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Comprare azioni Luxottica

Se volete procedere a un investimento sicuro sulle azioni Luxottica, vi consigliamo di leggere questa scheda che contiene tutte le informazioni dettagliate sul gruppo. A partire dall’evoluzione storica del brand Luxottica fino all’andamento finanziario degli ultimi anni, qui troverete un excursus dettagliato per poter investire online in azioni Luxottica e beneficiare di interessanti profitti in tutta sicurezza. Il gruppo Luxottica è quotato in Borsa dal 1990 nell’indice NYSE e dal 2000 nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

 

A proposito del gruppo Luxottica

Il gruppo Luxottica è una realtà aziendale italiana da sempre focalizzata nella produzione e nella commercializzazione di occhiali, dalle lenti alle montature. Il gruppo Luxottica opera in oltre 150 Paesi nel Mondo, toccando tutti i continenti. Nel 2012 ha raggiunto il primato di azienda italiana con maggior fatturato nel settore moda.

 

Storia del gruppo Luxottica

L’origine del gruppo Luxottica è radicato nella provincia di Belluno, ad Àgordo, comune in cui nel 1961 Leonardo del Vecchio ha fondato l’azienda. Tuttora quella zona della Lombardia è al centro del distretto d’eccellenza dell’ottica italiana e il gruppo Luxottica mantiene sul territorio i suoi stabilimenti produttivi. Nei primi anni di attività il gruppo Luxottica produceva accessori ottici per conto di terzi, fino poi a intraprendere per sé l’intero processo industriale: produzione di montatura, lenti e commercializzazione dell’occhiale.

La crescita del gruppo diventa esponenziale nel giro di poch decenni. Nel 1999 il gruppo Luxottica acquista, dal gruppo multinazionale Baush & Lomb, l’azienda statunitense Ray-Ban. Nel 2007 è invece la volta di Oakley (acquisita per poco più di 2 miliardi di dollari).

Le acquisizioni di grandi marchi proseguono fino al 2017 con Salmoraghi e Viganò. Oggi il gruppo Luxottica è praticamente leader di mercato, produce e commercializza occhiali per brand di lusso, fascia medio alta e target sportivo. I marchi di proprietà sono Ray-Ban, Oakley, Vogue Eyewear, Persol, Oliver Peoples, Alain Mikli; mentre su licenza Giorgio Armani, Burberry, Chanel e Prada.

Nel Mondo sono presenti circa 8.000 punti vendita, nel corso del tempo il gruppo Luxottica ha acquisito catene di negozi statunitensi tra cui: LensCrafters, Sunglass Hut International. Solo nel 2012 gli occhiali prodotti e messi in vendita erano pari a 75 milioni.

Nel 2014 il gruppo Luxottica avvia una collaborazione con Google per la produzione dei Google Glass e con Intel per lo sviluppo dei dispositivi indossabili.

A gennaio 2017 il gruppo Luxottica annuncia la fusione con il gruppo francese Essilor, leader mondiale per la produzione di lenti. La nuova compagine societaria prenderà il nome di Essilor Luxottica e avrà la sua sede principale a Parigi.

 

Analisi del corso delle azioni Luxottica

Il 2016 è stato per il gruppo Luxottica un anno di forte crescita. Il fatturato ha toccato i 9,08 miliardi di euro registrando una crescita di 3,9 punti percentuali, nonostante un quadro economico globale non certo favorevole.

I risultati adjusted registrano un utile operativo pari a 1,4 miliardi di euro con un margine operativo del 15,8%. L’utile netto si attesta a 882 milioni di euro con un margine netto del 9,7%. Il flusso di cassa è pari a 664 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione del gruppo Luxottica ha dunque confermato per l’esercizio 2016 la distribuzione di un dividendo pari a 0.92 euro per azione, con un incremento pari a 3,4 punti percentuali rispetto al dividendo dello scorso anno.

I primi dati relativi al 2017 confermano le stime di crescita, con un evidente accelerazione nell’area del Nord America. L’efficientamento dell’intero processo di produzione dalla lente alla montatura, ha permesso un ottimizzazione anche della fase di commercializzazione. Un risultato che ha aumentato la competitività del gruppo Luxottica sul mercato globale. Per il 2017 l’outlook rimane positivo, il management del gruppo ha previsto un ulteriore consolidamento delle vendite e un utile netto che potrebbe battere i record precedenti. Gli investimenti sono concentrati sul miglioramento dell’offerta dei prodotti, continuando strategicamente a inglobare marchi già forti sul mercato.

Nei primi sei mesi del 2017 infatti l’utile netto registrato dal gruppo Luxottica è pari a 562 milioni di euro, con un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 18,1%. Il fatturato invece è di 4,9 miliardi di euro, registra dunque una crescita del 4,2% rispetto al 2016.

L’Europa è ancora al centro del business del gruppo Luxottica, con un fatturato in aumento del 13% grazie ai mercati di: Germania, Italia, Spagna, Portogallo e nei Paesi dell'Est Europeo.

