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Comprare le azioni Ericsson

Scoprite in questa scheda completa delle informazioni utili a proposito della società Ericsson e delle sue attività nonché dei dati relativi alle sue azioni in Borsa con in particolare il loro corso in tempo reale ed un’analisi tecnica storica della loro evoluzione negli ultimi dieci anni.

 

A proposito del gruppo Ericsson

Il gruppo Ericsson è uno specialista della progettazione, della produzione e della vendita di apparecchiature per la comunicazione fissa e mobile. Propone principalmente dei sistemi e degli apparecchi di telefonia e di rete di trasmissione nonché dei servizi di gestione e di controllo delle reti e delle apparecchiature multimediali.

Con oltre 10 siti di produzione nel mondo, Ericsson raggiunge principalmente i mercati di Europa ed Asia ma opera anche in Nord America, Medio Oriente, America Latina ed Africa subsahariana.

 

Storia del gruppo Ericsson

La storia di Ericsson ha le radici in Svezia, la sua origine infatti è legata al negozio di riparazione di telegrafi di proprietà di Lars Magnus Ericsson fondato nel 1876. Da quel momento Ericsson ha sempre operato nel settore delle tecnologie e della comunicazione.

Oggi Ericsson ha la sua sede principale a Stoccolma in Svezia, ed è presente in 180 Paesi, tra cui l’Italia, Paese in cui opera dal 1918. L’Italia è un mercato proficuo per la società svedese, infatti è il quarto mercato a livello mondiale, dopo USA, Cina e India, registrando il 4% del fatturato globale.

La sede principale è a Roma, ma gli uffici di Ericsson in Italia sono dislocati in diciannove città e contano 5.300 dipendenti, quattro centri sono invece esclusivamente dedicati alla ricerca: Genova, Pisa, Milano e Pagani (SA).

Ericssonè il fornitore di servizi tecnologici per principali operatori di telecomunicazioni, entiregionali e imprese pubbliche e private. Oggi il Gruppo è impegnato inoltre nella realizzazione della Networked Society – Società Connessa –proponendo soluzioni altamente tecnologiche per le smart cities e lo smart working. Al momento copre 1.000 reti per oltre 2 miliardi di abbonati.

 

Analisi del corso delle azioni Ericsson

Il corso delle azioni Ericsson viene attualmente quotato sul Main Market del NASDAQ OMX Nordic ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE Eurotop 100.

Diverse fasi hanno contraddistinto l’evoluzione della quotazione di queste azioni nel corso degli ultimi dieci anni. I grafici mostrano un primo rialzo a maggio 2008 che si conclude con il raggiungimento di un massimo a 12,06€ ad aprile 2015. Da allora, si è inserita una lenta correzione al ribasso che ha varcato la soglia dei 5€ nel 2016.

 

Andamento del titolo Ericsson

La società svedese Ericsson, così come è stato per Nokia, non è riuscita stare al passo con il business degli smartphone e ha concentrato il suo business sulle tecnologie delle reti. Un’occasione persa, in termini di innovazione, che è costata al gruppo, nell’arco degli ultimi dieci anni una contrazione del fatturato che è passata dai 2,4 miliardi del 2006 a 190 milioni dell’anno 2016.

Il valore del titolo Ericsson nel mercato dal 2007 a oggi si praticamente più che dimezzato.

L’azienda svedese Ericsson sta cercando di far fronte alla crisi, l’amministratore delegato di Börje Ekholm ha infatti pianificato una strategia basata sulla ristrutturazione e la riorganizzazione aziendale. Il 2016 è stato infatti un anno molto duro per la Ericsson che ha registrato una continua contrazione dei conti finanziari, con una riduzione dei ricavi. Dati che subiscono anche l’impatto della perdita di commesse molto importanti, in Italia, mercato in cui Ericsson ha perso di recente la commissione per la nuova rete unificata Wind – 3) e altre commissioni nel mercato russo.

Per far fronte alla contrazione dei conti economici il piano di riassetto prevede una spesa di circa 1,6 miliardi di euro tra accantonamenti e svalutazioni. Nel dettaglio il gruppo Ericsson ha messo in conto di destinare 210 milioni di euro in costi di ristrutturazione e dai 325 milioni di euro fino a un massimo di 420 milioni di euro per le svalutazioni.

L’obiettivo della spendig review è quello di rilanciare le attività dell’azienda nel settore, ritornando a una posizione di leadership nell’ambito della tecnologia, migliorando ovviamente la redditività dell’intero gruppo. Tra le misure messe in atto in tal senso anche l’abbandono di alcuni mercati, il business sarà concentrato solo su specifiche aree geografiche, una scelta che ha come diretta conseguenza anche la riduzione del top management, soprattutto tra i manager d’area.

In Svezia il nuovo piando strategico messo a punto dal management di Ericsson ha già previsto un taglio di 3 mila posti di lavoro, per alleggerire la struttura e far fronte alla concorrenza. Il 2016 infatti è stato per Ericsson un annus horribilis, la società ha perso infatti la leadership mondiale nel campo delle infrastrutture mobili, al suo posto il colosso cinese Huawei che ha conquistato il podio proprio nel 2016.

Il gruppo Ericsson sta dunque cercando di ridefinire il suo business strategico, riducendo o in altri casi dismettendo completamente le divisioni legate al settore del cloud e dei media, cercando di concentrare energie e risorse su settori che nel lungo termine potrebbero garantire dei risultati migliori, favorendo un aumento dei ricavi. Maggiori investimenti saranno quindi destinati all’Internet of Things e più in generale alle reti e ai servizi digitali.

Nel primo trimestre 2017 il colpo di assesto della nuova strategia di business ha fatto registrare ancora una perdita netta pari a 10,9 miliardi di corone svedesi, dato finanziario che subisce i costi di ristrutturazione e le svalutazioni complessive. Anche il resto delle altre voci di bilancio non brilla per risultati: i ricavi scendono dell’11% attestandosi a 46,4 miliardi di corone svedesi, mentre l’utile netto adjusted è sceso a 1,1 miliardi dai 4,1 registrati nello stesso periodo dell’esercizio precedente, le vendite infatti hanno subito un nuovo calo.

Le azioni del titolo Ericsson hanno subito, a seguito della presentazione dei conti finanziari, un calo di circa il 2%. Per il primo trimestre le stime avevano comunque già previsto una perdita, chiaramente l’obiettivo è quello di contenere la contrazione dei risultati economici per evitare che il segno meno possa superare anche le attese.

L’agenzia Standard & Poor's, a chiusura del primo trimestre del 2017, ha portato il rating sulla quotazione del titolo Ericsson da BBB a BBB – , confermando un outlook negative, mentre Moody’s ha segnalato un rating Ba1 con un outlook stabile.

Dove trattare online le azioni Ericsson?

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