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Compare azioni Danone

Ci sono delle società francesi i cui titoli rappresentano un investimento al tempo stesso oculato e realmente redditizio. È il caso di alcune aziende del settore agroalimentare come la famosissima società Danone di cui tutti hanno sentito parlare e che genera un volume d’affari costantemente in crescita grazie ad una strategia competitiva. Scoprite qui, grazie ad alcune informazioni pratiche e ad alcuni dati importanti, come trarre profitto voi stessi da queste azioni aggiungendole al vostro portafoglio.

 

A proposito del gruppo Danone

Pochi lo sanno, ma la creazione della società Danone come la conosciamo oggi è il risultato della fusione di due aziende negli anni ’70. Più precisamente, Danone è nata nel 1973 dalla fusione della società BSN, specializzata nella fabbricazione di vetro, e della società Gervais Danone, specializzata nell’agroalimentare.

Il gruppo Danone è oggi uno dei leader del mercato agroalimentare a livello internazionale con 191 siti di produzione nel mondo ed un’attività che raggiunge numerosi paesi tra cui gli Stati Uniti, l’Europa ed alcuni paesi asiatici o del Sud America.

Attualmente la società Danone è nota a tutti ed è riconosciuta come una delle aziende agroalimentari più performanti e come leader del suo settore di attività. Da notare che sebbene in passato il gruppo detenesse il celebre marchio “Lu”, quest’ultimo è stato ceduto nel 2007 e non fa quindi più parte di Danone.

La sua attività è ripartita in diversi grandi settori tra cui principalmente la produzione e distribuzione di prodotti lattiero-caseari seguiti dagli alimenti per l’infanzia, le acque minerali ed altri prodotti legati all’alimentazione medica.

 

I principali concorrenti di Danone

Il gruppo Danone è ovviamente uno dei grandi nomi mondiali del settore agroalimentare ma deve fronteggiare numerosi concorrenti che operano nello stesso settore di attività o in settori vicini. Vi proponiamo di scoprire qui quali sono le aziende che fanno maggiormente concorrenza a Danone e la loro posizione in classifica in funzione del volume d’affari medio annuale realizzato.

  • Nestlé è il numero uno del settore con un volume d’affari di circa 95 miliardi di dollari l’anno.
  • Unilever si posiziona al secondo posto della classifica dei giganti dell’agroalimentare con 53 miliardi di dollari di media di volume d’affari annuale.
  • Il gruppo Kraft Food si posiziona terzo nella classifica mondiale in termini di volume d’affari con 42 miliardi di dollari.
  • Danone è quarta in classifica con circa 20 miliardi di dollari di volume d’affari l’anno.
  • Infine, Yoplait è quinta in classifica con soltanto 4 miliardi di dollari di volume d’affari medio.

Studiando le notizie relative alle aziende concorrenti di Danone sarete in grado di prevedere con maggior precisione le possibili evoluzioni delle sue azioni.

 

I principali partner di Danone

Oltre a dei concorrenti, Danone ha dei partner che gli permettono di mantenersi concorrenziale e di guadagnare ulteriori quote di mercato.

È in particolare partner di PepsiCo con cui condivide una parte del portafoglio per la vendita di bibite.

Danone si è anche associata a Nestlé nel 2017 per fabbricare delle bottiglie in plastica vegetale per le bevande di entrambi.

Infine, Danone ha siglato un partenariato con Starbucks per creare il marchio Evolution Fresh by Dannon e imporsi sul mercato degli yogurt negli Stati Uniti.

 

Analisi della quotazione delle azioni Danone

Il corso delle azioni Danone viene quotato sull’indice francese CAC 40 e da molti anni profitta di continue fasi di progressione rialzista.

Fin dalla prima quotazione, il corso ha avuto delle evoluzioni tra i 30€ e i 50€. Il livello più alto è stato raggiunto nel 2007 quando le azioni sono state quotate ad oltre 62€. Seguono poi una serie di ribassi consecutivi fino a raggiungere i 41€ nel 2008 e i 33 euro nel 2009, con un crollo di circa il 50% in un solo anno. Questo ribasso spettacolare mostra a che punto la volatilità può essere elevata per questo valore.

Dopo questo periodo le azioni della società Danone non hanno smesso di riguadagnare punti e sono passate di nuovo sopra i 48€ nel 2010.

È quindi una scelta oculata il trattare queste azioni a lungo termine ma anche a breve termine, profittando dei micromovimenti generalmente molto volatili e quindi interessanti, con i CFD.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Danone

Per completare le numerose informazioni tecniche e fondamentali che abbiamo appena illustrato, è importante fornire anche i dati di base relativi alle azioni Danone ed alla loro quotazione in Borsa. Ecco quindi alcune informazioni supplementari da conoscere.

