Comprare/Vendere le azioni Sanofi Aventis

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L’industria farmaceutica e i grandi gruppi che ne fanno parte sono spesso molto ricercati dagli investitori in Borsa che vogliano acquisire dei titoli redditizi da integrare al proprio portafogli borsistico. In questo ambito le azioni del gruppo Sanofi Aventis sono senza dubbio un attivo molto interessante che permette di realizzare delle buone operazioni finanziarie. Scoprite qui alcuni consigli e un’analisi della sua quotazione.

 

A proposito del gruppo Sanofi Aventis

Il gruppo Sanofi Aventis è il leader europeo dell’industria farmaceutica. La sua attività tocca diversi settori connessi alla farmacia tra cui ovviamente la produzione di prodotti farmaceutici e medicinali generici nonché la produzione di vaccini ad uso umano e prodotti veterinari.

Grazie ad oltre 110 centri di produzione nel mondo questo gruppo fornisce l’Europa, gli Stati Uniti e il resto del mondo.

 

I principali concorrenti di Sanofi

Da ormai alcuni anni il gruppo Sanofi è uno dei leader della ricerca e della produzione farmaceutica mondiale. È in particolare leader sul mercato dei vaccini e sui mercati emergenti e registra un importante aumento di fatturato nel settore del diabete ma, malgrado una relativa stabilità finanziaria, si scontra con una concorrenza molto forte da parte di altri grandi nomi del settore. Uno studio completo e convincente delle azioni Sanofi passa necessariamente per una buona conoscenza della concorrenza diretta di questa azienda e per il confronto dei risultati delle differenti società interessate. Ecco quindi la lista dei principali concorrenti di Sanofi sul mercato internazionale:

  • Pfizer è l’attuale leader mondiale del settore.
  • Novartis è seconda in classifica.
  • Merck & Co si posiziona al terzo posto.
  • Seguono GSK,
  • Roche,
  • AstraZeneca,
  • Abbott.

Questa classifica evolve continuamente visto che le differenze di fatturato di queste società sono molto ristrette.

 

I principali partner di Sanofi

Da molti anni Sanofi ha stretto dei partenariati strategici con differenti aziende che svolgono attività legate o meno alla sua. Ecco le principali alleanze del gruppo Sanofi ed i suoi partner principali.

  • Sanofi è in particolare partner di Coca-Cola con cui nel 2012 ha deciso di sviluppare una bevanda salutare.
  • Nel 2013 Sanofi si è inoltre legata a GDF-Suez in un progetto comune teso a ridurre il consumo di energia nel mondo.
  • Infine, nel 2015 il gruppo Sanofi ha annunciato un partenariato con Google nel quadro della messa in comune delle rispettive competenze ed esperienze al servizio della lotta contro il diabete attraverso un rilevamento facilitato del tasso di glucosio.

 

Analisi della quotazione delle azioni Sanofi Aventis

La quotazione delle azioni Sanofi Aventis deve le sue evoluzioni alle innovazioni ed alle controversie che interessano il settore della produzione di medicinali e vaccini. È quindi facilissimo ottenere rapidamente delle informazioni circa le possibilità di rialzo o di ribasso del titolo.

É inoltre consigliabile seguire molto da vicino l’attività finanziaria del gruppo.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Sanofi

Per capire l’insieme dei fattori che influenzano le azioni Sanofi sul mercato borsistico vi proponiamo ora di scoprire alcuni dati generali a proposito di questo titolo e della sua posizione in Borsa.

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Sanofi è di 106.436,80 milioni di euro.
  • Il numero totale di titoli emessi dalla società Sanofi e in circolazione sul mercato nello stesso periodo è 1.292.022.324.
  • Il corso delle azioni Sanofi viene attualmente quotato in Francia sul compartimento A del mercato Euronext Paris.
  • Il gruppo Sanofi integra anche la composizione dell’indice nazionale francese CAC 40.
  • L’azionariato della società Sanofi è composto per l’82,34% da floating assets, per il 9,15% da quote di l’Oréal, per il 4,94% da quote di BlackRock, per l’1,55% da quote in autocontrollo e per l’1,43% da quote dei dipendenti.

