Come comprare e investire sul petrolio in Borsa


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Servizio CFD – L’investimento comporta dei rischi
Come molti privati alla ricerca di un piazzamento, avrete senz’altro sentito parlare dei vantaggi del petrolio come attivo finanziario. Per vostra fortuna, non c’è bisogno di stoccare dei barili di petrolio per profittare del probabile futuro rialzo dei prezzi perché potete comprare petrolio in maniera virtuale e direttamente online nonché trattare direttamente sui mercati mediante delle piattaforme di trading CFD. Ecco alcune informazioni per saperne di più su questi due metodi di investimento.

 

Presentazione generale del petrolio

Il petrolio di Borsa, ovvero quello su cui si può speculare online, viene negoziato sotto forma di barili di petrolio grezzo. In questo caso, quindi, non si prendono in considerazione i prodotti raffinati né le imprese petrolifere.

Viene scambiato ogni giorno sul mercato spot o in contanti sotto forma di contratti a termine. Questi contratti sono in qualche modo degli impegni a vendere o acquistare una quantità predeterminata di barili ad una scadenza specifica, genericamente da 3 a 6 mesi. Il prezzo di questa vendita o acquisto è evidentemente noto in anticipo. Questi contratti vengono generalmente definiti “barili di carta”. Sono questi contratti a permettere agli operatori di coprirsi le spalle in caso di rischi di variazioni troppo significative dei valori.

Ma se il petrolio è così interessante per gli investitori privati, dipende soprattutto dalla sua forte volatilità e quindi dalla possibilità di trar profitto da forti variazioni dei valori in pochissimo tempo, ottenendo quindi dei guadagni significativi a breve termine.

 

Perché il petrolio è interessante a lungo termine?

Il petrolio è stato per molto tempo un investimento a lungo termine raccomandato dai professionisti della finanza perché si trattava di un attivo sicuro il cui prezzo era in qualche sorta protetto dalla forza della domanda. Ma negli ultimi mesi i prezzi del petrolio sono nettamente calati per via della sovrapproduzione da parte dei diversi paesi produttori e del rifiuto dell’OPEC di ridurre le proprie quote. Dato che la domanda non ha subito un’evoluzione conseguente, il corso del barile ha innegabilmente subito le conseguenze speculative di questo fenomeno in quanto i trader hanno venduto in massa le loro posizioni.

Ma oggi, nel momento in cui la quotazione del greggio ha raggiunto un minimo storico, le prospettive a lungo termine si mostrano molto più interessanti. È infatti una buona scelta quella di prendere oggi stesso posizione all’acquisto sul petrolio profittando del suo prezzo basso: gli economisti specialisti di questo mercato sono concordi nel dire che è prevedibile, nei mesi e negli anni a venire, una nuova tendenza rialzista. Quindi, il petrolio costituisce oggi un piazzamento ideale per gli investitori privati.

 

Perché investire nel mercato petrolifero?

Per prima cosa passiamo in rivista i vantaggi del mercato petrolifero come mercato di investimento.

In primo luogo, per i piazzamenti a lungo termine il petrolio è un ottimo attivo. Recentemente questa materia prima energetica ha conosciuto un forte calo a causa di un eccesso di produzione da parte dei paesi dell’OPEC. Ma questa situazione non dovrebbe durare nel tempo e gli analisti specializzati di questo mercato prevedono quindi una prossima risalita dei prezzi a livelli elevati. È quindi una buona sceltaprendere posizione da subito sul petrolio per profittare dei prezzi bassi e conservare una posizione lunga fino ad una ripresa interessante.

Ma investire nel mercato petrolifero è interessante anche a più breve termine. Questo attivo infatti figura tra i più volatili e ciò significa che le differenze tra i prezzi registrati su brevi periodi sono spesso molto elevate e che le tendenze osservate sono molto marcate.