  • Nel 2017 la società Danone ha una capitalizzazione borsistica totale di 47,258 miliardi di euro.
  • Il numero totale di titoli emessi dalla società Danone e in circolazione sul mercato è stimato in 880.000.
  • Il corso delle azioni Danone viene attualmente quotato sul compartimento A del mercato Euronext Paris.
  • La società Danone integra anche la composizione dell’indice nazionale francese CAC 40.
  • L’azionariato della Danone è costituito per il 65,10% da floating assets, per il 10.8% da quote di Massachussets Financial Services, per il 5.22% da quote di BlackRock, per il 5.10% da quote di proprietà dell’impresa, per il 2.20% da quote del gruppo Amundi Asset Management, per il 2.20% da quote di Sofina et Henex, per l’1.80% da quote di Harris Associates LP, per l’1.70% da quote di Norges Bank e per l’1.30% da quote dei dipendenti.

 

Storico economico e finanziario della società Danone

Per aiutarvi ad interpretare i dati grafici storici della quotazione delle azioni Danone abbiamo scelto di riassumere qui i grandi eventi economici e finanziari che hanno segnato la storia recente di questa società.

  • Nel 2007 rivende la propria attività nel settore dei biscotti con i marchi Tuc, Belin, Lu e Kraft. È anche la fine della collaborazione tra Danone ed Eden. Lo stesso anno Danone lancia un’OPA su Numico ed acquista così uno dei leader della nutrizione medica e per l’infanzia, due settori che si aggiungono a quelli dell’acqua e dei prodotti lattiero-caseari freschi.
  • Nel 2010 Danone si associa a Unimilk, un produttore russo di latte. Le attività delle due società di prodotti lattiero-caseari freschi vengono unificate e la Russia diviene così il quinto mercato della società. Sempre nel 2010 Danone acquista Immédia e Medical Nutrition. Il polo nutrizione del gruppo realizza nel corso dell’annata 70 milioni di dollari di volume d’affari.
  • Nel 2012 Danone aumenta al 67% il proprio capitale nella Centrale Laitière. Diventa così leader mondiale dei prodotti lattiero-caseari, secondo al mondo delle acque minerali e secondo al mondo dell’alimentazione per l’infanzia. È anche leader del settore della nutrizione medica. Nello stesso anno il gruppo si associa al fondo di investimento Abraaj ed acquisisce il 49% delle quote di Fan Milk in Africa.
  • Nel 2013 Danone riprende la partecipazione del 4% della società Mengniu che è leader dei prodotti lattiero-caseari in Cina. Ad agosto dello stesso anno un falso allarme circa la tossicità degli ingredienti del latte per l’infanzia del marchio in Asia pesa sull’azienda.
  • Nel 2014 Danone aumenta la propria partecipazione in Mengniu dal 4% al 9,9%. Incarica poi la banca JP Morgan di rivendere il proprio polo nutrizione medica per 3 miliardi di euro decidendo successivamente di annullare l’operazione. Sempre nel 2014, Danone, Mengniu e Yashvili annunciano un accordo sull’aumento di capitale di Danone nella società Yashvili nella misura del 25%.
  • Nel 2015 Danone annuncia l’accordo definitivo con Yashvili per la vendita del marchio di nutrizione per l’infanzia Dumex per 150 milioni di euro, in seguito ad un deprezzamento del suo valore.
  • Nel 2016 Danone acquista il 40% della società Michel et Augustin e acquista inoltre White Wave Foods per 12,5 miliardi di dollari.
  • Nel 2017 Danone annuncia la vendita di StonyField.

 

Ripartizione delle attività della società Danone per settore e per zona geografica

Come detto in precedenza, le attività della società Danone sono ripartite in quattro poli principali tramite i quali impiega 99.781 dipendenti nel mondo. La ripartizione è fatta come segue:

  • I prodotti lattiero-caseari freschi. Rappresenta la larga maggioranza dell’attività della Danone con il 57% del volume d’affari totale della società. Danone è il numero uno mondiale del settore.
  • Le acque minerali. È anch’essa una parte importante dell’attività del gruppo Danone con il 16% del volume d’affari. In termini di volume, Danone è il numero due mondiale di questo settore.
  • La nutrizione infantile. Con dei marchi ben noti come Blédina e Nutricia, questa attività rappresenta il 20% del volume d’affari di Danone. Danone è il numero due mondiale anche in questo settore.
  • La nutrizione medica. Questo polo è il più debole ma rappresenta comunque il 7% del volume d’affari della società Danone. Danone è leader europeo di questo settore.

Interessiamoci ora alla ripartizione geografica del volume d’affari della società Danone. Il gruppo realizza il 40% del proprio volume d’affari in Europa e il 20% negli Stati Uniti e in Canada. Il resto del volume d’affari della società viene realizzato nella zona ALMA (Asia-Pacifica, America Latina, Medio Oriente, Africa).

 

Evoluzione recente del volume d’affari della società Danone

Nel corso degli ultimi anni il volume d’affari della società Danone ha avuto una forte evoluzione: dal 1996 le vendite sono passate da 13 a 22 miliardi di euro.

Nel 2015 Danone registra 22,4 miliardi di euro di volume d’affari di cui oltre la metà è realizzata in paesi emergenti. L’aumento annuale è nell’ordine del 4,4%.

Nel 2016, infine, Danone ha registrato un leggero calo del proprio volume d’affari, in particolare in rapporto alle previsioni che erano state fatte.

Dove e come trattare le azioni Danone

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