 

Storico economico e finanziario della società Sanofi

  • Nel 2004 Sanofi acquista il gruppo Aventis e diventa così il terzo gruppo mondiale del settore della farmaceutica.
  • Nel 2008 Sanofi partecipa alla commercializzazione dei primi medicinali generici. Lo stesso anno Christopher Viehbacher diventa il nuovo direttore del gruppo.
  • Nel 2009 Sanofi diventa numero 11 mondiale dell’industria dei farmaci generici in seguito all’acquisto della ceca Zentiva.
  • Nel 2010 il gruppo acquista il laboratorio statunitense Genzyme per 18,5 miliardi di dollari.
  • Nel 2015 AstraZeneca vende a Sanofi per 300 milioni di dollari il Caprelsa, un farmaco contro una rara forma di cancro, et Sanofi sigla con Regeneron un partenariato da 2 miliardi di dollari nell’ambito del trattamento del cancro. Lo stesso anno Sanofi riflette alla cessione di Mérial in cambio di una divisione di Behringer specializzata in farmaci senza prescrizione e un acconto di 4,7 miliardi di dollari. Sempre nel 2015 Sanofi, già autorizzata a venderlo in Messico e nelle Filippine, mette sul mercato in Brasile il vaccino contro la dengue.
  • Ancora nel 2015 il gruppo collabora con Google Life Science per migliorare i risultati clinici sul diabete. Le due imprese creano nel 2016 una joint venture e Sanofi ha così la possibilità di lanciarsi nel controllo in tempo reale della glicemia grazie a dei nuovi dispositivi su cui Google ha lavorato.
  • Sempre nel 2016 il gruppo Sanofi annuncia l’acquisto della società Medivation, un’azienda statunitense specializzata nel trattamento del cancro, per un importo di 9,3 miliardi di dollari. L’offerta viene alla fine rifiutata da Medivation che accetta invece l’offerta di 14 miliardi di dollari di Pfizer fatta ad agosto dello stesso anno.
  • Nel 2016 i risultati di Sanofi migliorano con un volume d’affari di 33,8 miliardi di euro in progressione del 9,8%.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Sanofi come attivo di Borsa

Molti investitori di tutto il mondo hanno intenzione di impegnarsi, all’acquisto o alla vendita, in una strategia a lungo termine sulle azioni del gruppo Sanofi. Questo tipo di strategia dipende però in gran parte dalle capacità di crescita e dagli eventuali rischi di recessione dell’azienda. È per questo motivo che è necessario conoscere forze e debolezze della società Sanofi prima di prendere posizione. Cominciamo dal riepilogare i punti di forza di questo gruppo.

Prima di tutto, il gruppo Sanofi gode di un posizionamento molto interessante nel suo settore di attività. Sanofi è infatti il quarto gruppo farmaceutico al mondo. A livello europeo il suo posizionamento è ancora più interessante visto che si posiziona come leader del settore. Va anche ricordato che Sanofi è il numero uno mondiale nel settore dei vaccini.

Un altro punto importante delle azioni Sanofi riguarda la molto probabile crescita del settore di attività della farmaceutica negli anni a venire. Tale previsione di crescita si basa su varie constatazioni e diversi fattori strutturali. La crescita può manifestarsi per via dell’invecchiamento della popolazione che comporta delle esigenze supplementari di trattamenti medici così come per via dell’accesso sempre maggiore ai servizi sanitari nel mondo intero. A causa di questi differenti elementi la crescita di questo settore di attività è attualmente superiore alla crescita del PIL mondiale il che significa che Sanofi fa parte delle aziende che hanno le maggiori probabilità di proseguire la loro crescita negli anni a venire.

La buona ripartizione delle differenti attività del gruppo Sanofi è anch’essa un vero e proprio punto di forza. Va infatti ricordato che il gruppo genera il 31% dei suoi introiti con dei prodotti già consolidati, il 20,5% con i trattamenti del diabete, il 9,5% con i prodotti sanitari per il grande pubblico, il 10% con i prodotti per il trattamento delle malattie rare, il 5% con i farmaci generici, il 4% con i trattamenti oncologici, il 13% con i vaccini e il 7% con i prodotti veterinari. In tal modo la società non corre rischi significativi connessi ad un solo ed unico settore sanitario e può compensare le eventuali perdite in uno o più dei suoi mercati.

Anche da un punto di vista geografico il gruppo Sanofi è riuscito a posizionarsi in maniera strategica. È in particolare il caso del suo posizionamento, attualmente in piena crescita, sui mercati emergenti grazie ai quali il gruppo realizza il 33% delle vendite di cui il 12% nella sola Asia. Il mercato degli Stati Uniti rappresenta il 36% delle vendite e quello dell’Europa occidentale si ferma al 22%.

