Analisi dell’evoluzione del platino in Borsa

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Grafico fornito da TradingView

Oltre all’oro e all’argento c’è un altro metallo prezioso molto ricercato dai trader per via della sua volatilità, della sua forte liquidità e della sua rarità: il platino. Poco conosciuto dal pubblico, questo metallo prezioso è comunque oggetto di miliardi di dollari di scambi ogni anno in tutto il mondo. Per speculare con cognizione di causa sulla quotazione del platino, ecco alcune informazioni e delle spiegazioni complete sul suo trading, sui suoi indici e sulla sua storia nel mercato su cui viene scambiato.  

Avantage n. 1

Per prima cosa, bisogna tenere d’occhio con attenzione gli attuali principali produttori di platino, il Sudafrica e la Russia, che da soli rappresentano oltre il 90% della produzione mondiale. Tale concentrazione dell’offerta è in particolare all’origine dell’alta volatilità di questo attivo ed è ovvio che il livello di produzione di questi due paesi ha un impatto fortissimo sul suo prezzo.

Avantage n. 2

In termini generali, bisogna anche studiare la rarità di questo metallo. Il platino è infatti una materia rara la cui produzione è molto inferiore a quella degli altri metalli preziosi come l’oro. Inoltre, le riserve di platino sono meno cospicue di quelle di altre materie prime e, a lungo termine, ciò può portare a un rischio di penuria e, quindi, ad una fiammata dei prezzi.

Avantage n. 3

È poi necessario seguire la congiuntura economica. È infatti noto che il platino viene utilizzato principalmente dall’industria automobilistica, che assorbe il 38% della produzione mondiale, e dal settore della gioielleria che sono entrambi settori molto ciclici. Bisogna quindi seguire con interesse la crescita dei principali paesi importatori di platino ovvero Giappone, Stati Uniti ed Europa, perché ha un impatto diretto sulla domanda e quindi sul prezzo.

Avantage n. 4

Infine, è necessario fare attenzione al valore del dollaro statunitense sul mercato dei cambi perché è questa la valuta in cui viene quotato il platino. Esiste quindi una correlazione negativa tra il valore del dollaro e quello del platino il che significa che un calo della quotazione del dollaro induce un rialzo di quella del platino.

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Cos’è il platino?

Poco conosciuto, il platino è tuttavia un metallo prezioso molto ricercato ed è perfino più raro dell’oro con appena poco più di sei milioni di once prodotte ogni anno. Il platino viene quotato in dollari statunitensi per oncia (un‘oncia corrisponde a poco più di 31 grammi) ma si possono anche trovare dei grafici in cui viene visualizzato in euro per oncia.

I paesi produttori di platino sono soprattutto il Sudafrica e la Russia con dei volumi estratti dalle miniere 12 volte inferiori a quelli dell’oro.

Come altri metalli, per esempio lo zinco, il platino viene principalmente utilizzato dall’industria automobilistica che acquista circa il 60% della produzione mondiale e viene infatti utilizzato nella fabbricazione delle marmitte catalitiche. Una quota inferiore, il 20%, viene utilizzato in gioielleria.

Il platino è un metallo di grande valore e, in considerazione della sua rarità, viene considerato un metallo prezioso.

 

Quotazione e storico del platino

Il platino viene quotato in Borsa sul mercato di Londra che gestisce anche la quotazione del palladio: l’LPPM, London Platinum and Palladium Market. La sua quotazione viene rivalutata due volte al giorno.

È anche possibile scambiare del platino tramite dei contratti a termine come i future o le opzioni sul mercato giapponese del TCE (Tokyo Commodity Exchange) dove ogni anno vengono effettuate oltre 10 milioni di transazioni su questo metallo prezioso. 

Dei volumi più bassi vengono anche scambiati sul mercato statunitense del NYMEX (New York Mercantile Exchange) e su quello del MIDAM (Midamerica Commodity Exchange di Chicago).

In termini storici, le quotazioni del platino sono state strettamente legate alle performance del settore dell’industria automobilistica, motivo per cui hanno beneficiato di un forte rialzo dal 2000 in poi fino a raggiungere un massimo storico nel 2008 a 2.230 dollari l'oncia. Come per tutte le altre materie prime, dopo il 2008, in seguito alla crisi economica mondiale e della recessione che ha colpito il settore della produzione di automobili, il suo prezzo è crollato raggiungendo i 1000 dollari l’oncia.

Da allora, dato che la produzione ha superato la domanda, la quotazione del platino ha continuato a calare.

 

Gli indici da seguire per fare trading sul platino

Diversi fattori possono influire fortemente sulla quotazione del platino ed è quindi opportuno conoscerli per determinare la direzione che prenderà la tendenza.

Tra questi fattori vanno soprattutto considerati gli stock e, ovviamente, i dati relativi a domanda e offerta nonché le politiche condotte dai due principali paesi produttori di platino, soprattutto quelle del Sudafrica che fornisce circa tre quarti del platino mondiale.

Per prevedere il volume della domanda è bene interessarsi anche alla situazione economica dei paesi importatori e, quindi, consumatori. Tali paesi sono soprattutto Giappone, Stati Uniti ed alcuni paesi europei che operano maggiormente nel settore dell’industria automobilistica come Italia, Francia e Germania.

Infatti, i risultati e la domanda del settore automobilistico influiscono fortemente sulla quotazione del platino, soprattutto in considerazione della fabbricazione di marmitte catalitiche.

D’altra parte, in passato si è potuto osservare un rialzo della quotazione quando il settore dell’automobile era fiorente e poi un crollo quando il settore si è trovato in recessione con conseguente calo della domanda come avvenuto nel 2008.

È inoltre opportuno essere consapevoli dell’impatto sulla domanda del rialzo dei prezzi del platino perché in seguito a dei forti rialzi si assiste spesso ad una minore domanda da parte del settore della gioielleria e ad un tentativo di sostituzione da parte dei produttori di automobili.

Domande frequenti

Su quale mercato viene quotato il corso del platino?

La quotazione del platino avviene sia sul mercato OTC (over-the-counter) che sui mercati organizzati. La piazza di quotazione di riferimento di questa materia prima è il LPPM, London Platinum and Palladium Market e il suo corso viene aggiornato due volte al giorno. Il platino è disponibile anche sul mercato a termine NYMEX, New York Mercantile Exchange, sul CME, Chicago Mercantile Exchange e sulla Borsa di Parigi. Quando si fa trading dalla propria piattaforma di CFD bisogna quindi verificare qual è il mercato a cui la quotazione fa riferimento.

Qual è la relazione tra il platino e il dollaro statunitense?

Come visto in precedenza in questo articolo, la quotazione del platino è strettamente legata a quella del dollaro statunitense e ciò dipende dal fatto che è questa la valuta con cui viene quotato il platino. Di conseguenza, quando il dollaro è debole rispetto alle altre valute l'acquisto del platino diventa più interessante per gli investitori che utilizzano una valuta differente dal dollaro e, viceversa, quando il dollaro è forte il tasso di cambio è meno interessante.

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