Questa materia prima energetica presenta infatti numerosi vantaggi in quanto attivo di cui ecco i principali:

  • Un settore in piena espansione: l’aumento della popolazione mondiale e lo sviluppo di numerosi paesi industrializzati comporta inevitabilmente una crescitadei consumi di petrolio a livello internazionale, lasciando immaginare un rialzo dei prezzi a lungo termine.
  • Benefici a breve termine: i trader meno pazienti potranno comunque realizzare dei profitti interessanti (ma anche dei rischi di perdita) investendo nel settore del petrolio a breve termine. Questo mercato è infatti uno dei più volatili con dei movimenti del corso molto ampi per il barile di oro nero e  degli scarti di prezzo interessanti con i CFD, un effetto leva.
  • Un attivo accessibile: è relativamente semplice capire il funzionamento del mercato petrolifero che è influenzato da dei fattori noti e facilmente identificabili. Realizzare un’analisi e anticipare le tendenze future di questo attivo non è quindi una cosa troppo complessa.
  • Vari modi per investire: come vedremo più avanti il petrolio offre vari modi per investire con l’investimento online e in Borsa.

 

Come investire nel settore del petrolio?

Come detto in precedenza, esistono vari modi di investire nel settore del petrolio. Il primo modo, di gran lunga il più redditizio, consiste nello speculare direttamente sul corso del barile di petrolio WTI o Brent in diretta dai mercati.
Questo metodo è accessibile a tutti con una semplice iscrizione ad una piattaforma di trading online. I due strumenti principali che permettono di speculare sul corso del petrolio sono i CFD, o contratti per differenza.

Potete anche decidere di investire su delle azioni di imprese del settore petrolifero sempre grazie al trading online e con gli stessi strumenti o ancora acquistando le azioni per aggiungerle ad un portafoglio borsistico nel quadro di un prodotto di piazzamento bancario con, in questo caso, una redditività più bassa e più lunga.

 

Investire sul petrolio a lungo termine

Il petrolio è un attivo interessante da trattare indipendentemente dall’orizzonte d’investimento. In effetti, prendere una posizione lunga sulla quotazione del barile può rivelarsi redditizio perché gli specialisti e gli analisti di questo mercato prevedono un rialzo della quotazione del petrolio greggio nel corso dei prossimi 15 anni.

Infatti, sebbene le energie rinnovabili siano attualmente in piena espansione, il petrolio greggio rimane una materia prima indispensabile all’industria mondiale, anch’essa in forte crescite. Per questo motivo la domanda di petrolio greggio dovrebbe continuare ad aumentare nel futuro. Al tempo stesso, sebbene attualmente eccedentaria, la produzione ha tutte le probabilità di ridursi in considerazione delle crescenti difficoltà incontrate dai produttori nel reperire nuovi giacimenti. La crescente differenza tra domanda e offerta dovrebbe quindi portare ad una fiammata dei prezzi a più o meno lungo termine. Questa futura tendenza rialzista è confermata anche dal recente calo dei prezzi che porterà ad un calo di produzione da parte dei paesi dell’OPEC.

Per investire sul petrolio a lungo termine con i CFD consigliamo tuttavia di disporre di un grosso capitale di investimento per poter reggere le variazioni a medio termine senza essere costretti a tagliare le proprie posizioni. Essendo il petrolio particolarmente volatile, infatti, il rialzo a lungo termine può passare per dei periodi di correzione ribassista più o meno intensi. Non bisogna dimenticarsi di piazzare degli ordini stop in funzione di questa specificità.

 

Investire sul petrolio a breve termine

Si può ovviamente anche scegliere di trattare il petrolio a più breve termine in quanto questo attivo, per via della sua elevata volatilità, si presta particolarmente. I movimenti quotidiani della quotazione del petrolio sono infatti generalmente molto marcati e di grande ampiezza, il che permette di profittare di elevate differenze di prezzo in poco tempo.

Per investire a breve termine sul petrolio bisognerà ovviamente utilizzare un effetto leva basandosi però anche sui dati provenienti sia dall’analisi tecnica che dall’analisi fondamentale.

L’analisi tecnica servirà prima di tutto come sostegno nel confermare la forza di una tendenza ma sarà da privilegiare l’analisi fondamentale nel prendere posizione, di preferenza in occasione di importanti avvenimenti di questo mercato. La pubblicazione degli stock statunitensi, le decisioni dell’OPEC o i conflitti geopolitici che interessano i paesi produttori sono in particolare dei momenti ideali per investire a breve termine sul prezzo del petrolio.

