima concorrenza.
  • Analogamente, Adidas fa tutto il possibile per incrementare il proprio portafoglio prodotti. Cerca quindi di differenziarsi dai suoi concorrenti rispondendo a delle nuove esigenze e raggiungendo un più largo target di potenziali clienti.
  • Infine, il gruppo Adidas intende investire ulteriormente in ricerca e sviluppo nel corso dei prossimi anni. Ciò gli permetterà di mettere a punto alcune innovazioni e di beneficiare dei diritti sui suoi brevetti per aumentare la propria redditività a lungo termine.

Per quanto riguarda le minacce da tenere d’occhio per l’avvenire del gruppo Adidas e delle sue azioni in Borsa saranno da prendere in considerazione i seguenti elementi:

  • Prima di tutto, nonostante la sua grande reputazione mondiale, la concorrenza cui il marchio Adidas deve far fronte è un punto importante. Andrà ovviamente seguita l’evoluzione delle quote di mercato del suo principale concorrente, il gruppo Nike, che è attualmente il leader di questo settore di attività.
  • L’aumento di potere di negoziazione delle aziende in subappalto del gruppo Adidas è anch’esso una minaccia reale per la sua redditività a lungo termine. Ricordiamo infatti che l’azienda dà in subappalto la quasi totalità della sua produzione.
  • Infine, il gruppo Adidas potrebbe subire le conseguenze di certe regolamentazioni governative, soprattutto per via della quota di prodotti fabbricati in Cina e, più in generale, in Asia.
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Ci sono delle multinazionali che non hanno più bisogno di presentazione, come i grandi marchi dell’abbigliamento o delle calzature, e che producono dei volumi d’affari che sono ovviamente molto interessanti per gli investitori. È questo il caso del gruppo Adidas le cui azioni sono molto ricercate dagli investitori privati come dai professionisti della finanza.  

 

A proposito del gruppo Adidas

Anche se non c’è alcun bisogno di presentare il gruppo Adidas data la sua popolarità a livello mondiale, ecco alcune informazioni interessanti sulla sua attività. Adidas è, come si sa, uno dei grandi ideatori, produttori e venditori di articoli e accessori sportivi nel mondo. Ma la sua attività si suddivide in diversi settori distinti.

Ci sono innanzitutto le calzature, poi l’abbigliamento ed infine, con una piccola percentuale, le attrezzature sportive.

Il volume d’affari di Adidas viene realizzato soprattutto in Europa e nell’America del Nord.

 

I principali concorrenti di Adidas

Il gruppo tedesco Adidas è sicuramente uno dei grandi nomi del settore delle calzature sportive ed ha pochi veri concorrenti a livello internazionale. Tuttavia, in considerazione della varietà delle sue attività, deve comunque far fronte ad alcune aziende che tentano di rubargli parti di mercato. È per questo che prima di trattare le azioni Adidas è necessario conoscere al meglio i suoi concorrenti, per poter verificare il posizionamento di Adidas nel mercato ed anticipare i suoi futuri movimenti tenendo conto delle notizie ed dei risultati di queste società. Ecco quindi la lista dei principali concorrenti di Adidas nel mondo:

  • Nike, il gigante statunitense, tallona da vicino Adidas, specialmente nel settore delle calzature sportive.
  • Bata nella distribuzione delle calzature.
  • Liberty
  • Puma che deriva dalla scissione dell’azienda da cui proviene Adidas.
  • Fila, che rimane uno dei leader del mercato nonostante una perdita di notorietà.

 

I principali partner di Adidas

Adidas ha anche messo in opera alcuni partenariati strategici nel corso degli ultimi anni.

Il gruppo Adidas ha recentemente costituito una joint venture con Samsung allo scopo di sviluppare l’applicazione Micoach, un sistema di allenamento con piani di formazione personalizzati che ha come obiettivo di far concorrenza a Nike+.

Per rimediare alla penuria di maglie della nazionale di calcio francese, Nike, fornitore ufficiale della squadra, ha deciso di associarsi con Adidas nel 2014.

Il gigante tedesco delle attrezzature sportive Adidas ha concluso un accordo con Wanda, il conglomerato controllato da Wang Jianlin, l’uomo più ricco in Cina, per sostenere degli eventi sportivi, promuovere il calcio e la pallacanestro ed aprire dei negozi nei centri commerciali di Wanda.