 

Previsioni sull’evoluzione del titoloLuxottica

Nel medio e nel lungo periodo il gruppo Luxottica ha un ampio potenziale di crescita, anche grazie a processi di gestione più veloce e la trasformazione digitale. Seguire il passo dei tempi è la prerogativa essenziale per portare il gruppo Luxottica ai più alti livelli in ambito globale. Digitalizzare la rete di vendita e puntare al digitale come risorsa di innovazione. Il gruppo Luxottica ha dato origine, per questo motivo, alla digital factory un’area operante all’interno della sede centrale di Milano. La digital factory sviluppa le sue attività in collaborazione con la Silicon Valley e al suo interno lavorano oltre cento persone.

Il digitale per il gruppo Luxottica è la quarta rivoluzione. In ordine cronologicoi grandi passi fatti dal gruppo verso un’esponenziale crescita, sono stati: l’acquisizione della licenza Armani, l’inserimento a pieno titolo nel mercato americano con l’acquisto del circuito di punti vendita LensCrafters, il riposizionamento del brand RayBan.

Ora il digitale toccherà ogni aspetto della gestione aziendale: dalla raccolta e l’analisi dei dati, all’area finanziaria di vendita, fino alla logistica. I big data sono l’oro nero del gruppo Luxottica, tutti i dati dei clienti convergeranno infatti in un database unico; fonte preziosa di informazioni che permetterà un miglioramento della strategia di vendita grazie all’altissima profilazione del proprio target. L’intera filiera sarà dunque online, il beneficio per il cliente finale sarà quello di poter fruire di un’esperienza d’acquisto completamente personalizzata.

Nei punti vendita Luxottica saranno installati delle vetrine con dei riconoscitori facciali che permettono di individuare su quale occhiale è focalizzata l’attenzone del cliente; video e schede informative compariranno a seconda delle preferenze. Realtà aumentata e schermi virtuali, si chiama sistema Virtual -Try-on, quello su cui il gruppo Luxottica sta puntando, permetteranno esperienze di acquisto uniche nel loro genere e cucite su misura per ogni cliente.

Questo descritto non è un futuro tanto lontano per il gruppo Luxottica, i nuovi investimenti nelle tecnologie digitali sono stati già messi a punto, gli schermi presenti nei punti vendita diventeranno 20.000 entro la fine del 2018. Le nuove tecnologie aumentaranno anche il fabbisogno di risorse umane specializzate.

Gli analisti hanno apprezzato sia i risultati finanziari che la strategia e gli obiettivi a medio termine del gruppo Luxottica. Secondo gli esperti di Morgan Stanley, la fusione tra Luxottica ed Essilor, nonostante sia ancora al vaglio dell’antitrust, vale oltre 56 miliardi di euro, ossia il 24% in più rispetto alla capitalizzazione di mercato delle due società.

Dopo la presentazione dei conti finanziari del primo semestre 2017 il titolo Luxottica ha ottenuto un incremento di 2,8 punti percentuali pari a 53,25 euro ad azione, uno dei migliori risultati dell’indice Ftse Mib.

Gli analisti di Equita, a seguito anche delle giuste tempistiche con cui sta procedendo la valutazione dell’antitrust sulla fusione tra il gruppo Luxottica e Essilor, ha confermato le stime dell’utile per azione per il 2017 pari a 1,89 euro con un aumento del 2,9% annuo, il prezzo obiettivo viene fissato a 59 euro per azione. I broker consigliano dunque il buy sulle azioni Luxottica.

Gli esperti di Banca Akros hanno espresso il loro giudizio di rating fissandolo su accumulate, con un prezzo obiettivo pari a 56,69 euro. Barclays fissa il rating su overweight con un target price pari a 57 euro.

Banca IMI ha invece confermato il giudizio su hold fissando il prezzo obiettivo a 53,6 euro. L’agenzia di rating JP Morgan ha invece aumentato il target price da 49 a 51 euro, mantendo un rating neutral. Più prudente Kepler Cheuvreux che ha ridotto, per effetto della debolezza del dollaro, il prezzo obiettivo passandolo da 59 a 58 euro, ma nella sua valutazione ha precisato che il titolo Luxottica farà meglio delle attese grazie alla strategia industriale intrapresa.

Nel medio periodo è prevista la chiusura definitva delle procedure al vaglio delle autorità antritrust e dunque il completamento della fusione con Essilor, questo porterebbe valore aggiunto al gruppo Luxottica, con grandi vantaggi per coloro che decideranno di investire in azioni Luxottica.

Le indicazioni dunque, per il titolo Luxottica, restano di acquisto o di mantenimento del titolo nel proprio portafoglio azionario.

Investire in azioni Luxottica

Le previsioni di crescita del gruppo Luxottica porteranno profitti a lungo termine, comprare azioni Luxottica dunque potrebbe rivelarsi un investimento sicuro e senza particolari rischi, vista la solidità finanziaria del gruppo sul mercato.