Troverete l’insieme di queste notizie nel calendario economico messo a vostra disposizione dal vostro broker CFD assieme a dei grafici personalizzabili che vi permetteranno di visualizzare gli indicatori tecnici di vostra scelta avendo così una visione completa del mercato.

Ovviamente, niente impedisce di combinare i due metodi di investimento sul petrolio prendendo una posizione lunga praticando al tempo stesso il day trading con delle posizioni più corte per moltiplicare le opportunità di guadagno e minimizzare i rischi di perdita.

 

Comprare e trattare petrolio online con i CFD

Gli strumenti di trading più adatti alla speculazione sul petrolio sono certamente i CFD. Tali Contratti per Differenza consentono infatti di prendere posizione all’acquisto o alla vendita sul corso del barile di petrolio.

L’utilizzo dei CFD è semplicissimo ed avviene su una piattaforma di trading. Basta puntare su una posizione all’acquisto sul corso del barile se si prevede un rialzo dei prezzi ed alla vendita si si prevede un ribasso. Quando si chiude la propria posizione, se la tendenza si è evoluta nella direzione che si era prevista, si guadagna la differenza tra il presso di acquisto ed il prezzo di vendita. L’effetto leva a cui si accede sulle piattaforme di trading Forex permette d’altra parte di profittare di qualsiasi variazione di prezzo, anche la più leggera.

L’effetto leva moltiplica infatti il vostro investimento per 100, 200 o anche 400 volte moltiplicando della stessa entità i guadagni (ma aumenta anche il rischio di perdite).

Esistono ovviamente numerose funzionalità che permettono di gestire il livello di rischio delle proprie posizioni o di programmarne la chiusura automatica al raggiungimento di una soglia prestabilita.

 

Vantaggi e svantaggi del trading del petrolio con i CFD

Investire sulla quotazione del petrolio greggio tramite i CFD presenta numerosi vantaggi ma anche alcuni inconvenienti che vi proponiamo di scoprire qui in dettaglio. Per quanto riguarda i vantaggi di questo metodo troviamo:

  • Un accesso diretto al mercato del petrolio da casa propria e degli investimenti realizzati in maniera autonoma.
  • La semplicità di utilizzo dei CFD. I CFD sono stati espressamente concepiti per gli investitori privati ed offrono un funzionamento semplificato: basta prendere posizione all’acquisto per speculare al rialzo e alla vendita per speculare al ribasso.
  • La possibilità di speculare indipendentemente dalla tendenza del mercato. I CFD consentono sia di acquistare che di vendere petrolio online. In tal modo si può approfittare al tempo stesso delle tendenze rialziste e ribassiste del mercato.
  • Solitamente viene proposto un effetto leva per trattare il petrolio con i CFD. Questo permette di aumentare i propri guadagni potenziali e di profittare di piccole differenze di quotazione. Tuttavia, l’effetto leva deve essere usato con cautela perché può anche far aumentare le perdite.
  • Dei costi conosciuti in anticipo. Grazie agli spread, che costituiscono la remunerazione dei broker di CFD, si sa in anticipo qual è il costo della transazione. Per di più, questi spread sono un costo molto inferiore rispetto a quello dei mediatori tradizionali.

Per quanto riguarda gli inconvenienti dei CFD, va ovviamente preso in considerazione il rischio di subire delle perdite, come con qualsiasi altro strumento di investimento. Il trading rimane un’attività che presenta dei rischi per il proprio capitale e bisogna averne coscienza prima di cominciare ad investire.

 

Esempio di trading sul petrolio con i CFD

Per capire meglio come funzionano i CFD sul petrolio, immaginiamo che si preveda un rialzo del prezzo del barile di Brent. Si prende quindi una posizione a 100€ su un CFD alla quotazione di 50.00$ con un effetto leva di 1:100. Ciò corrisponde a prendere una posizione da 1.000€.

La quotazione del petrolio passa da 50.00$ a 55.00$ e si decide di chiudere la propria posizione. In questo caso il guadagno corrisponderà al 10% del proprio investimento, cioè 100€, perché la propria posizione sarà rivenduta a 1.100€.

Immaginiamo ora che, contrariamente alle proprie previsioni, la quotazione del petrolio scenda a 45.00$ e che si decida di limitare le perdite chiudendo la propria posizione. In questo caso si rivenderà la posizione a 900.00€ e si subirà una perdita di 100€.