 

Storia del gruppo Adidas

La storia del gruppo Adidas nasce nel 1924, in una lavanderia di una città della Baviera, dove Adolf von Wilhelm Dassler, figlio di un calzolaio del posto, si mise a realizzare scarpe da calcio.

Nello stesso anno in società con il fratello Rudolf venne fondata la Gebrüder Dassler Schuhfabrik, una fabbrica di scarpe.

La popolarità giunse nel 1936 quando divenne sponsor tecnico di Jesse Owens durante i Giochi Olimpici.

Nel 1947 le continue incomprensioni tra i due fratelli portarono a una scissione della società. Rudolf creò il suo marchio che nel 1948 divenne Puma, il conosciuto brand giunto fino ai nostri giorni. Adolf chiamò invece la sua nuova azienda Adidas, semplicemente facendo una crasi tra le prime iniziali del suo nome e quelle del suo cognome (Adolf Dassler)

Adidas AG divenne una società ufficialmente registrata a partire dal 1949.

Oggi Adidas è un gruppo multinazionale impegnato nella produzione di articoli sportivi: per professionisti, dilettanti e in genere è divenuto nel tempo un marchio di life style.

Il brand Adidas è caratterizzato da tre strisce parallele oblique, presenti su tutti i prodotti del gruppo.

Nel 1997 Adidas ha puntato all’espansione del gruppo con l’acquisizione di Salomon Group con i suoi relativi marchi: Salomon, TaylorMade, Mavic and Bonfire. Cambia anche la denominazione in Adidas-Salomon AG.

Nel 2006 il gruppo acquisisce anche la Rebook. La popolarità del brand Adidas continua a crescere grazie anche alla fornitura di palloni per il campionato mondiale di calcio, gli europei e anche UEFA Champions League e Europa League.

Nel 2011 Adidas allarga la sua offerta di prodotto con l’acquisizione dell’azienda Five Ten specializzata in scarpe di arrampicata e mountain bike.

Nel 2015 al gruppo Adidas si aggiunge anche l’azienda austriaca Runtastic, acquisita per 220 milioni di euro.

Oggi il gruppo Adidas ha circa 40.000 dipendenti in tutto il mondo e si posizione secondo nella classifica mondiale per la produzione e commercializzazione di scarpe sportive, con filiali operative in 55 Paesi.

 

Analisi della quotazione delle azioni Adidas

Le azioni Adidas vengono oggi quotate sul mercato tedesco Xetra ed integrano ovviamente il calcolo dell’indice DAX 30. Come mostrano tutti i grafici borsistici storici, la quotazione di queste azioni, così come il risultato del gruppo, non hanno fatto che aumentare da diversi anni.

La produzione Adidas originariamente incentrata solo sulle scarpe da calcio, oggi comprende moltissimi altri sport: tennis, golf, atletica leggera, skateboarding e molto altro.

La gamma di prodotti ha da tempo incluso anche l’ambito del lifestyle con profumi, occhiali da sole, orologi e altri accessori per il tempo libero.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Adidas

L’analisi tecnica storica della quotazione delle azioni Adidas nonché le attività in dettaglio di questa impresa sono degli elementi indispensabili per capire come trattare questo titolo e possono risultare utili nella realizzazione di una strategia efficace. Ma è anche importante conoscere il posizionamento delle azioni Adidas nel mercato borsistico in generale. Per farlo, ecco alcune informazioni più generiche ma comunque indispensabili che si devono assolutamente conoscere:

  • Nel 2017, la capitalizzazione borsistica totale della società Adidas ha raggiunto i 39.842,65 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi dalla società Adidas e tuttora in circolazione nel mercato è nell’ordine di 201.489.000.
  • Il corso delle azioni Adidas viene attualmente quotato sul mercato Prime Standard della Deutsche Börse AG in Germania.
  • La società Adidas fa anche parte della composizione dell’indice borsistico nazionale tedesco DAX 30.
  • L’azionariato della società Adidas comprende per l’87% quote di investitori istituzionali, per l’8% quote di investitori diversi come gli investitori individuali, per il 4% quote in autocontrollo e per l’1% quote detenute dai dirigenti e dagli amministratori.

Tutti questi dati sono suscettibili di evolvere nel tempo e devono quindi essere sempre verificati.