Gli analisti specializzati in questo mercato sottolineano inoltre l’importanza della strategia messa in opera dal gruppo Sanofi, una strategia che ha già dimostrato la propria validità. L’azienda punta infatti prima di tutto ad una riduzione della propria dipendenza da poche molecole principali. Così facendo tende a ridurre l’impatto dei brevetti e la crescita dell’importanza dei farmaci generici che hanno messo in difficoltà molti laboratori nel corso degli ultimi anni. Questa strategia è anche basata sullo sviluppo delle attività del gruppo e su una crescita mirata che privilegia segmenti che dispongono contemporaneamente delle migliori prospettive di crescita e di un basso tasso di rischio come, per esempio, i trattamenti di automedicazione senza ricetta, i vaccini, la biotecnologia e i generici. Sempre da un punto di vista strategico il gruppo si è recentemente riorganizzato in quattro grandi poli principali: il diabete e il segmento cardiovascolare; i prodotti consolidati; i paesi emergenti e i trattamenti senza prescrizione; le filiali Sanofi Pasteur e Sanofi Genzyme (specializzata nella cura delle malattie rare, della sclerosi a placche, nell’oncologia e nell’immunologia). Grazie a questa suddivisione il gruppo si garantisce degli introiti futuri nei differenti settori della farmacologia.

È inoltre apprezzabile il fatto che il gruppo Sanofi stia per diventare uno dei grandi nomi mondiali dei prodotti sanitari destinati al grande pubblico con una gamma di farmaci senza prescrizione. Con questo obiettivo ha in particolare deciso di vendere il proprio polo veterinario alla società tedesca Boerhinger Ingelheim in cambio dell’acquisto dei marchi commercializzati in tutto il mondo Lysopaïne, Dulcolax e Surbronc. Questa decisione è infatti un modo intelligente per posizionarsi su questo segmento dalle ottime prospettive.

Gli investitori in Borsa e gli azionisti apprezzano inoltre l’affidabilità delle previsioni circa la futura crescita di questa società. Il gruppo annuncia infatti in anticipo il lancio di nuovi medicinali, gli ultimi dei quali sono usciti nel 2016 e nel 2018. È noto che i precedenti trattamenti come Lantus per il diabete, Lemtrada e Aubagio per la sclerosi a placche o ancora Dupilumab per la dermatite hanno avuto un enorme successo poco tempo dopo la loro commercializzazione.

Per restare uno dei leader del suo settore, Sanofi può anche contare sulle sue numerose innovazioni. Infatti, entro il 2020 gli investimenti in ricerca e sviluppo dovrebbero raggiungere i 6 miliardi di euro.

Un ulteriore punto di forza consiste, come citato in precedenza, nei vari partenariati messi in opera dal gruppo Sanofi come l’alleanza con le società di biotecnologia statunitensi Regeneron e Alnylam. Si noti che il settore delle biotecnologie rappresenta da solo oltre il 10% del volume d’affari realizzato dall’azienda.

Infine, il gruppo Sanofi ha il vantaggio di disporre di liquidità molto elevate, oltre 8 miliardi di euro, che gli permettono di lanciare regolarmente dei programmi di riacquisto di titoli dai propri azionisti con degli interessanti trasferimenti di fondi.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Sanofi come attivo di Borsa

Come avete potuto constatare leggendo gli elementi che vi abbiamo appena presentato, il gruppo Sanofi dispone di numerosi atout che dovrebbero permettergli di continuare a crescere negli anni a venire e che avranno certamente un’influenza positiva sulla quotazione delle sue azioni di Borsa. Tuttavia, prima di acquistare questi titoli o di puntare su una tendenza rialzista del loro corso, è ugualmente importante prendere in considerazione gli eventuali difetti di questa azienda. Ecco quindi le debolezze del gruppo Sanofi.

Prima di tutto, malgrado i molti sforzi messi in opera dal gruppo e la sua strategia di diversificazione, l’aumento di rilevanza dei farmaci generici continua a creargli delle difficoltà. Infatti, la concorrenza in questo segmento è sempre più grande e sempre più aggressiva, soprattutto per quanto riguarda alcuni prodotti molto popolari. Tale concorrenza comporta quindi per l’azienda una perdita di brevetti e delle forti ripercussioni sulla sua redditività.

Un altro elemento da prendere in considerazione è il fatto che, sebbene il settore sanitario si mantenga in piena espansione, si tratta comunque di un settore che da un certo punto di vista è molto difficile. Sanofi, infatti, come tutte le aziende del settore, deve fare i conti con la pressione esercitata dalle autorità sanitarie pubbliche e deve quindi ridurre i propri costi in maniera drastica con, ovviamente, conseguenti perdite di introiti. Sempre a causa delle autorità, questi gruppi devono far fronte a delle barriere regolamentarie sempre più vincolanti che possono rallentare la loro crescita e il loro sviluppo.

Sul mercato statunitense il gruppo subisce attualmente delle forti perdite per via del lancio del farmaco generico Lilly che fa concorrenza diretta al suo trattamento Lantus. Di conseguenza, questo farmaco si trova ad essere sempre più speso escluso dalla lista dei farmaci rimborsati dalle assicurazioni. Inoltre, sempre sul mercato statunitense, il gruppo paga le conseguenze negative del ritardo nella commercializzazione della sua penna insulinica.

