Valutazione: 4.14 7 voti
 

Comprare le azioni Ericsson

Scoprite in questa scheda completa delle informazioni utili a proposito della società Ericsson e delle sue attività nonché dei dati relativi alle sue azioni in Borsa con in particolare il loro corso in tempo reale ed un’analisi tecnica storica della loro evoluzione negli ultimi dieci anni.

 

A proposito del gruppo Ericsson

Il gruppo Ericsson è uno specialista della progettazione, della produzione e della vendita di apparecchiature per la comunicazione fissa e mobile. Propone principalmente dei sistemi e degli apparecchi di telefonia e di rete di trasmissione nonché dei servizi di gestione e di controllo delle reti e delle apparecchiature multimediali.

Con oltre 10 siti di produzione nel mondo, Ericsson raggiunge principalmente i mercati di Europa ed Asia ma opera anche in Nord America, Medio Oriente, America Latina ed Africa subsahariana.

 

Storia del gruppo Ericsson

La storia di Ericsson ha le radici in Svezia, la sua origine infatti è legata al negozio di riparazione di telegrafi di proprietà di Lars Magnus Ericsson fondato nel 1876. Da quel momento Ericsson ha sempre operato nel settore delle tecnologie e della comunicazione.

Oggi Ericsson ha la sua sede principale a Stoccolma in Svezia, ed è presente in 180 Paesi, tra cui l’Italia, Paese in cui opera dal 1918. L’Italia è un mercato proficuo per la società svedese, infatti è il quarto mercato a livello mondiale, dopo USA, Cina e India, registrando il 4% del fatturato globale.

La sede principale è a Roma, ma gli uffici di Ericsson in Italia sono dislocati in diciannove città e contano 5.300 dipendenti, quattro centri sono invece esclusivamente dedicati alla ricerca: Genova, Pisa, Milano e Pagani (SA).

Ericssonè il fornitore di servizi tecnologici per principali operatori di telecomunicazioni, entiregionali e imprese pubbliche e private. Oggi il Gruppo è impegnato inoltre nella realizzazione della Networked Society – Società Connessa –proponendo soluzioni altamente tecnologiche per le smart cities e lo smart working. Al momento copre 1.000 reti per oltre 2 miliardi di abbonati.

 

I principali concorrenti di Ericsson

Il gruppo Ericsson, un tempo specializzato in terminali per telefonia mobile, ha da allora notevolmente diversificato le proprie attività e prodotti diventando uno dei principali fabbricanti di componenti tecnologici e per le telecomunicazioni del mondo. Di conseguenza ha dovuto far fronte a poca concorrenza ma alcune grandi aziende minacciano comunque le sue quote di mercato ed è per questo motivo che è indispensabile conoscere le aziende che fanno concorrenza ad Ericsson prima di cominciare a speculare sulla quotazione di questo attivo.

Sul mercato dei componenti e software di rete il gruppo Ericsson è attualmente il numero tre mondiale con il 9% delle quote di mercato. I suoi due concorrenti principali sono Cisco e Huawei che detengono rispettivamente il 19% e l’11% del mercato.

Nel settore dei componenti per le telecomunicazioni Ericsson si colloca in quinta posizione mondiale dietro Alcatel-Lucent, Allied Telesis, Avaya e Cisco ma davanti a Huawei, Juniper, Nokia e ZTE.

Bisogna seguire con attenzione l’attualità di questo settore per analizzare al meglio le azioni Ericsson da un punto di vista fondamentale.

 

I principali partner di Ericsson

  • Nel 2016 Ericsson ha siglato diversi partenariati strategici con alcuni grandi gruppi, primo fra tutti con Amazon con l’apertura in Australia di un Innovation Center. L’obiettivo è in questo caso di beneficiare delle infrastrutture di Amazon Web Services nelle tecnologie Cloud, NFV e SDN.
  • Lo stesso hanno Ericsson ha siglato un partenariato con Cisco e poi con Intel per realizzare il primo router industriale 5G.
  • Nel 2017 il gruppo PSA ha siglato un accordo di partenariato con il gruppo Orange e con Ericsson nel quadro di una sperimentazione tecnologica sul 5G e sul suo possibile utilizzo nel settore dell’automobile. Si tratta in questo caso di utilizzare l’evoluzione della tecnologia 4G verso la 5G nel quadro della fabbricazione di veicoli connessi quali i sistemi di trasporto intelligenti.