 

Storico economico e finanziario della società Adidas

Il fondatore della Adidas, Adolf Dassler, iniziò a fabbricare scarpe per lo sport negli anni ’20 del secolo scorso creando, assieme al fratello, la società Schuhfabrik Gebrueder Dassler.

  • Nel 1936, in occasione dei giochi olimpici di Berlino, Jesse Owens vince quattro medaglie d’oro indossando delle espadrillas della marca.
  • Durante la seconda guerra mondiale i fratelli Dassler vengono mobilizzati e lasciano la loro attività che viene ripresa dalle loro mogli e fornisce soprattutto l’esercito nazista. In seguito Adolf denuncia suo fratello agli alleati segnalandolo come membro delle SS. Infine l’azienda viene liquidata e divisa in due.
  • Nel 1949 Adolf crea Adidas AG, marchio originato dalle lettere iniziali del suo nome e cognome. Da parte sua, il fratello crea invece il marchio Puma.
  • Nel 1973 il figlio di Adolf crea il marchio Arena per il nuoto e acquista in seguito Le Coq Sportif, concorrente francese del gruppo.
  • La società viene venduta a Bernard Tapie nel 1990 in seguito a difficoltà finanziarie.
  • Nel 1993 la società viene ulteriormente venduta a Robert Louis Dreyfus.
  • Nel 1998 Adidas viene introdotta in Borsa ed acquista il gruppo Salomon ma lo rivende molto presto.
  • Nel 2005 acquista Reebok e capitalizza oltre 10 miliardi di euro in Borsa, subito dopo Nike.
  • Nel 2017 Adidas rivende i marchi TaylorMade, Adam Golf e Ashworth per 425 milioni di dollari.

 

Andamento del titolo Adidas

Nel 2012 il gruppo Adidas ha toccato il record di fatturato di 14.883 milioni di euro, nel 2015 questo record è stato ampiamente superato da un fatturato di 16.900 milioni di euro con un aumento del 12,1 % dell’utile netto, pari a 720 milioni di euro.

Una crescita influenzata dalle vendite in Europa, in Cina e in America Latina.

Risultati anticipati rispetto alle previsioni di fatturato che ovviamente hanno positivamente influenzato anche il corso del 2016.

Nei tre trimestri del 2016 c’è stato infatti un incremento del fatturato del 14,6% pari a 14.604 milioni di euro, con un aumento del 50,6% dell’utile netto che segna 1.029 milioni di euro.

L’Europa occidentale è il mercato più appetibile per Adidas, nel 2016 le vendite nel vecchio Continente sono aumentate del 19,3 % (4.185 milioni di euro). Segue l’America del Nord in cui la vendita di prodotti ha generato un flusso di cassa di 2.443 milioni di euro, il 21,5 % in più rispetto allo scorso anno.

Anche la Cina ha acquistato prodotti Adidas per un valore pari a 2.269 milioni di euro, registrando un + 22,5%, mentre le vendite in Giappone hanno registrato un 42% in più, con 736 milioni di euro.

Il fatturato globale del 2016 è così suddiviso per brand del gruppo: Adidas 12.381 milioni di euro, con + 17,5%, Reebok 1.308 milioni di euro, Hockey CCM 205 milioni, con un calo dell’11,7%.

In sintesi il gruppo Adidas ha chiuso il 2016 con un utile netto in crescita del 60,5% a 1,02 miliardi di euro, con grande sorpresa anche degli analisti.

Adidas ha infatti deciso di pagare un dividendo di 2 euro per azione per il 2016, il che significa per gli azionisti un 25% in più rispetto al 2015

Nei primi mesi del 2017 il titolo segna il migliore risultato del Dax con un rialzo dell'8,5% a 173,35 euro per azione, in un mercato che sale dello 0,24%.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Adidas come attivo di Borsa

Per mettere in opera una strategia basata sul rialzo a lungo termine della quotazione delle azioni Adidas dovete ovviamente conoscere i punti di forza di cui dispone questa azienda per garantirsi degli introiti in crescita nel futuro ed attirare così dei nuovi investitori. È quanto vi proponiamo ora con un riepilogo dei punti forti di questo gruppo e quindi di questo titolo borsistico.

Ricordiamo prima di tutto che il marchio Adidas è un marchio storico che è stato lanciato nel 1949 e che ha rapidamente ottenuto un grande successo. Questa lunga esperienza fa di Adidas un marchio emblematico ancorato nella memoria collettiva pur restando soprattutto un marchio giovane e dinamico.