L’anno 2017 non è stato di aiuto per ritrovare la fiducia degli investitori. Sanofi ha infatti subito per tre trimestri consecutivi un calo importante di vendite salvo per i prodotti veterinari. Per via di questi risultati deludenti il gruppo ha anche rivisto al ribasso alcuni dei suoi obiettivi, in particolare per quanto riguarda i prodotti di trattamento del diabete nonché i farmaci generici.

Più in generale, per concludere con i punti negativi del gruppo Sanofi, va notato che gli utili hanno avuto una crescita inferiore a quella delle aziende concorrenti. Il gruppo ha d’altra parte annunciato nel 2017 il riporto al 2018 del ritorno ad un’espansione della redditività.

 

Come realizzare una buona analisi fondamentale della quotazione delle azioni Sanofi

Sebbene la conoscenza di forze e debolezze del gruppo Sanofi vi aiuterà senz’altro a prevedere le tendenze di fondo delle sue azioni di Borsa, il trading di questo titolo a più breve termine necessiterà di un’analisi fondamentale più spinta. Per farlo vi consigliamo di seguire con interesse gli elementi a seguire.

In generale vanno seguiti con attenzione i risultati quantitativi del gruppo tra cui il volume d’affari realizzato da ciascuno dei trattamenti, la scadenza dei brevetti, i risultati degli studi clinici, le evoluzioni regolamentarie e le decisioni delle autorità sanitarie.

Il titolo Sanofi si mostra anche molto reattivo a certe dichiarazioni da parte dei suoi principali concorrenti. È in particolare il caso delle dichiarazioni dei gruppi Novartis, Roche e AstraZeneca.

Andranno anche tenute d’occhio con attenzione le operazioni di acquisto di questa azienda relativamente a società del settore delle biotecnologie, settore sul quale anche i suoi principali concorrenti cercano di posizionarsi.

Si attendono inoltre con impazienza i risultati dei test clinici attualmente in corso relativi ad un vaccino recentemente messo a punto dal gruppo contro il virus Zika. Va da sé che la riuscita di questi test permetterebbe una rapida commercializzazione e degli introiti supplementari a lungo termine per il gruppo.

In termini generali, va seguita con attenzione la capacità del gruppo di ritrovare degli utili stabili a seguito della riorganizzazione strategica del 2016 in quattro grandi poli di attività ed alla rimodulazione del portafogli in seguito alla cessione della divisione veterinaria del gruppo ad una società tedesca in cambio delle sue attività di farmaci senza prescrizione. Da seguire inoltre da vicino i risultati della commercializzazione dei farmaci Cerdelga, Dengvaxia, Dupilumab, Lixilian, Praluent, Sarulimab e Toujeo. Andrà ovviamente prestata attenzione anche alle prossime innovazioni del gruppo ed alla semplificazione della sua organizzazione.

Grazie a questi elementi che si possono trovare facilmente online potrete realizzare delle analisi fondamentali performanti di questo titolo borsistico. Dovete tuttavia prendere in considerazione anche i segnali forniti dall’analisi tecnica e confrontarli con quelli dell’analisi fondamentale per affinare ulteriormente le vostre previsioni.

 

Ripartizione dell’azionariato della società Sanofi

Per prevedere al meglio le future variazioni delle azioni Sanofi è anche importante conoscere bene la ripartizione dell’azionariato di questo gruppo ed è quanto vi proponiamo ora con alcune spiegazioni dettagliate.

Per prima cosa, ricordiamo che l’88,40% dell’azionariato è pubblico. Più in dettaglio, il 64,1% sono quote di investitori istituzionali esteri, il 13,7% quote di investitori istituzionali francesi, il 5,9% quote di investitori individuali e il 4,1% quote di azionisti vari.

Anche il gruppo francese l’Oréal è azionista del gruppo Sanofi e detiene ad oggi il 9,2% delle quote della società.

Vengono poi le quote dei dipendenti che rappresentano circa l’1,4% con delle azioni detenute tramite un Piano di Risparmio del Gruppo.

Infine, il gruppo Sanofi detiene in autocontrollo l’1,6% delle azioni.

La ripartizione dell’azionariato determina ovviamente anche la ripartizione dei diritti di voto della società che si articola come segue.

Il pubblico possiede un diritto di voto equivalente all’80,9% dei diritti di voto totali. Il gruppo l’Oréal detiene il 16,7% dei diritti di voto del gruppo, quota non trascurabile e che deve essere presa in considerazione. Infine, i dipendenti detengono il 2,4% dei diritti di voto della società.

Dove e come trattare la quotazione delle azioni Sanofi in diretta?

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