 

La vendita del petrolio greggio online con i CFD

Lo strumento di trading indubbiamente più adeguato alla vendita di petrolio greggio online è quello proposto dai broker Forex: i CFD o contratti per differenza. Questi contratti permettono infatti di acquistare e vendere dei barili di petrolio greggio per speculare sui prezzi e senza le restrizioni legate all’acquisto fisico del petrolio, in particolare per quanto riguarda il trasporto e lo stoccaggio, rigidamente regolamentato, di questa materia prima.

I CFD propongono infatti di prendere posizione virtualmente all’acquisto o alla vendita sul petrolio greggio. I due tipi di  petrolio di Borsa che si possono trattare online sono il petrolio statunitense WTI ed il petrolio europeo Brent.

 

Come vendere concretamente del petrolio online?

Per utilizzare i CFD e iniziare a vendere o comprare del petrolio online, bisogna cominciare prima di tutto dall’aprire un conto di trading presso un buon broker Forex. Noi suggeriamo, alla fine di questo articolo, un mediatore noto per le sue qualità e riconosciuto dalle autorità finanziarie.

Una volta creato il proprio conto non ci sarà altro da fare che prendere posizione all’acquisto o alla vendita sul petrolio puntando la somma di propria scelta. Se si tratta all’acquisto, sarà sufficiente rivendere il proprio petrolio greggio nel momento in cui la sua quotazione avrà raggiunto un livello sufficiente per ottenere dei guadagni. Nel caso in cui si sia presa posizione alla vendita, si attenderà un ribasso della quotazione per chiudere la propria posizione e guadagnare, anche in questo caso, la differenza.

Il vantaggio della vendita di petrolio greggio con i CFD è che si può beneficiare di un effetto leva che consente dei guadagni significativi anche con un piccolo investimento o una piccola differenza di prezzo tra l’apertura e la chiusura della propria posizione.

Ovviamente, per consentire di vendere efficacemente il proprio petrolio greggio e di guadagnare il più possibile, sulle piattaforme di trading online vengono messi a disposizione degli strumenti come gli ordini stop loss e take profit o dei segnali di trading gratuiti.

 

Come scegliere una piattaforma di trading per trattare il petrolio?

Attualmente, tutte le piattaforme di trading che propongono degli investimenti sui CFD propongono anche di trattare online sulla quotazione dei petroli greggi Brent e WTI. La scelta può quindi rivelarsi complicata per l’investitore che spesso ha difficoltà ad orientarsi fra le numerose offerte di broker.

È per questo che abbiamo deciso di confrontare con precisione le migliori piattaforme di trading che propongono dei CFD sul petrolio. Abbiamo quindi testato ognuna di queste piattaforme e redatto una scheda completa e dettagliata per ciascuna di esse in cui troverete delle informazioni su:

  • Le condizioni di apertura del conto con in particolare l’ammontare del deposito minimo, i metodi di pagamento a disposizione e il volume di operazioni imposto.
  • Il costo delle piattaforme espresso in spread. Sulle piattaforme di trading, infatti, le uniche spese da sostenere consistono in una piccola differenza tra il prezzo di acquisto o di vendita e il prezzo reale di mercato.
  • Le funzionalità delle piattaforme di trading. Sebbene nel complesso tutte le piattaforme di trading propongano per i CFD le stesse funzionalità come gli ordini stop e limit o i segnali di trading in diretta, ogni piattaforma cerca di distinguersi dalle altre creando delle funzionalità innovative e pratiche.
  • Gli indicatori e i supporti alla decisione. Oltre ai segnali di trading, ogni piattaforma propone ai propri utenti degli strumenti di analisi specifici del mercato grazie a dei grafici che integrano indicatori tecnici specifici o anche delle news in diretta che consentono di realizzare un’analisi fondamentale mirata.
  • Il supporto ai trader e il servizio clienti. Si tratta di un altro importante punto da verificare prima di scegliere il proprio broker. È infatti indispensabile poter contattare facilmente un operatore in caso di dubbi o domande relative alla propria esperienza di trading.

 

Perché scegliere la piattaforma di trading di un broker regolamentato?