Per spingere le vendite, il gruppo Adidas può contare sul fatto di disporre di un portafogli di prodotti molto diversificato. Adidas propone infatti una vastissima gamma di calzature e di accessori sportivi che commercializza sia sotto il marchio Adidas, per la gamma Premium, che sotto il marchio Reebook, per la gamma intermedia.

Gli investitori e gli azionisti che si interessano a questo titolo apprezzano inoltre la situazione finanziaria solida e stabile di questa azienda. Grazie alla sua rete di oltre 4.000 negozi nel mondo e ai risultati annuali sempre molto soddisfacenti, Adidas può infatti vantarsi di una posizione finanziaria che gli analisti giudicano eccellente.

Come abbiamo appena sottolineato, il gruppo Adidas dispone anche di una grande rete di negozi in differenti paesi ma, per incrementare ulteriormente i propri introiti, il gruppo può anche contare sui suoi negozi online e sui suoi numerosi rivenditori. Globalmente il gruppo, per smerciare i propri prodotti tramite differenti canali, è quindi riuscito a creare una rete di distribuzione complessa ma temibile.

La strategia di marketing del gruppo Adidas è anche basata in larga parte sulle sponsorizzazioni. Il marchio ha infatti sempre cercato di sponsorizzare personaggi celebri o organizzazioni sportive prestigiose come la NBA ed è inoltre molto ben rappresentato in occasione di grandi eventi sportivi mondiali come le Olimpiadi. Grazie a questa ottima comunicazione Adidas riesce a raggiungere moltissimi consumatori e a rafforzare la propria immagine di marca presso il grande pubblico.

Infine, come visto in precedenza, Adidas fa anche affidamento su numerosi partenariati ed alleanze con altre aziende, anche in settori più particolari come lo sviluppo sostenibile. Il gruppo si è in particolare avvicinato all’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il che ha dato ad Adidas un innegabile vantaggio rispetto ai suoi concorrenti grazie alla creazione di un’azienda sostenibile.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Adidas come attivi di Borsa

Abbiamo appena visto che il gruppo Adidas dispone di numerosi vantaggi che potrebbero permettere al suo titolo di evolvere positivamente in futuro ma, come si può immaginare, questi punti di forza non sono i soli elementi da prendere in considerazione e infatti dell’azienda bisogna anche conoscere le debolezze, che presentiamo qui in dettaglio.

Per prima cosa, va ricordato che i prodotti venduti sotto il marchio Adidas sono relativamente cari. Adidas punta infatti soprattutto su prodotti di qualità che utilizzano tecnologie innovative. Per questo motivo e per via di una modalità di produzione relativamente costosa il gruppo non riesce a posizionarsi su parte della clientela o su certi mercati specifici come quelli emergenti e dei paesi in via di sviluppo.

La produzione di scarpe e accessori sportivi del gruppo Adidas viene inoltre esternalizzata per oltre il 93%. Il gruppo fa infatti ricorso a delle aziende in subappalto, situate principalmente in Asia, per ridurre i propri costi di produzione e profittare di risorse maggiormente disponibili. Tuttavia, la decisione di esternalizzare la maggior parte della propria produzione comporta anche una grande dipendenza del gruppo da tali aziende. D’altra parte, la qualità dei prodotti fabbricati all’estero subisce un’attenzione sempre più critica da parte dei consumatori dei paesi sviluppati e ciò potrebbe, a lungo termine, nuocere all’azienda.

Infine, sebbene il gruppo Adidas disponga di un portafoglio prodotti diversificato, non dispone che di due marchi, Adidas e Reebook, il che costituisce un limite alla sua offerta e quindi alle sue vendite dato che alcuni dei suoi concorrenti diretti ne possiedono molti di più.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Adidas

L’obiettivo per il 2020 è una crescita dell’utile netto tra il 20 e il 22%. Settore trainante, su cui il gruppo Adidas punta moltissimo, è il mercato del lifestyle che contribuirebbe ad ampliare le già ampie vendite del settore sportivo. Il mercato dell’America del Nord è sicuramente il più appetibile e in questo momento il principale banco di prova per un’ulteriore crescita dei volumi di vendita.

Le azioni Adidas sono quindi un valore sicuro su cui investire per ottenere dei guadagni online.

 

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