 

Analisi del corso delle azioni Ericsson

Il corso delle azioni Ericsson viene attualmente quotato sul Main Market del NASDAQ OMX Nordic ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE Eurotop 100.

Diverse fasi hanno contraddistinto l’evoluzione della quotazione di queste azioni nel corso degli ultimi dieci anni. I grafici mostrano un primo rialzo a maggio 2008 che si conclude con il raggiungimento di un massimo a 12,06€ ad aprile 2015. Da allora, si è inserita una lenta correzione al ribasso che ha varcato la soglia dei 5€ nel 2016.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Ericsson

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Ericsson è di 21.196,52 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi da Ericsson attualmente in circolazione sul mercato è di 3.011.595.703.
  • Il corso delle azioni Ericsson viene attualmente quotato in Svezia sul Main Market Large del NASDAQ QMX Nordic Stockholm.
  • La società Ericsson fa anche parte della composizione dell’indice borsistico europeo FTSE 100 e figura quindi tra le 100 più grandi aziende d’Europa in termini di capitalizzazione.
  • L’azionariato della società Ericsson è attualmente composto da floating assets per il 38,89%, da quote di Investir per il 21.77%, da quote di AB Industrivärden per il 15.15%, da quote di Svenska Handelsbanken per il 4.12%, da quote di Swedbank Robur Fonder per il 2.61%, da quote di AMF Pensionsforsakrings AB per il 2.20%, da quote di AFA Försäkring per il 2.18% e da quote di Dodge & Cox per il 2.18%.

 

Storico economico e finanziario della società Ericsson

La società Ericsson è stata creata nel 1878 e già dall’anno successivo diventa il più grande fornitore di apparecchi telefonici della Scandinavia.

  • Nel 2001 Ericsson crea con Sony Corporation la società Sony Ericsson che opera nel settore dei terminali mobili.
  • Nel 2008 il gruppo vende il polo PABX ad Aastra Technologies per 70 milioni di euro.
  • Nel 2011 Ericsson vende le proprie quote in Sony Ericsson per un miliardo di euro.
  • Nel 2012 il gruppo acquista il ramo di Thomson Technicolor che si occupa del servizio di diffusione TNSF. Mantiene la posizione di numero uno mondiale nelle infrastrutture di telecomunicazione mobile.
  • Nel 2013 Ericsson acquista la filiale IPTV di Microsoft per un importo che si avvicina ai 250 milioni di dollari.
  • Nel 2014 Ericsson raggiunge la 3° posizione al mondo in termini di quote di mercato del settore delle apparecchiature e dei software di rete dietro Cisco e Huawei.
  • Nel 2015 Ericsson annuncia la soppressione di 2.200 posti di lavoro in Svezia.
  • Nel 2015 Ericsson annuncia l’acquisto per un importo di 125 milioni di dollari di Envivio, azienda specializzata nella compressione video e contributore della norma MPEG-4.
  • Alla fine del 2016 Ericsson annuncia un calo dei propri utili netti dell’ordine del 26%, scendendo in un anno a 1,6 miliardi di corone ovvero 169 milioni di euro. Di fronte ad una concorrenza sempre più forte, il gruppo annuncia un piano di ristrutturazione e di riduzione dei costi che comporta la soppressione di oltre 3.000 posti di lavoro.

 

Andamento del titolo Ericsson

La società svedese Ericsson, così come è stato per Nokia, non è riuscita stare al passo con il business degli smartphone e ha concentrato il suo business sulle tecnologie delle reti. Un’occasione persa, in termini di innovazione, che è costata al gruppo, nell’arco degli ultimi dieci anni una contrazione del fatturato che è passata dai 2,4 miliardi del 2006 a 190 milioni dell’anno 2016.

