Analisi n. 1

Bisogna tener conto delle iniziative del governo nel campo delle infrastrutture che faranno aumentare la domanda globale nel settore dell’energia.

Analisi n. 2

La solidità finanziaria del gruppo deve rimanere stabile nel tempo per consentire dei significativi flussi di cassa. Bisogna quindi monitorare questi dati nonché le operazioni di acquisto da parte dell’azienda.

Analisi n. 3

Va seguita l'evoluzione delle reti intelligenti che possono aumentare la domanda dell’impresa e quindi favorirne la crescita.

Analisi n. 4

È necessario tener conto delle normative che possono rallentare o favorire la domanda e quindi le vendite di ABB.

Analisi n. 5

Le prospettive economiche sono un buon indicatore perché possono causare fluttuazioni nella tesoreria e nella crescita della società.

Analisi n. 6

Bisogna monitorare le operazioni di riduzione dei costi da parte degli Stati, riduzioni che possono rallentare le vendite di sostituzione e compromettere le vendite complessive.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo ABB

Ecco ora una presentazione completa della società ABB, necessaria per approfondire le proprie conoscenze di base sulle sue azioni in Borsa e comprenderne meglio le prospettive di evoluzione.

Il gruppo ABB è una società svizzera specializzata nel settore delle attrezzature industriali che progetta, fabbrica e vende. È uno dei leader mondiali di questo settore.

Per comprendere meglio le attività di ABB è possibile suddividerle in differenti categorie qui elencate a seconda del volume d’affari generato:

Per quanto riguarda la ripartizione geografica delle attività del gruppo ABB, l’impresa realizza il 36,1% del suo fatturato in Europa, il 32% nelle Americhe e il 31,9% in Asia, Medio Oriente e Africa.

 

Conoscere la concorrenza delle azioni ABB

Partiamo ora alla scoperta dell’ambiente economico del gruppo ABB attraverso i suoi principali concorrenti sul mercato che presentiamo nel dettaglio:

 

Le alleanze strategiche strette dal gruppo ABB

Oltre ai principali concorrenti appena presentati, il gruppo ABB ha anche degli alleati di cui ci occupiamo ora illustrando alcuni esempi di partnership strategiche recentemente strette dal gruppo:

 

Storia del gruppo ABB

Il gruppo ABB ha le sue origini nella fusione di due importanti società industriali europee: la svedese ASEA (Allmänna Svenska Elektriska Aktiebolaget), che fu fondata nel 1883 e la svizzera Brown, Boveri & Cie, fondata nel 1891.

Le principali attività del gruppo ABB, nel corso dei decenni precedenti, sono state focalizzate sull’innovazione dei sistemi industriali. In un primo momento l’innovazione era legata alla sostituzione delle apparecchiature e a nuovi sistemi industriali mentre oggi l’innovazione passa per la digitalizzazione. Il gruppo ABB si occupa oggi principalmente di digitalizzazione industriale, nei suoi più diversificati aspetti: produttività, sicurezza, trasporti, logistica e infrastrutture.

Il gruppo ABB è presente anche in Italia. ABB Italia opera nel Nord e nel Centro con unità produttive che contano oltre cinquemila dipendenti. Circa il 3% del fatturato viene investito in ricerca e sviluppo.

Il settore di ricerca e sviluppo è molto importante per il gruppo ABB. Ricercatori e ingegneri lavorano a stretto contatto per sviluppare tecnologie pioneristiche nell’ambito di produzione, servizi, energia e automazione. Nell’ultimo decennio il gruppo ABB si è dedicato all’implementazione dell’Internet of Things, nello sviluppo di sistemi di comunicazione, sensori e software per gli oggetti intelligenti. Il gruppo ABB vede come potenziale di forte crescita l’introduzione dell’Internet delle cose nelle utility, nei processi industriali e nelle infrastrutture, con un occhio di riguardo anche ad analisi, trattamento e sicurezza dei dati.