Potreste notare che nel confrontare le piattaforme di trading che permettono di investire online sul petrolio non citiamo tutti i broker presenti sul mercato e c’è un buon motivo. Abbiamo infatti scelto di confrontare, e quindi di presentare in queste pagine, solo le piattaforme di trading di mediatori che dispongono di un riconoscimento valido in Italia e nell’Unione Europea ovvero dei mediatori considerati seri ed affidabili.

L’investimento online non va fatto alla leggera e risulta importante rivolgersi a broker che abbiano ottenuto una o più autorizzazioni e che siano riconosciuti come securizzati e operanti in accordo con la legislazione da parte delle autorità di controllo finanziario. Potete quindi depositare il vostro capitale presso di essi senza rischi di frode o truffa.

Scegliere un broker regolamentato è anche un ottimo modo per garantirsi un servizio di alta qualità con molti vantaggi e un’assistenza personalizzata.

 

Quotazione e storico dei corsi del petrolio

A seconda della piattaforma utilizzata o dei prodotti di piazzamento proposti dalla propria banca si avrà la possibilità di avere a che fare con i due principali tipi di petrolio greggio. La quotazione del petrolio greggio riguarda infatti due principali tipi di petrolio differenti: il WTI (West Texas Intermediate), il petrolio prodotto e stoccato negli Stati Uniti, e il Brent, prodotto nel Mare del Nord. A questi si possono aggiungere alcuni altri tipi di petrolio greggio meno conosciuti come il Dubai Light e l’Arabian Light.

Queste differenti quotazioni di petrolio vengono classificate in funzione della loro qualità ovvero della facilità nell’ottenerne dei prodotti raffinati come la benzina.

Il petrolio viene quotato sui due principali mercati spot e a termine ovvero il NYMEX (New-York Mercantile Exchange) e l’IPE (International Petroleum Exchange) basato a Londra. Non prenderemo qui in considerazione i mercati spot di prodotti raffinati o finiti, molto numerosi e solitamente installati nelle immediate vicinanze delle zone di raffinazione. In Europa, uno dei più conosciuti di questi mercati è l’ARA (Amsterdam, Rotterdam, Anversa).

Lo storico del corso del petrolio mostra un forte rialzo dei prezzi dal 2002 per via della forte domanda proveniente dai paesi emergenti asiatici come la Cina. Il record per la quotazione del WTI si è avuto nel 2008 ed è stato di 150$ il barile.

 

Come prevedere l’evoluzione del mercato petrolifero?

Come dimostrato dall’andamento degli ultimi anni, il mercato petrolifero è un mercato molto volatile che evolve sia al rialzo che al ribasso. Come si può in tali condizioni prevedere e quindi anticipare la futura evoluzione del mercato petrolifero? Ci sono due metodi che permettono di anticipare il meglio possibile le tendenze future di questo mercato a seconda che si desideri investire a breve o lungo termine.

Per le strategie di investimento a lungo termine si prenderanno prioritariamente in considerazione le possibilità di evoluzione della domanda e dell’offerta. La domanda viene prima di tutto definita dal consumo di petrolio da parte dei paesi importatori di petrolio e dei paesi industrializzati. È infatti il settore industriale che consuma la maggior parte del petrolio e, per questo motivo, spesso nei periodi di crescita economica la domanda di petrolio aumenta facendo così salire il prezzo del barile. Analizzando le prospettive di crescita dei paesi industrializzati è quindi possibile prevedere quale sarà la tendenza della domanda mondiale nel corso degli anni a venire. Su questo punto gli analisti sono unanimi e ad essi si associa l’Agenzia Internazionale dell’Energia che, in un recente rapporto, stima che la domanda di petrolio dovrebbe crescere almeno fino al 2035 nonostante il crescente ricorso ad altri tipi di energia. Per quanto riguarda l’offerta, questa viene determinata prima di tutto dalla produzione dei paesi dell’OPEC, dalla Russia e dagli Stati Uniti che sono i principali fornitori di oro nero. Tale offerta è in parte controllata dall’OPEC che impone ai suoi paesi membri delle quote di produzione finalizzate ad evitare il crollo dei prezzi del barile proteggendo così in parte il mercato da un calo troppo forte delle quotazioni.