Il valore del titolo Ericsson nel mercato dal 2007 a oggi si praticamente più che dimezzato.

L’azienda svedese Ericsson sta cercando di far fronte alla crisi, l’amministratore delegato di Börje Ekholm ha infatti pianificato una strategia basata sulla ristrutturazione e la riorganizzazione aziendale. Il 2016 è stato infatti un anno molto duro per la Ericsson che ha registrato una continua contrazione dei conti finanziari, con una riduzione dei ricavi. Dati che subiscono anche l’impatto della perdita di commesse molto importanti, in Italia, mercato in cui Ericsson ha perso di recente la commissione per la nuova rete unificata Wind – 3) e altre commissioni nel mercato russo.

Per far fronte alla contrazione dei conti economici il piano di riassetto prevede una spesa di circa 1,6 miliardi di euro tra accantonamenti e svalutazioni. Nel dettaglio il gruppo Ericsson ha messo in conto di destinare 210 milioni di euro in costi di ristrutturazione e dai 325 milioni di euro fino a un massimo di 420 milioni di euro per le svalutazioni.

L’obiettivo della spendig review è quello di rilanciare le attività dell’azienda nel settore, ritornando a una posizione di leadership nell’ambito della tecnologia, migliorando ovviamente la redditività dell’intero gruppo. Tra le misure messe in atto in tal senso anche l’abbandono di alcuni mercati, il business sarà concentrato solo su specifiche aree geografiche, una scelta che ha come diretta conseguenza anche la riduzione del top management, soprattutto tra i manager d’area.

In Svezia il nuovo piando strategico messo a punto dal management di Ericsson ha già previsto un taglio di 3 mila posti di lavoro, per alleggerire la struttura e far fronte alla concorrenza. Il 2016 infatti è stato per Ericsson un annus horribilis, la società ha perso infatti la leadership mondiale nel campo delle infrastrutture mobili, al suo posto il colosso cinese Huawei che ha conquistato il podio proprio nel 2016.

Il gruppo Ericsson sta dunque cercando di ridefinire il suo business strategico, riducendo o in altri casi dismettendo completamente le divisioni legate al settore del cloud e dei media, cercando di concentrare energie e risorse su settori che nel lungo termine potrebbero garantire dei risultati migliori, favorendo un aumento dei ricavi. Maggiori investimenti saranno quindi destinati all’Internet of Things e più in generale alle reti e ai servizi digitali.

Nel primo trimestre 2017 il colpo di assesto della nuova strategia di business ha fatto registrare ancora una perdita netta pari a 10,9 miliardi di corone svedesi, dato finanziario che subisce i costi di ristrutturazione e le svalutazioni complessive. Anche il resto delle altre voci di bilancio non brilla per risultati: i ricavi scendono dell’11% attestandosi a 46,4 miliardi di corone svedesi, mentre l’utile netto adjusted è sceso a 1,1 miliardi dai 4,1 registrati nello stesso periodo dell’esercizio precedente, le vendite infatti hanno subito un nuovo calo.

Le azioni del titolo Ericsson hanno subito, a seguito della presentazione dei conti finanziari, un calo di circa il 2%. Per il primo trimestre le stime avevano comunque già previsto una perdita, chiaramente l’obiettivo è quello di contenere la contrazione dei risultati economici per evitare che il segno meno possa superare anche le attese.

L’agenzia Standard & Poor's, a chiusura del primo trimestre del 2017, ha portato il rating sulla quotazione del titolo Ericsson da BBB a BBB – , confermando un outlook negative, mentre Moody’s ha segnalato un rating Ba1 con un outlook stabile.

Dove trattare online le azioni Ericsson?

Le azioni Ericsson possono facilmente essere acquistate e trattate online grazie alle piattaforme di investimento borsistico regolamentate dalle autorità italiane. Create il vostro conto online senza attendere oltre.