 

Analisi del corso delle azioni ABB

Nel corso del 2016 il gruppo ABB ha subito una decrescita. Alla chiusura del terzo trimestre per l’anno 2016 l’azienda svizzera ha registrato un fatturato di 33,8 miliardi di dollari, con un calo di 5 punti percentuali rispetto alla chiusura d’esercizio dell’anno precedente. Nonostante il calo di fatturato, l’utile netto ha invece registrato un aumento di 2 punti percentuali, attestandosi a 1,96 miliardi di dollari.

Anche le commesse hanno subito un calo dell’8%, chiudendo il 2016 con 33,30 miliardi di dollari. L'Ebita è invece stabile ed è pari a 4,19 miliardi di dollari.

Un segnale di ripresa si è avuto nel quarto trimestre del 2016 e da ottobre a dicembre 2016 il gruppo ABB ha infatti registrato un aumento dell’utile che supera il 50%, passando da 204 a 489 milioni di dollari. Il giro d’affari si ferma a 9 miliardi di dollari con commesse per 8,28 miliardi di dollari. L'Ebita scende del 4% a 1,06 miliardi di dollari.

Il primo trimestre del 2017 ha seguito un andamento particolare. Da un lato un aumento del fatturato di circa 3 punti percentuali, dall’altro un calo delle commesse del 3% a livello globale, nonostante nell’area geografica europea ci sia stato un aumento del 2%.

In controtendenza la sede italiana del gruppo. ABB Italia ha infatti registrato per il primo trimestre 2017 un aumento di 2,6% rispetto all’anno precedente. Le commesse sono infatti state pari a 580 milioni di euro con un fatturato di 536 milioni di euro. L’export sui ricavi è pari al 65%, in leggero calo rispetto al 67% dell’anno precedente.

Il management del gruppo ABB sta portando avanti una strategia interamente dedicata al digitale. La trasformazione digitale di processi e modelli di business attraverso soluzioni innovative che possano generare valore per il cliente finale a medio e lungo termine. L’obiettivo è di ottimizzare ogni tipo di processo in tempo reale generando efficienza e affidabilità in ogni settore con grandi benefici per la produttività in generale.

Seguendo queste linee guida strategiche è stata portata avanti l’acquisizione di B&R, uno dei più grandi produttori internazionali specializzato in automazione di macchina e di fabbrica. L’obiettivo è puntare all’automazione industriale e affermare il gruppo elvetico ABB come leader di settore e fornitore di un intero processo: software, tecnologie di controllo, azionamento, robotica, digitalizzazione ed elettrificazione.

Domande frequenti

Chi sono ad oggi i principali azionisti del gruppo ABB?

Il capitale del gruppo ABB è in gran parte flottante e può quindi essere scambiato sui mercati finanziari ma una parte è comunque detenuta da due azionisti principali: il gruppo Investor AB che detiene l’11,8% delle quote e Cevian Capital II GP Limited che ne detiene il 5,92%.

Su quale mercato viene quotato il corso delle azioni ABB?

Il corso delle azioni ABB viene quotato principalmente sulla Borsa di Zurigo e sulla Borsa di Stoccolma fin dal 1999 e dal 2001 ha cominciato ad essere quotato sul mercato statunitense del NYSE. Da notare inoltre che questa società è attualmente la quinta più grande impresa del Swiss Market Index, l’indice borsistico svizzero SMI, e fa anche parte delle 30 società le cui azioni sono maggiormente scambiate alla Borsa di Stoccolma, l’OMX Stockholm 30.

Come realizzare un’analisi tecnica delle azioni ABB?

Per realizzare un’analisi tecnica delle azioni ABB bisogna usare in particolare degli indici di tendenza e degli indici di volatilità. Tra gli elementi grafici più facili da utilizzare e interpretare, vanno segnalate in particolare le medie mobili e i punti pivot nonché i livelli di supporto e resistenza che sono spesso il punto di partenza di una tendenza netta di questo valore.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.