Per quanto riguarda le strategie a breve termine il metodo da utilizzare per anticipare l’evoluzione del mercato petrolifero è ben diverso ed ovviamente si basa in gran parte sull’analisi tecnica, visto che il petrolio è un attivo speculativo che subisce moltissimo gli effetti psicologici del mercato. È quindi necessario sapere come gli investitori prenderanno le loro posizioni strategiche per determinare la tendenza futura della quotazione del petrolio. A tal fine si dovranno anche utilizzare i dati fondamentali noti per avere un effetto quasi istantaneo sul prezzo del barile. È in particolare il caso della pubblicazione settimanale delle riserve statunitensi nel calendario economico, del valore del dollaro statunitense rispetto all’euro, delle decisioni dell’OPEC nonché le news geopolitiche riguardanti i paesi esportatori di petrolio. Sebbene questi eventi abbiano un effetto netto sul mercato, prima di prendere la propria posizione bisogna comunque tenere presente il fatto che gli investitori anticipano tali pubblicazioni e tale anticipazione, se ben gestita, può essere utile a realizzare delle transazioni strategicamente redditizie.

Indipendentemente dal vostro orizzonte d’investimento, è quindi possibile anticipare globalmente l’evoluzione del mercato petrolifero per mettere in opera delle strategie efficaci. Non dimenticate però di mettere al sicuro le vostre posizioni piazzando degli ordini stop ai livelli superiore e inferiore da non superare.

 

Perché utilizzare l’analisi tecnica sul petrolio?

Il mercato del petrolio interessa da lungo tempo gli investitori professionisti e privati di tutto il mondo. Come la maggior parte delle materie prime, il petrolio grezzo è infatti considerato un attivo speculativo particolarmente interessante per via della sua forte volatilità che offre dei guadagni elevati.

Analizzando le reazioni del mercato a partire dai grafici, si avrà il massimo delle probabilità di capire la dinamica che genera delle tendenze rialziste o ribassiste su questo attivo.

L’analisi tecnica è interessante anche se si tratta tramite gli strumenti delle piattaforme di trading online come i CFD in quanto permette di individuare delle tendenze a breve termine e delle vere e proprie opportunità quotidiane.

 

Come realizzare un’analisi tecnica pertinente sul mercato del petrolio

Vediamo ora come si possa realizzare un’analisi tecnica pertinente sul mercato del petrolio. Prima di tutto, bisogna assicurarsi di disporre di un grafico completo e personalizzabile a partire dal quale si possano scegliere i periodi e gli indicatori da visualizzare. La presenza di default di indicatori tecnici sul grafico è un vero vantaggio perché non si dovranno quindi effettuare personalmente calcoli complessi e si potranno visualizzare i segnali di vendita o di acquisto interessanti.

Gli indicatori tecnici da privilegiare per un’analisi del mercato del petrolio sono i seguenti.

I supporti e resistenze tecnici sono generalmente consigliati ai trader principianti come punti di ingresso nel mercato. A seconda che siano o meno superati dalla curva del corso del petrolio, ci si può infatti attendere un’accelerazione o un‘inversione della tendenza attuale.

 

Gli indicatori da seguire per il trading del petrolio

Diversi fattori influenzano l’evoluzione dei valori del petrolio. Per aiutarvi ad orientarvi, ecco gli elementi che dovete assolutamente seguire:

  • I fattori naturali: le statistiche riguardanti i giacimenti di petrolio e il loro esaurimento nel tempo devono essere prese in considerazione per le vostre posizioni a lungo termine sul petrolio. Contemporaneamente, il riscaldamento climatico dovrebbe condurre ad un calo del consumo.
  • I fattori geopolitici: i vari conflitti e gli accordi tra i paesi consumatori e quelli produttori influenzano fortemente i valori a breve termine.
  • I livelli delle riserve, in particolare quelli pubblicati dagli Stati Uniti, hanno anch’essi un forte impatto sui valori del petrolio.

Come investire sul trading del petrolio

Offrendo la possibilità di trattare sul prezzo del barile di petrolio, i broker online consentono di investire su questa materia prima indipendentemente dal fatto che la quotazione dell’oro nero evolva al rialzo o al ribasso e qualunque sia la tendenza.